Lotta al vertice dell’hockey russo

di Paolo “pasha” Pozzi

Da qualche tempo è in corso una vera e propria guerra senza esclusione di colpi al vertice dell’hockey russo. Da una parte, il presidente della FHR, la Federazione Hockeystica Russa, Aleksandr Steblin. All’angolo opposto, lo “sfidante” Vjacheslav “Slava” Fetisov, ex #2 del CSKA e della nazionale, e ora a capo del GosKomSport, il Comitato Statale per lo Sport e la Cultura Fisica, in pratica il ministero dello sport della Federazione Russa.
Che Fetisov miri a sbarazzarsi del rivale è cosa ormai nota, ma negli ultimi tempi gli attacchi a Steblin si sono fatti sempre più aspri.
Tutto comincia con la proposta di istituire la MHL (Mezhdunarodnaja Hokkejnaja Liga), ovverosia la Lega Hockeystica Sovranazionale, che includa squadre provenienti dalla Russia e dai paesi dell’ex-URSS.
In una recente intervista al magazine “Futbol+Hokkej”, Fetisov sostiene di aver già preso i primi contatti in tal senso con le dirigenze di Spartak, CSKA, Lokomotiv, di entrambi i Metallurg (Magnitogorsk e Novokuzneck) e coi governatori del Tatarstan (dove si trova Kazan, città degli Ak Bars) e della regione di Omsk (dove giocano i “falchi” dell’Avangard), nonchè coi presidenti di Bielorussia, Ucraina, Kazahstan, Lettonia. E sempre a detta dell’ex-campione, si sono detti tutti d’accordo. La MHL potrebbe addirittura partire tra appena un anno.

Che le cose stiano proprio così non è però affatto sicuro. Se anche fosse vero, sarebbe lecito attendersi poi che diversi presidenti possano essere convinti, magari proprio da Steblin, a cambiare idea.
Non si vede infatti per quale motivo i club della Superliga dovrebbero darsi la zappa sui piedi rinunciando ad una Superliga abbastanza ben sviluppata per buttarsi nell’avventura molto poco convincente proposta da Fetisov.
Il quale, nel prosieguo dell’intervista, arriva ad attaccare Steblin in modo diretto: “A cosa serve Steblin?” chiede polemicamente Fetisov al giornalista, “Secondo lei le federhockey canadese e americana ficcano il naso negli affari della NHL? Il compito delle federazioni è solo quello di sostenere l’hockey giovanile, di quello e basta dovrebbe occuparsi il signor Steblin. Invece non solo comanda la FHR, ma pure la Superliga, e questo è male. Si spendono un sacco di soldi nell’hockey e non arrivano i risultati”.
Che Fetisov non sia proprio in buona fede ci pare chiaro già da questa ultima frase: se vogliamo vedere, i risultati non mancano. La Superliga è ormai il secondo campionato mondiale quanto a ricchezza, e probabilmente il primo quanto a qualità del gioco. L’Avangard Omsk ha vinto la prima edizione del SuperSix, che si è tenuta, come anche le edizioni future, proprio in Russia. Se questi sono brutti risultati…
L’impressione che si ricava dall’intera faccenda è che Fetisov miri semplicemente a prendere il posto di Steblin, appunto perchè la Superliga va tutt’altro che male, ci girano un sacco di quattrini e chi ne sta a capo può prenderne un po’ per sè. Come peraltro non è escluso che faccia o abbia fatto Steblin, sia chiaro. Ma non ci sembra giusto addossare a Steblin tutto quello che non va nell’hockey russo; dopotutto, se la nazionale negli ultimi anni ha raccolto parecchie brutte figure non sarà piuttosto colpa di tanti giocatori che prendono i Mondiali e le Olimpiadi solo come un mezzo per farsi belli davanti ai talent-scouts della NHL, giocando ognuno per sé? E se il Lada sta per fallire di chi è la colpa, di Steblin o della dirigenza del club?
Allo stesso tempo, non è corretto ignorare quanto invece c’è di buono nell’hockey russo di oggi o al massimo imputarlo al caso.
Insomma, Steblin non è certo un santo; ma neppure Fetisov è quel disinteressato salvatore dell’hockey russo che dipingono i suoi corifei. Al di là delle prese di posizione e delle opinioni personali, si tratta soprattutto di una squallida lotta di potere, ed è ancora presto per dire chi vincerà.
Steblin ha dalla sua una posizione di potere ormai acquisita. Fetisov ha invece alle spalle la macchina statale, e questo può contare parecchio anche nella Russia di oggi. Inoltre il ministro dello sport sicuramente cercherà (lo sta già facendo) di cavalcare ed amplificare quanto più possibile il malcontento popolare dovuto alla mancanza di vittorie della nazionale.
La preoccupazione maggiore per gli amanti dell’hockey russo è che, preso in mezzo tra i due contendenti, il “giocattolo” della Superliga possa rompersi.