Un Cortina quadrato batte il Milano

di Valmore Fornaroli

Milano e Cortina si ritrovano sei mesi dopo la conclusione della serie di finale più bella e le differenze si notano subito: clima ovattato, ma soprattutto la mancanza dei protagonisti di quella storica serie.
Nei Vipers esordio di Joseph con Felicetti spostato in prima linea, nel Cortina tutto secondo anticipazioni.
La partita è stata nel complesso molto poco entusiasmante, il gioco molto confuso in particolar modo quello espresso dagli uomini di Insam parsi ancora poco amalgamati e fuori condizione. Il Cortina che aveva iniziato la partita quasi timoroso, ha semplicemente tenuto ordinate le proprie file fino ad uscire con l’avanzare della gara e sfruttando la confusione milanese.
L’inizio di gara è di marca meneghina con un ottimo penalty killing in cui Chitarroni in transizione non trova la stecca di Felicetti. Passano pochi minuti e Matteo Molteni ci prova dalla media distanza, sul rebound si avventa Oberrauch che trova i gambali di Gravel.
Al 9.58 arriva il vantaggio rossoblu; in powerplay Joseph appostato sul palo destro appoggia indietro per il compagno di reparto Borgatello che ha spazio e tempo per infilare il disco nel traffico sottoporta e beffare il goalie ampezzano. Ancora Milano che con Christie prova da posizione defilata trovando Gravel e la sua stecca.
Nel momento migliore del Milano arriva il pareggio del Cortina: da una mischia in angolo nel terzo milanese esce un disco che arriva nello slot dove Tuzzolino, abbandonato dalla difesa per un infelice cambio di linea, non ha nessuna difficoltà ad infilzare Eriksson, è il 12.13.
Il Milano subisce il colpo, ma neutralizza con mestiere due power play bianco azzurri che portano il cronometro al ventesimo.
Il secondo periodo si apre con l’ennesimo errore difensivo del Milano che lascia senza guardia Gordon, fino a quel momento evanescente, l’ex Iserlohn solo al centro dello slot trova la soluzione di giustezza infilando il disco sotto la traversa, sono passati solo sessantacinue secondi dall’inizio del periodo e per il Cortina è la rete del vantaggio.
I Vipers cominciano a calare e comincia ad uscire l’ordine tattico del Cortina. Ci sono quattro minuti di power play per il Milano che non ne approfitta, lasciando il compito di offendere alla terza linea.
Molti i faceoff persi dai centri milanesi specialmente in fase di attacco che consentono così al Cortina di alleggerire la pressione e costringono i rossoblu a ripartire sistematicamente dal proprio terzo palesando grossi deficit in fase di impostazione.
Le giocate sono legate ai singoli, su tutti Chitarroni che in transizione dimostra ancora un pregevole spunto in velocità, peccato manchi chi possa seguirne i guizzi.
Si arriva così alla seconda sirena con il Cortina in vantaggio e senza troppi grattacapi.
Nel terzo periodo ancora nei primi minuti ed ancora un errore milanese danno una svolta decisiva alla gara: Busillo perde un disco in zona neutra, Hammar si invola solitario centralmente verso Eriksson ed è 1-3 al 43.48.
I Vipers calano fisicamente ed il Cortina continuando disciplinatamente comincia a prendere le redini del gioco in mano andando ad insidiare la porta casalinga e soprattutto impedendo una qualsiasi reazione rossoblu.
A metà periodo il Milano ha a disposizione un power play; Joseph prova due slap denza fortuna, poi all’improvviso Christie si trova a metà terzo solo senza compagni da servire, dopo un paio di secondi in cui pare Maspes in surplace in attesa dello scatto, fa partire un preciso tiro di polso che si infila nell’angolino alto a sinistra di Gravel.
La rete del 2-3 rivitalizza i Vipers che prova un forcing dettato sempre troppo dalla foga e dunque poco preciso; l’occasione sembrerebbe propizia con l’ennesimo power play, ma l’unico pericolo giunge da un’uscita azzardata di Gravel che cercando di liberare non trova il disco che rimane sulla stecca di Chitarroni, il 24 rossoblu è però troppo defilato ed il disco sfila davanti alla porta vuota senza trovare una qualsivoglia deviazione.
Esce Eriksson, scaramucce tra alcuni rossoblu e Ciglenecki e gol a posta sguarnita dell’ex Grossi.
Vince 4-2 il Cortina sempre in formato Nilsson, giudizio sospeso sul Milano.

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