Pre-partita Asiago – Alleghe con Steve Mckenna

di Enrica Fontana e Stefano Sala

Il lockout della scorsa stagione ha visto l’esodo di molti giocatori verso l’Europa, ma questo non è bastato a Steve McKenna che aveva deciso di non dedicarsi pause e la scorsa estate ha vestito la maglia degli Adelaide Avalanche tra koala e canguri. Il campionato australiano si gioca tra aprile e settembre e conta 8 squadre, la Lega è la AIHL nata nel 2000 e oltre alla squadra dove ha militato il neo-alleghese ci sono: Brisbane Blue Tongues, Central Coast Rhinos, Canberra Knights, Sydney Bears, Newcastle Northstars, Melbourne Ice e West Sidney Ice Dogs. Dopo 23 incontri ciascuna le migliori 4 disputano le semifinali in una doppia sfida di andata e ritorno così come la finale. Dopo questa introduzione andiamo a conoscere meglio questo bestione di 2 metri ben distribuiti in 100 Kg.
Hockeytime:”Perché avevi scelto l’Australia ?”
Steve Mckenna:”Era un buon compromesso tra il lavoro e le vacanze. Mi sarei tenuto in allenamento pur riposandomi e scoprendo un paese a me nuovo.”

HT:”Come sei approdato in AIHL ?”
SM:”La scorsa stagione ho giocato in Inghilterra, a Nottingham, e un amico che conosceva lo staff di Adelaide mi ha proposto di andare la a giocare. Io non avevo programmi per l’estate e ho accettato di fare una piacevole esperienza.”
HT:”Quindi non conoscevi nulla dell’hockey australiano ?”
SM:”Assolutamente nulla. Non sapevo nemmeno ci fosse una Lega, figurati che avrei persino dubitato giocassero ad hockey laggiù.”
HT:”E invece adesso cosa ne pensi ?”
SM:”Insomma non si può dire che sia il loro sport nazionale, anzi credo proprio non figuri tra i primi 5 dell’Australia, non c’è tradizione, quindi anche a metterci a fare dei paragoni è impossibile. In Nord-America o in Europa si vede che ci sono le basi. Però a loro favore ti dico di aver visto tutti giocatori che s’impegano tantissimo e che hanno voglia d’imparare e crescere. Il campionato è davvero equilibrato e si gioca in uno stile NHL, favorito anche da piste non molto ampie che favoriscono il contatto fisico”.
HT:”Quindi un esperienza che ritieni positiva ?”
SM:”Senza dubbio, sono stato contento della scelta fatta. Poi per me non conta il posto, l’importante è giocare, amo tantissimo questo sport. Ripeto non può fare paragoni con la NHL, le piste erano diverse ma l’affluenza di pubblico ad esempio era notevole, mai meno di mille spettatori. Devi logicamente fare le giuste proporzioni come ti dicevo, ma molti giovani erano interessati e seguivano il nostro sport”.
HT:”Visto che hai parlato di pubblico, com’é quello italiano ?”
SM:”I tifosi sono appassionati anche in Italia, l’hockey è seguito. la cosa bella sono le loro grida d’incitamento, in Nord America sono molto più calmi. E poi la cosa più bella è che ci applaudono sempre a fine partita a prescindere dal risultato”.
HT:”Tornando all’Australia e al suo pubblico, credi che il tutto sia stato anche aiutato dalla presenza di un NHLer come Steve McKenna?”
SM:”Certamente la TV con il mio arrivo ha dato più spazio all’hockey. Ero l’unico arrivato dal lockout. Comunque lo consiglio ad altri giocatori, anche europei, che vogliono tenersi in allenamento durante la pausa estiva. E poi serve a tutti. A loro per veder giocare chi ha più tecnica di loro e a me, a chi va insomma, imparare la loro semplicità e la loro passione pura per l’hockey”.
HT:”Adesso però ti sei lasciato alle spalle la NHL anche approdando ad Alleghe.”
SM:”La NHL è business, purtroppo un vero business. E’ un lavoro, ho paura si sia perso lo spirito del gioco per quello che è. Adesso ho ritrovato lo spirito di quando ero un ragazzino e giocavo nelle Leghe minori per il piacere di giocare. Qui trovo anche ragazzi che studiano e fanno sacrifici per giocare a hockey e questo è bellissimo”.
HT:”Entrando più nello specifico del campionato italiano, cosa ne pensi ?”
SM:”Come dicevo l’importante prima di tutto è avere il piacere di giocare e di divertirsi e qui mi diverto molto. Tecnicamente ho trovato ragazzi che hanno un pattinaggio abbastanza veloce, e sono tutti molto tranquilli. Poi Alleghe mi piace molto, sono tutti gentili ed è un posto con molta cultura. Sono contento dell’opportunità di essere qui in Serie A. Rispetto al campionato inglese qui il gioco è molto più veloce e questo da a me l’opportunità di migliorare la mia reattività sul ghiaccio”.
HT:”Parlando di te come giocatore, quale ritieni la tua migliore qualità ?”
SM:”Vorrei dire la velocità, ma so che non è così. Direi piuttosto la mia stazza fisica !”
HT:”Come vedi il campionato di Serie A, secondo te chi è la favorita ?”
SM:”C’è un sostanziale equilibrio. Non saprei dare una favorita, ci sono caratteristiche diverse che fanno emergere ogni squadra in modo differente e questo rende il torneo estremamente equilibrato. Ogni match lo dimostra, vinci o perdi contro chiunque. Sarà un campionato duro e aperto a qualsiasi squadra”.
HT:”Lo ha dimostrato anche la partita di sabato contro Milano.”
SM:”Si forse noi dovevamo sfruttare maggiormente la nostra velocità.”
HT:”Magari è mancata anche un pizzico di disciplina nei minuti finali ’”
SM:”Certamente ma reputo ad ogni modo la prestazione positiva. Come dici tu se sapremo essere più disciplinati abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. Un ottimo portiere, una difesa solida e un attacco che può fare male agli avversari.”
HT:”Domani sera contro un Asiago che pare aver rallentato nelle ultime partite.”
SM:”Ci pensavo poco prima d’iniziare l’intervista. Noi ariviamo da una striscia di 4 risultati utili consecutivi, sarà un match duro e loro sono un’ottima squadra. Dovremo essere concentrati e giocare meglio di loro. Sarà un match equilibrato.”

Si ringrazie l’HC Alleghe e Steve McKenna per la cortese disponibilità.