C’era una volta il derby…

di Oltre

Correva l’anno 1941 e due volenterose squadre, il Lugano e l’Ambrì, davano vita ai primi derby amichevoli sul laghetto di Muzzano (nella foto). Di acqua come si suol dire ne è passata sotto i ponti da quel momento ma, nonostante siano passati più di 60 anni, la passione per l’hockey che contraddistingueva quei pionieri è rimasta sempre la stessa.
Spesso in occasione dei derby di tutto il mondo si sente ripetere la frase: “non è una partita come le altre…”. Il derby ticinese è qualcosa di +: è “la partita”. Uno di quei match che nessuno vuole perdere. Mai. Non ci sono solo in palio due punti da mettere in carniere per il proseguo della stagione. C’è in ballo la supremazia cantonale, c’è lo scontro tra una realtà, quella luganese, di città e una realtà quella dell’HCAP, di valle, che vive e respira solo grazie all’hockey.

Qualcuno in passato ha addirittura scomodato il paragone biblico fra Davide (l’Ambrì) e Golia (il Lugano). Quel che è certo comunque è che la rivalità è molto sentita, tanto da riecheggiare anche oltre san Gottardo e fuori dai confini nazionali.
Nella lunga storia dei derby ticinesi non sono certo mancati gli episodi che hanno fatto discutere. In particolare uno è rimasto davvero nella “memoria”, tanto che all’epoca le sue immagini furono ritrasmesse in tutte le tv del mondo… mi riferisco al “famoso” incontro del 10 Gennaio 1987, quando si scatenò un incredibile bagarre a tutta pista, provocata dal gesto di sfida di Misko Antisin (allora in forza all’Ambrì) che mise il bastone sotto il mento dell’icona bianconera Kent(a) Johansson. La leggenda narra che a quel punto mister Slettvoll squinzagliò "l’armadio" Hallin per “punire” Antisin… e da lì nacque una delle più incredibili risse che l’hockey svizzero ricordi…
Tra i derby invece più importanti a livello sportivo, meritano sicuramente una citazione quelli della finale playoff 1998-1999, fino ad adesso il primo e ultimo caso in cui Lugano e Ambrì si sono ritrovate insieme all’ultimo atto del campionato. Fu innanzitutto una grande festa per tutto l’hockey ticinese, in quanto finalmente ci si emancipava dalla supponenza del movimento d’oltregottardo. Alla fine a sorridere fu la compagine allenata da Jim Koleff che il 05/04/99 conquistava il quinto titolo della sua storia.
Venendo ai giorni nostri quello di stasera sarà il derby numero 143, il 73esimo disputato sotto le volte della Resega. A Lugano la tradizione è tutta a favore dei bianconeri che si sono aggiudicati ben 56 dei 72 incontri finora disputati. Il primo successo esterno nel massimo campionato data 22 novembre 1986, con i biancoblù che espugnarono la pista sottocenerina per 8-4 (il Lugano era reduce dalla durissima trasferta di Berlino per l’allora Coppa Campioni). A questa partita è legata anche una simpatica nota di “colore”. L’allora tecnico dell’Ambrì, Roland Von Mentlen (ora DS del friborgo), scommise che se avesse vinto il derby sarebbe tornato in valle a piedi. E così gli toccò fare… L’ultima affermazione leventinese risale invece al 21 Novembre 1989, quando l’HCAP passò alla pista luganese con il punteggio di 4-3.
Concludendo mi sento di poter dire che il Lugano arriva a questa partita non in perfette condizioni, con una difesa ancora da registrare e un’amalgama di squadra non ancora del tutto trovato. L’Ambrì invece, forte delle ultime buone prestazioni, avrà indubbiamente le sue carte da giocare, ma siamo certi che la compagine di Huras non vorrà tradire le aspettative del pubblico luganese e …della tradizione…
Buon derby a tutti.

Photo taken from hclugano.ch

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