Le gare del weekend: 15 reti a Iserlohn – Frankfurt vince il big match

di Davide:

prima mini-fuga in testa alla DEL dopo la vittoria di Frankfurt nel big match della giornata, che vedeva i Lions affrontare in casa la seconda forza Hannover. Sulle altre piste: inciampa ancora Mannheim, sconfitta a Krefeld, mentre grande spettacolo a Iserlohn, con 15 reti totali nel 9-6 con cui i Roosters sconfiggono gli Eisbären Berlin. Vediamo in dettaglio gli incontri:

Frankfurt Lions – Hannover Scorpions 4-1 (2-1,1-0,1-0)
0:1 (12:41) J.Cipolla (T.Dolak – B.Burym)
1:1 (13:25) F.Bouchard (P.Lebeau – J.Young)PP1
2:1 (15:01) P.Lebeau (D.Corso – J.Young)PP1
3:1 (31:32) M.Bresagk (D.Norris – J.Young)PP1
4:1 (54:12) P.Lebeau (J.Young – P.Plante)

Come detto, l’incontro della am Ratsweg Arena era il main event della giornata ed i 6.700 presenti hanno potuto gioire alla fine per una vittoria convincente che proietta i Lions in testa da soli con 5 punti sulla seconda, gli stessi Scorpions. Partita bella e intensa che si sblocca dopo dieci minuti a favore degli ospiti con un bel tireo di Jason Cipolla che batte Ian Gordon. Il goal ospite ha l’effetto di innescare le polveri dei Lions che nel giro di un minuto e mezzo ribaltano la situazione, pareggiando con un tiro da lontano di Francois Bouchard in superiorità e passando avanti con il solito infallibile Patrick Lebeau.

Il periodo centrale diventa subito molto nervoso con diverse penalità delle quali sa approfittare in maniera magistrale Francoforte che ha una power play unit quasi infallibile: ecco allora il 3-1 di Michael Bresagk come logica conseguenza. Nell’ultimo periodo i Lions arretrano il loro gioco a protezione della porta, ma Lebeau trova comunque il modo di segnare il 4-1, su assist di Jason Young che completa così la sua ottima partita (assist su tutte e quattro le reti). Il nervosismo cresce e gli ultimi minuti vedono scoppiare due risse in pista che si concludono con una pioggia di penalità e le espulsioni definitive di Lambert e Heins per Hannover e Corso per Frankfurt.

Krefeld Pinguine – Adler Mannheim 3-1 (1-0,1-0,1-1)
1:0 (08:04) R.Guillet (D.Pietta – D.Kunce)
2:0 (38:01) R.Verwey (R.Guillet – A.Grygiel)
3:0 (43:19) A.Grygiel (F.Fritzmeier – A.Dück)
3:1 (58:35) Y.Tremblay (J.Shantz)
Terza scofitta consecutiva per Mannheim in una brutta gara che vede il primo periodo chiudersi con soli 5 tiri in porta a testa, la rete in contropiede di Robert Guillet e una colossale occasione divorata da Jeff Schantz per gli ospiti. Nel tempo centrale è invece Krefeld a prendere il comando delle operazioni (13-4 le conclusioni), con la ovvia conseguenza di trovare il raddoppio con Roland Verwey. L’incontro va stancamente verso la conclusione, con le reti di Adrian Grygiel su una ribattuta del portiere per il 3-0 Krefeld ed il punto della bandiera per le "aquile" con Yannick Tremblay, al primo centro stagionale.

Kölner Haie – EV Duisburg Die Füchse 3-1 (1-0,2-1,0-0)
1:0 (02:36) I.Ciernik (D.Mcllwain – P.Traynor)
2:0 (20:27) I.Ciernik (M.Lüdemann – D.Mcllwain)
2:1 (23:12) T.Magnussen (S.Robitaille – N.Sundblad)
3:1 (31:18) J.Roy (M.Lüdemann – S.Julien)PP1

Si difende bene la matricola Duisburg a Colonia, ma la sfortuna ci mette lo zampino in occasione della rete dell’1-0: Paul Traynor, appena uscito dalla panca puniti intercetta il disco e lo serve a Dave McLlwain, tiro immediato, respinta del portiere Patrick Koslow esattamente contro il pattino di Ivan Ciernik e puck in rete. Il replay evidenzia l’assoluta involontarietà del gesto e quindi la validità del goal. La miglior occasione per pareggiare capita sulla stecca del difensore Jean-Luc Grand-Pierre, ma Thomas Greiss risponde alla grande. Nel periodo centrale un’altra rete di Ciernik, che raccoglie, stavolta con la stecca, una respinta di Koslow, dopo appena 27 secondi, scava un solco che i "lupi" non riescono più a colmare, nonostante il punto dell’1-2 firmato da Magnussen. E’ ancora un intervento impreciso di Koslow, che non blocca una conclusione di Lüdeman e permettere a Jean-Yves Roy di chiudere l’incontro.

