TorinoIce 2005: Slovenia – Austria, la cronaca

di Alessandro Seren Rosso

Inizia alle 13.00 davanti a un pubblico decisamente meno numeroso rispetto alle partite dell’Italia la penultima partita del Torneo Internazionale di Hockey TorinoIce 2005, disputata da Slovenia e Austria.
La Slovenia, in tenuta blu, si presenta agli ordini di Vyborny con Kristan tra i pali, Sotlar e Tavzelj dietro, Rodman come centro con Remar e Muric sulle ali. L’Austria, in tradizionale divisa rossa, risponde con Prohaska a difesa della gabbia, Lanose e Stewart in difesa, Divis, Horsky e Schuller in avanti. In panchina ovviamente siede Jimmy Boni.

Il primo ingaggio è vinto dall’Austria che cerca subito il lancio lungo ma finisce in liberazione vietata. Sul conseguente ingaggio Sotlar ci prova dalla blu ma Prohaska è ben piazzato. Le due squadre praticano un gioco molto fisico ma corretto, affrontandosi a viso aperto e dando così vita a una partita veloce e spumeggiante. La Slovenia deve vincere per mantenere vive le speranze di vittoria finale e inizia la partita in attacco, ma l’Austria si difende bene.

La prima emozione del match la regala l’Austria: al terzo minuto di gioco Pewal tira da pochi passi e costringe Kristan a bloccare il disco e a fermare il gioco.
La partita continua a ritmo sostenuto con la Slovenia in attacco e l’Austria a cercare spesso il passaggio lungo, con scarsi esiti.
Al quinto minuto un tre contro uno della Slovenia viene stoppato da Prohaska e sul ribaltamento di fronte Klimbacher, lanciato in velocità impegna Kristan dalla linea blu. La pressione degli austriaci inizia a portare i primi frutti: al 5’24" prima penalità dell’incontro fischiata dall’arbitro francese Bachelet al numero ventitré della Slovenia, il difensore Janus Pavlic. Nonostante l’inferiorità numerica la Slovenia cerca di giocare comunque in attacco; ma è l’Austria a rendersi pericolosa, con una bella circolazione del puck conclusa da un tiro di Baumgartner.
Intorno a metà periodo la Slovenia allenta la pressione e abbassa il ritmo di gioco e l’Austria ne approfitta: Setzinger mette il disco nell’angolo, Kaspitz raccoglie e tira addosso a Kristan ma sulla ribattuta si avventa Welser che insacca.
Dopo la marcatura l’Austria spinge ancora alla ricerca del raddoppio e una bella discesa di Setzinger provoca scompiglio nella retroguardia slovena, ma la sua mira è imprecisa e il tiro si perde dietro la porta avversaria.
La Slovenia dietro è disattenda e concede troppo agli avversari e così al dodicesimo è ancora la pericolosissima seconda linea austriaca a seminare il panico nel terzo difensivo sloveno e soltanto un miracolo di Kristan nega il gol a Setzinger. Il duello tra i due si ripete un minuto dopo ed è di nuovo il bravissimo portiere sloveno a negare il gol alla stella dei Vienna Capitals.
La Slovenia prova a reagire ma senza successo, provocando un solo sussulto alla difesa avversaria, con una discesa di Horsky che mette il disco in mezzo ma nessun compagno di squadra riesce a raccogliere il passaggio. Gli slavi spingono lasciando qualche buco in difesa e l’Austria ci prova due volte dalla distanza con Rebek e Lukas ottenendo soltanto due respinte di Kristan. Allo scoccare del diciannovesimo minuto di gioco Terlikar con una percussione centrale arriva davanti alla gabbia di Prohaska e molto probabilmente subendo fallo tira in tuffo ma il portiere ribatte facilmente e dopo un minuto in cui non accade nulla suona la prima sirena.

