Italia, sconfitta di misura contro il Canada

ITALIA-TEAM CANADA 1-2
(0-1; 1-0; 0-1)
ITALIA: Hell (Muzzatti); Strazzabosco-Ramoser; Signoretti-Trevisani; Lorenzi-Borgatello; Peca; Scandella-Cirone-Parco; De Bettin-Tuzzolino-Chitarroni; Busillo-Ansoldi-Felicetti; Topatigh-De Toni-Margoni; Zisser. Coach: Michel Goulet
TEAM CANADA: Hirsch (Smith); Kinch, Bonni, Murphy, Blanchard, Bolibruck, York, Astley; Perrin, Holden, Gordon, Metropolit, Alston, Sarault, Larose, Reid, Krog, Gardner, Kariya, Meiyer. Coach: Marc Habscheid
Marcatori: 1 t. 16’55” Bonni (CAN – Murphy, Gardner); 2 t. 13’58” Busillo PP1 (ITA – Borgatello, Signoretti); 3 t. 4’59” Reid (CAN – Holden, Kariya)
Penalità: ITA 10’ (2’+6’+2’); CAN 6’ (0’+6’+0’)
Dura oltre due tempi il sogno degli azzurri di inchiodare il Team Canada sul risultato di parità. L’Italia deve inchinarsi di misura, 2-1, ma esce dal ghiaccio a testa alta dopo aver regalato più di un brivido ai più esperti nord-americani. Da sottolineare ancora una volta la straordinaria risposta del pubblico torinese, che ha riempito il PalaIsozaki in ogni ordine di posti (oltre 12mila spettatori).
Buona Italia nel primo tempo. Muzzatti viene schierato a sorpresa al posto di Hell, mentre nel Team Canada non c’è il “milanese” Savoia, sostituito da Steve Kariya, fratello del più famoso Paul, stella della National Hockey League. Fari puntati soprattutto sul quarantenne Lucio Topatigh, al rientro in azzurro dopo tre stagioni. Pronti via, e Trevisani scheggia il palo alla sinistra di Hirsch; gli azzurri continuano a tenere bene il ghiaccio, e sfiorano addirittura il vantaggio con un tre contro uno non finalizzato in rete da Signoretti. Pian piano i canadesi alzano il proprio baricentro, ma per Muzzatti non c’è tantissimo lavoro da sbrigare. Il match si accende nella parte finale del tempo: ancora Signoretti, servito a rimorchio da Chitarroni, ha il disco dell’uno a zero, ma il pericolo scuote il Canada, che colpisce al 16’55”. Ingaggio vinto in zona d’attacco, e staffilata di Ryan Bonni dalla blu che supera Muzzatti nell’angolo alto alla sua sinistra. L’Italia ha subito l’occasione per pareggiare, ma Hirsch chiude la porta all’uno contro zero di un Chitarroni in ottima serata.

L’apertura di seconda frazione è di marca canadese, con la difesa azzurra che soffre molto, soprattutto in power-play. Con il passare dei minuti, però, il Blue Team prende
coraggio, e dopo un buon tiro di Tuzzolino, che dà lavoro a Hirsch, arriva il pareggio in situazione di superiorità numerica. Il tiro di Borgatello è sporcato da Busillo che taglia davanti allo slot, e per l’estremo canadese non c’è nulla da fare. I 12mila del PalaIsozaki esplodono, ma i nord-americani cercano subito di ricacciare in gola l’urlo della folla azzurra prendendo in mano l’iniziativa. Su un ribaltamento di fronte, con l’Italia in power-play, Muzzatti si guadagna la copertina della serata: il goalie è già sdraiato sul ghiaccio, ma con la punta della stecca riesce a deviare sul tiro a porta sguarnita di Krog.
Gli azzurri partono con un buon piglio nell’ultima frazione, ma al 5’ arriva la doccia fredda: un errore in zona neutra apre le porte al contropiede canadese, finalizzato con un numero d’alta scuola da Brandon Reid che non lascia scampo a Muzzatti. L’Italia prova coraggiosamente a reagire, ma le forze cominciano a scarseggiare. De Bettin prova anche ad aiutarsi con la mano, ma l’arbitro non ci casca, e annulla giustamente la rete del possibile pareggio. Il pubblico prova a spingere gli azzurri verso il pareggio, ma neppure la mossa del sesto uomo di movimento riesce a portare i frutti sperati.
“Sono soddisfatto – è il commento di coach Goulet a fine partita – abbiamo tenuto ottimamente il ghiaccio soprattutto nei primi due tempi, creando anche diverse buone occasioni da rete. Nell’ultima frazione eravamo piuttosto stanchi, ma giocare contro avversari di questo livello è comunque utile ad imparare qualcosa di nuovo e a migliorarsi”.

Michele Bolognini
Ufficio Stampa Settore Hockey