Augsburger Panther – DEG Metro Stars 1-3 (0-1,0-2,1-0)
0:1 (08:10) J.Tory (T.Vikingstad – D.Kreutzer)PP2
0:2 (31:29) C.Ferraro (P.Ferraro – A.Schneider)
0:3 (35:34) T.Jörg (A.Schneider – F.Jung)
1:3 (52:17) M.Lindman (B.Yarema – P.Aufiero)PP1

Un ottimo penalty killing e 34 parate del goalie Alex Jung regalano a Dusseldorf la prima vittoria esterna della stagione. Augsburg spreca tutto il possibile, incluse due situazioni consecutive di 5 contro 3 nel primo periodo e viene punita dalle reti di Jeff Tory, Peter Ferraro e Thomas Jörg, prima di riuscire a "bucare" Jung nell’ultimo periodo con uno slapshot di Martin Lindemann. La giornata nera dell’attacco di casa viene fotografata bene dagli ultimi due minuti, giocati in doppia superiorità e senza portiere, ma senza trovare il punto del 2 a 3

Kassel Huskies – Nürnberg Ice Tigers 3-2 (0-0,3-0,0-2)
1:0 (21:44) J.Ulmer (R.Kraft – M.Hlinka)PP2
2:0 (30:46) D.Bannister (D.Groulx – R.Kraft)PP2
3:0 (37:55) S.Gerbig (A.Serikow)
3:1 (43:16) J. Pollock (U.Maurer – G.Acker)
3:2 (46:21) M.Periard (C.Beardsmore – F.Methot)PP1

Due periodi inguardabili da parte di Nürnberg permettono a Kassel di incamerare preziosi punti per uscire dai bassifondi della classifica. I Tigers "sopravvivono" al primo periodo grazie alla bravura del goalie Jean Francois Labbe che si oppone alla grande sui tiri di…un po’ tutti i giocatori di Kassel, in particolare Alexander Serikow, Martin Sychra, Ryan Kraft, Dale Clarke, Jason Ulmer e Tobias Wörle. Dall’altro lato il collega Joaquin Gage si limita all’ordinaria amministrazione su concludsioni da lontano di Rich Brennan e Alexander Polaczek. Nel periodo centrale l’assenza dal gioco di Nürnberg continua, in più sale il nervosismo degli ospiti: Tomas Martinec viene espulso definitivamente per una carica da dietro e Kassel,per due volte in 5 contro 3, non si lascia sfuggire l’occasione andando a segno con Jason Ulmer e Drew Bannister. Quando poi Sven Gerbig ribatte in rete una respinta di Labbe su tiro di Serikow il match sembra davvero chiuso. Nell’ultimo periodo invece i Tigers decidono di giocare, facendo in 20 minuti quasi tutto quello che non hanno fatto nei 40 precedenti: 19 conclusioni in porta (contro le 14 totali dei primi due periodi), un gioco aggressivo e due reti con Jame Pollock e Michel Periard. Lo stesso Periard e Matt Davidson hanno poi l’occasione per pareggiare lo score, ma la partita si conclude con un inutile assedio alla gabbia di Gage.

ERC Ingolstadt – Hamburg Freezers 5-3 (1-0,1-2,3-1)
1:0 (18:27) D.Ast (C.Mann)
1:1 (27:17) S.Peacock (D.Van Impe – B.Gratton)PP2
1:2 (33:31) M.Beaucage (H.Smazal)
2:2 (37:26) Y.Seidenberg (J.Ficenec – D.Ast)SH1
2:3 (45:33) J.Plachta (A.Barta – S.Peacock)
3:3 (51:21) J.Ficenec (C.Ferguson)
4:3 (51:46) J.Ficenec (B.Barta)
5:3 (59:17) D.Ast (G.Goodall)

Due reti nell’ultimo periodo in 30 secondi di Jakub Ficenec danno la vittoria a Ingolstadt in una partita che i bavaresi, ora terzi in classifica, dominano (42-17 la statistica dei tiri in porta) ma rischiano seriamente di perdere quando a 15 dal termine si ritrovano, senza sapere bene neppure come, sotto 2-3. Il portiere ospite Boris Rouson viene bersagliato costantemente per tutto il match ma si dimostra in giornata di grazie e sembra insuperabile, unica nota positiva, insieme alla solita grinta di Marc Beaucage, autore di una bella rete su azione personale, per una squadra ancora alla ricerca di un gioco che la porti a risalire la classifica.

Iserlohn Roosters – Eisbären Berlin 9-6 (4-1,3-3,2-2)
1:0 (03:53) M.Wolf (L.Fagemo – B.Richardson)
1:1 (04:03) D.Pederson (D.Walser)
2:1 (09:01) M.Higgins
3:1 (11:49) M.Wolf (M.Greig – M.Higgins)PP2
4:1 (12:51) L.Fagemo (E.Goldmann – K.Furey)PP1
5:1 (22:24) M.Wolf (B.Richardson)SH1
5:2 (25:27) S.Felski PP1
6:2 (28:26) V.Aab (M.Trygg)
6:3 (36:13) K.Fairchild (M.Dupont – S.Walker)
6:4 (38:25) M.Dupont (D.Pederson – S.Walker)PP1
7:4 (39:48) M.Trygg (M.Higgins – M.Wolf)PP2
8:4 (43:12) B.Adams PP1
8:5 (44:31) D.Walser (K.Fairchild – D.Pederson)PP1
9:5 (55:19) M.Greig (B.Adams – M.Higgins)
9:6 (58:28) D.Pederson (J.Baxmann)SH1

Non ci sono molte analisi tecniche da fare: è stata la classica gara "matta" in cui schemi e tattiche sono serviti ben a poco. Dopo un primo periodo in cui Iserlohn domina (21 tiri contro 9) e si porta sul 4-1, berlino pensa probabilmente di non aver più nulla da perdere ed a guadagnarci è lo spettacolo: un continuo succedersi di reti, una fugace apparizione del goalie Daniar Dshunussow, tre minuti in pista e due goals subiti, fino al 9-6 finale. Sugli scudi ancora Michael Wolf, già segnalato come una delle rivelazioni stagionali, con tre reti e un assist.

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