Nel secondo periodo le squadre scendono sul ghiaccio con le stesse linee e al primo tentativo di portarsi in avanti l’Austria si fa cogliere in liberazione vietata. Nell’ingaggio successivo Groznik scaglia un bel tiro dalla blu ma trova i gambali di Prohaska.
Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, con le squadre che si affrontano senza remore, a viso aperto. Dopo due minuti e mezzo la Slovenia ci prova ancora dalla distanza con Sotlar ma la difesa austriaca è veloce a liberare evitando la ribattuta di Rodman. Il secondo tempo si accende: dopo meno di un minuto un’azione manovrata dell’Austria mette in condizione Stewart di tirare con potenza dalla blu, e al cambio successivo è Welser ad impegnare Kristan con un wristshot scagliato in velocità. Al quarto è ancora la seconda linea austriaca la protagonista: bella combinazione Welser – Setzinger, Rebek arriva da dietro, con una finta mette a sedere Kristan ma lo stesso goalie sloveno recupera la posizione e con un bell’intervento salva la sua squadra. Il tabellone indica il 4’44" quando Reichel tira alto dalla blu, si accende una mischia davanti alla porta per la ribattuta e Svete è costretto a spostare la porta di Kristan, subendo così due minuti di penalità per spostamento della gabbia. Una bella circolazione del puck permette a Robert Lukas di tirare indisturbato dalla destra e impegnare Kristan in una deviazione oltre la balaustra. Al 6’25" gli attaccanti dell’Austria mettono il disco davanti alla porta, la difesa slovena libera in modo imperfetto e ci vuole un gran pokecheck di Tavzelj per impedire il raddoppio austriaco.
Le squadre tornano al completo e la Slovenia alza il ritmo, pressando bene in attacco ma concretizzando poco, anche a causa dei troppi errori di cattivo controllo. All’undicesimo però l’Austria si rende ancora pericolosa, per ben tre volte in un periodo ravvicinato: la prima occasione è sul bastone di Kaspitz, con Kristan attento e pronto a bloccare il disco, poi il portiere dell’Acroni Jesenice si ripete su Horsky, dalla destra, e Philippe Lakos, dalla blu. Un minuto dopo è il turno della Slovenia di rendersi pericolosa, ma dopo un bello scambio dietro la porta l’azione sfuma. La partita cambia volto e la squadra slava cerca di mettere pressione addosso all’Austria, al quattordicesimo però la Slovenia concede un contropiede molto pericoloso ma Pavlin ci mette una pezza liberando e togliendo la sua squadra da una situazione non facile. Pochi attimi dopo la stessa Slovenia crea la più limpida occasione di rete: due contro uno, Rodman salta con abilità il difensore avversario e mette il disco in mezzo per Remar che tira ma Prohaska si supera e riesce a deviare il puck oltre le balaustre. Nel conseguente ingaggio, vinto dalla Slovenia, il disco finisce a Sotlar che tira dalla blu ma trova ancora i gambali di Prohaska. La pressione slovena mette in difficoltà l’Austria che è costretta a ricorrere alle maniere forti e infatti al 14’42" Bouchelet coglie Philippe Lakos in una situazione fallosa e fischia così due minuti di penalità per trattenuta. Il powerplay degli slavi è aggressivo ma inconcludente e la partita scorre per qualche minuto senza emozioni a parte un paio di cariche di David Rodman.
Al 18’23" però la partita ha una svolta decisiva: Sotlar tira dalla blu e sulla ribattuta si avventa Muric che tira fuori a porta sguarnita però sgambettato dalla stecca di Prohaska. Rigore inevitabile. Dopo il fischio Muric pattina verso il numero 35 avversario e lo trafigge con un tiro secco di polso che si infila in rete tra spalla e traversa.
La Slovenia è galvanizzata dalla rete appena messa a segno e va vicina a un clamoroso vantaggio con Terlikar, ma Prohaska riesce a ribattere la conclusione del giocatore avversario. Dopo un paio di minuti in cui le squadre non osano più come ad inizio partita suona la seconda sirena.

Il terzo periodo si apre con una penalità fischiata a Rodman. Kaspitz tira dalla blu, Setzinger prova la deviazione ma il disco finisce a lato, il disco ritorna dietro e il conseguente tiro di Rebek dalla blu finisce la sua corsa incocciando il palo con Kristan ormai battuto. All’1’23" Lakos tira ancora dalla linea blu e Szucs trova la deviazione vincente portando avanti la sua squadra di un gol. Vantaggio più che meritato per l’Austria che approfitta del punteggio per amministrare e controllare. Al terzo ci prova la Slovenia con Terlikar ma Prohaska ribatte. La squadra slava cerca disperatamente di pareggiare e pressa moltissimo la difesa austriaca e dopo quattro minuti Bachelet, ottima direzione di gara la sua, fischia una penalità per gancio a Robert Lukas. Il powerplay sloveno è ancora una volta inconcludente nonostante l’impegno e il pattinaggio.
La Slovenia attacca a testa bassa e subisce i contropiedi avversari: dopo sette minuti Baumgartner scende sulla sinistra, tira e sulla ribattuta di Kristan Rebek ribadisce in rete per il 3-1 per l’Austria. La Slovenia prova a reagire ma è inutile e dopo una distrazione di Prohaska la squadra di Boni trova addirittura il quarto gol con Latusa che batte Kristan con un bellissimo tiro che entra proprio sotto l’incrocio dei pali alla destra del portiere sloveno. La partita praticamente termina qui, anche se c’è ancora spazio per una penalità per squadra che però non portano a nulla di degno di nota e l’Austria amministra il vantaggio che gli permette di vincere partita e torneo.
La partita è stata divertente, molto interessante dal punto di vista tecnico-tattico e ha visto l’Austria prevalere meritatamente ma forse con un margine troppo ampio per quello che ha mostrato la Slovenia, che ha però dimostrato troppe lacune in fase di finalizzazione. Migliori sul ghiaccio Kristan per la Slovenia, Setzinger e Lukas per l’Austria.