Cortina – Milano: la cronaca

di Alberto Manaigo:
Cortina – Milano 3-3 (2-1/1-1/0-1)

Sfida di cartello quella di ieri sera tra un Cortina reduce da 8 risultati utili consecutivi ed un Milano che, nonostante un inizio di campionato costellato di alti e bassi, rimane sempre una delle squadre da battere.

In queste prime partite della stagione la formazione di Nilsson ha dimostrato a più riprese di iniziare forte ed in effetti dopo 4 minuti e 49 secondi la squadra di casa passa in vantaggio:uno scambio veloce Hult – Gordon mette in condizione Hammar di battere il connazionale Eriksson, sfruttando una superiorità numerica causata da un colpo con bastone di Christie. Al 5:43 è Grossi a sedersi in panca puniti e il Milano si fa pericoloso con la propria prima linea: Casparsson nel cercare di contrastare un avversario perde la stecca e si fa superare, ma il generosissimo terzino svedese para il disco tirato dalla blu buttandosi sulla traiettoria. Al 10:08 il Milano giunge al pareggio: una bella azione della terza linea meneghina mette in difficolta la retroguardia ampezzana e, dopo due parate, il goalie del Cortina è costretto a capitolare dopo la conclusione di Matteo Molteni. La situazione di parità dura, però, poco: è ancora la prima linea biancoblu a scardinare la difesa milanese, invertendo stavolta l’ordine dei giocatori. E’ infatti Hammar, dopo aver ricevuto il disco da Gordon, a servire Hult per il 2-1 ampezzano. Prima del riposo ci prova Peca dalla blu, ma Gravel si oppone alla sua conclusione.

Il Milano comincia bene la frazione centrale: al 2:31 sono prima Helfer e poi ancora Peca ad impensierire Gravel. Tre minuti più tardi Borgatello mette in mezzo un ottimo disco per Di Stefano che, però, non aggancia. Al 6:43 bel numero di Casparsson che impenserisce Eriksson: il disco parato dal goalie svedese carambola davanti alla porta senza che nessuno, però, sia pronto a raccogliere il rebound. Il Milano spinge un po’ più del Cortina e questa volta è Tuzzolino con un tempestivo intervento, a fermare col corpo un disco che Matteo Molteni stava portando verso la porta. Il pareggio arriva, però, al 13:52 ad opera di Christie. Pochi istanti più tardi Ekelund è costretto a lasciare il rettangolo di gioco dopo una brutta carica di Joseph: Moschen non vede ed il terzino meneghino non è punito nemmeno con due minuti. Come già successo in precedeza, il pareggio dura poco: al 14:58 Casparsson vede Hammar infilarsi in velocità tra due terzini avversari e lo lancia ottimamente da solo contro Eriksson. Lo svedese mette a sedere il connazionale e sigla la propria doppietta personale. Al 15:23 altra brutta carica milanese: stavolta è Chitarroni a caricare proprio Hammar lasciandolo dolorante sul ghiaccio, ma questa volta Moschen opta per un 2+2… ad entrambi i giocatori.

Nel terzo periodo il Milano giunge per la terza volta al pareggio ancora con Christie: l’attaccante riesce a ribadire in rete il rebound lasciato da Gravel sul suo stesso tiro. Il Cortina prova nuovamente a riportarsi avanti ma, sia le buona parate del goalie meneghino, sia i suoi innumerevoli spostamenti della porta negano agli ampezzani il quarto vantaggio. Anche il Milano prova a regalarsi i due punti anche se con meno incisività.

Con questo pareggio, ed in virtù della sconfitta casalinga contro il Ritten Sport dell’Asiago, la Sportivi Ghiaccio Cortina Segafredo Zanetti conquista, dunque, la vetta solitaria della classifica aspettando di incontrare tra le mura dell’Olimpico il Bolzano e di far visita nel turno successivo proprio ai cugini dell’Altopiano.

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