Le gare di venerdì: brilla ancora Hannover

di Davide:

detto del derby del Reno (vedi articolo), l’ultima giornata di campionato ha visto il 5 successo di fila di Hannover, che piega 3-2 Augsburg (dopo essere stata avanti 3-0) e dimostra di possedere anche la mentalità della squadra di vertice, cinica e spetata, visto che la gara è stata giocata soprattutto dagli ospiti, puniti però in ogni occasione possibile.
Alle spalle della capolista salgono Berlin, Mannhein e Frankfurt. Vediamo in dettaglio le tre gare di queste squadre.

Frankfurt Lions – Kassel Huskies 2-1 (1-0,0-0,1-1)
1-0 02:14 Lebeau (Corso) PP1
1-1 43:01 Kraft (Ulmer)
2-1 48:19 Corso (Young, Norris) PP1

Si sblocca dopo due minuti nel primo periodo la gara, quando una sfortunatissima deviazione di pattino di un difensore corregge un tiro di Patrik Lebeau e vive poi la parte più emozionante nell’ultimo quarto quando gli ospiti pareggiano su un brutto errore del goalie Ian Gordon che si fa sfuggire un tiro senza pretese di Ryan Kraft, ma vengono puniti 4 minuti più tardi nel peggiore dei modi possibili: il classico goal dell’ ex: Daniel Corso mette alle spalle di Gage una ribattuta dello stesso portiere su conclusione di Young. Un paio di belle parate di Gordon riscattano il portiere dell’errore precedente e regalano ai Lions la vittoria.

Adler Mannheim – EV Duisburg 5-2 (0-1,2-1,3-0)
0-1 15:34 Magnussen (Groleau, Kienass)PP1
1-1 27:27 Schantz (Dykhuis, Kelly)
1-2 28:40 Brule (Darche, Groleau)PP2
2-2 36:46 Tripp (Kelly, Ratchuk)
3-2 49:26 Edgerton (Ratchuk, Kelly)SH1
4-2 Dykhuis (Arendt, Carter)PP1
5-2 59:46 Ullmann (Carter, Ratchuk)

Fatica Mannheim a battere un Duisburg molto ben disposto in pista e attento in difesa, che paga l’inesperienza a reggere la tensione e un calo nell’ultimo periodo, quando le "Aquile" artigliano la preda ormai sfinita.
Sotto di una rete, quella del norvegese Magnussen, lesto a deviare un tiro di Groleau, Mannheim pareggia nel drittel centrale con una bella iniziativa di Schantz, ma perde poi inspiegabilmente il controllo della gara e si fa infilare ancora in 5 contro 3 (fuori Schantz e Bakos) da Steve Brulé. Duisburg avrebbe ancora diverse occasioni per triplicare (18-7 per gli ospiti il conto dei tiri in questo periodo), arriva invece il pareggio di John Tripp a due minuti dal riposo. Nell’ultimo periodo il short-hand goal di Devin Edgerton dà il colpo decisivo a Diusburg, che subisce poi la rete del 4-2 di Dykhuis e il decisivo 5-2 a porta vuota di Christoph Ullmann.

ERC Ingolstadt – Eisbären Berlin 52 (1-1,2-0,2-1)
0-1 12:31 Walser (Felski, Fairchild)
1-1 13:53 Ast (Mann, Holland)PP1
2-1 22:28 Melischko (Y. Seidenberg)SH1
3-1 26:43 Armstrong (Mann, Ast)
4-1 40:53 Tallaire (Ast, Waite)
4-2 48:41 Felski (Beaufait, Hördler)
5-2 59:48 Ficenec (Ferguson)

Sicuramente l’incontro più bello della serata, tra due squadre in salute che si sono affrontate a viso aperto: ne è uscita una gara di grande intensità e velocità. Non esordisce ancora tra i locali l’ultimo acquisto Valicevic, in compenso si mette in evidenza il goalie Waite con 30 parate.
E’ Berlino a passare per prima, con una bellissima combinazione Kelly Fairchild – Sven Felski che manda in rete Derrick Walser. Il pareggio dei bavaresi arriva in superiorità, con Doug Ast che ribadisce in rete una ribattuta su tiro dalla blu di Jason Holland. Il periodo centrale è decisivo per la vittoria di Ingolstadt, a segno due volte con Christoph Melischko che finalizza un contropiede in inferiorità numerica e Chris Armstrong, pescato benissimo da Cameron Mann. Sean Tallaire dopo 53 secondi dall’inizio dell’ultimo periodo mette a segno il 4-1, dopo di che inizia lo show di Waite che para davvero tutto..o quasi, Berlino segna infatti il 4-2 con Sven Felski, prima che Ficenec segni a porta vuota il definitivo 5-2.

Nelle altre gare Nürnberg batte 2-1 Iserlohn con una doppietta di Colin Beardsmore e Krefeld supera Hamburg agli shootout, dopo una partita molto noiosa, infilando ben tre penalties con Rob Guillet, Alexander Selivanov e Chris Herperger contro l’unico centro di Hamburg con Jeff Ulmer.

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