Risorge lo Slavia nel derby

di Davide:

incredibile epilogo del derby di Praga, giocato davanti a 12.000 spettatori: quando lo Sparta sembrava ormai aver vinto la gara, sul 2-1 a dieci minuti dal termine ed un Peter Briza paratutto, con i cugini dello Slavia sprofondati nel dramma della quinta sconfitta consecutiva, l’orgoglio e la classe dei giocatori biancorossi più rappresentativi riesce a far riemergere la squadra dal pozzo nero in cui si era cacciata: arriva il pareggio di Jaroslav Bednar al 51:24 e un minuto dopo il 3-2 di Radek Dlouhy. Lo Sparta è tramortito e come un pugile "suonato" incassa anche il 4-2 finale di Marek Tomica, ritrovandosi ad aver perso una partita già vinta. Eloquente la dichiarazione del coach dello Sparta Frantisek Vyborny: "51 minuti da 10 e lode, 9 minuti da calci nel sedere!"
Sulle altre piste da rimarcare la sconcertante serie negativa del Kladno, terzo in classifica a metà ottobre ed ora terz’ultimo, dopo la sconfitta casalinga, 2-3 con il Plzen. Nei piani alti della graduatoria, ennesima occasione persa per il Vitkovice, che sembra spaventarsi quando sente aria di primato: seconda sconfitta consecutiva, contro un rinnovato Trinec, protagonista in settimana del mercato: sono arrivati infatti il difensore Lukás Chmelír dallo stesso Vitkovice, lo slovacco Peter Fabus, appena tagliato dagli svedesi del Mora, l’ala Lubomir Pistek dallo Zlin e soprattutto il nuovo allenatore Jiri Jurik, già visto sulla panchina del Dukla Trencin in slovacchia. Proprio i due nuovi acquisti sono stati protagonisti della rete del 2-0,segnata da Fabus su assist di Chmelír.

Nuovo allenatore anche per il Vsetin, che ha chiamato la coppia Bretislav Kopriva – Rostislav Vlach a cercare una difficile salvezza: l’esordio in casa con la capolista Liberec non era certo la prova più facile e lo 0-4 finale ne è la prova. Tra le "tigri" secondo shut out consecutivo per il goalie Pavel Falta, che sostituiva ancora Milan Hnilicka, e prima rete per Andrej Podkonicky, a lungo out per infortunio.