BOLZANO – RENON 2-2

di Mary Alberghina

BOLZANO – Vita dura per i biancorossi in questa stagione, soprattutto quando si tratta di incontrarsi coi “Rittner Baum”, perchè la squadra dell’altopiano sudtirolese in questa stagione ha dato del filo da torcere alla squadra del capoluogo.
Quest’anno il Bolzano non è ancora riuscito a portare a casa una vittoria contro il Renon (due sconfitte ed un pareggio).

Il Renon si presenta al Palaonda di Bozlano con tutte le sue pedine sulla scacchiera, mentre i padroni di casa hanno dovuto rinunciare agli infortunati Isam e Timpone ed all’ammalato Dorigatti.

Il Renon avvia la partita in maniera aggressiva portandosi subito nel terzo biancorosso e tirando per la prima volta in porta dopo soli 21 secondi dall’inizio dell’incontro con Rymsha il cui tiro viene parato da Muzzatti.
Per vedere la prima conclusione in porta degna di nota da parte dei padroni di casa bisogna attendere la prima superiorità numerica a favore dei biancorossi che non tarda ad arrivare, poichè dopo 41 secondi di gioco Lutz viene mandato in panca puniti.

Il Bolzano non riesce a tirare in porta fino a penalità quasi scaduta quando Walcher riceve un bel passaggio dalla difesa, ma l’attaccante tira sul portiere.
Al quarto minuto è Ramoser R. ad accomodarsi in panca puniti per eccessiva durezza permettendo al Renon non solo di avere una superiorità numerica, ma anche di segnare il momentaneo vantaggio; Scelfo davanti porta spostato leggermente a sinistra riceve un passaggio da Down ed infila sul palo alla destra di Muzzatti.
Il Bolzano a metà della frazione si trova in una favorevole condizione di doppia superiorità numerica (Hafner – trattenuta; Halkidis – carica scorretta), ma i ripetuti tiri dalla distanza ad opera dei difensori non hanno nessuna intenzione di varcare la linea di porta.
Bisogna aspettare lo scadere della prima penalità per assistere al pareggio; Zamuner serve Smith, appostato accanto al palo alla destra di Groeneveld, che con naturalezza accompagna il disco oltre la linea.
Prima dello scadere della frazione c’è ancora tempo per due azoni pericolose, una per il Bolzano ed unaper il Renon.
Al 16’29 Rikmo liscia un ottimo passaggio davanti alla porta avversaria, mentre al 18’22 Down in posizione centrale tira di polso facendo intervenire Muzzatti.

La frazione centrale vede nuovamente il Renon che si porta subito in attacco con Egger che dalla blu tenta la conclusione dalla distanza, ma lo slap del difensore termina sul fondo.
Per vedere una reazione bolzanina devono passare più di 4 minuti, ma lo spettacolo dell’azione vale l’attesa; Rikmo tenuto dai terzini avversari riesce comunque a portarsi fino davanti alla gabbia di Groeneveld ed a servire Forget che colpisce però il palo.
Il Renon sfiora nuovamente il vantaggio intorno al sesto minuto con Dagenais che tenta il gol dapprima tirando dalla blu, e di seguito portandosi davanti porta sul lato sinistro, ma il disco colpisce la rete esterna.
Il Renon può godere di un’altra superiorità numerica (Walcher – trattenuta del bastone).
Nell’impostazione del power play il primo tiro in porta è ad opera di Egger, il cui tiro termina però alto e facendo così ripartire il gioco alla sinistra di Muzzatti; l’ingaggio viene vinto dal Renon e Down rapidamente tira in porta superando il goalie bolzanino.
Il Bolzano non molla e la possibilità di pareggiare si presenta 30 secondi più tardi nelle mani di Rikmo che abilmente scarta tutti gli avversari che gli capitavano sulla strada verso la porta, ma il suo tiro termina per la seconda volta sul palo.
A pochi minuti dal termine Forget spreca per la seconda volta un ottimo passaggio, questa volta effettuato da Smith che lo serve davanti porta, ma l’attaccante canadese manca l’aggancio.

Nel terzo tempo è il Bolzano che si porta per primo in attacco, e questa volta appoggiato anche da un pò di fortuna; Krestanovich serve Ramoser R. davanti alla gabbia e l’attaccante locale porta in parità l’incontro.
Al 3’22 Cassol incerto se il disco avesse o meno superato la linea di porta (Groeneveld era sdraiato con metà corpo in porta e metà fuori), annulla un gol a favore del Bolzano.
Il Renon, come al suo solito, si chiude a catenaccio davanti alla porta rendendo difficoltosa ogni azione di attacco avversaria; questo però impedisce anche alla squadara ospite di portarsi in maniera davvero pericolosa in avanti.
Questo gioco estremamente difensivo porta anche a commettere numerosi falli, di cui molti lasciati correre dal capo arbitro, mentre altri puniti con la penalità, permettendo così al Bolzano di giocare in superiorità.
Nonostante l’ottima impostazione (n.d.r. a differenza del primo tempo) del power play e le numerose conclusioni dalla distanza ad opera dei difensori il Bolzano non riesce a portarsi in vantaggio.
A tre minuti dal termine il Renon si spinge in avanti in un contropiede che termina con il disco nuovamente sulla rete esterna.
Al Bolzano capitano ancora due occasioni un pò pericolose, ma il risultato rimane invariato sul 2:2 che costringe il Bolzano ad occupare ancora il penultimo posto della classifica, benchè la lenta rimonta abbia portato i biancorossi a due punti dal Pusteria, nonostante la vetta della classifica sia ancora molto lontana (Cortina + 13 punti).