L’imprevedibilità della Superliga

di Paolo "pasha" Pozzi

Match clou di questo settimo turno del massimo campionato russo era chiaramente la sfida al vertice tra Ak Bars Kazan e Dinamo Mosca.
Primo tempo scoppiettante, con gli allenatori Krikunov e Biljaletdinov che non saranno stati certo contentissimi delle rispettive difese, ma col pubblico che si è molto divertito grazie ad un gioco veloce, aperto e con la bellezza di 5 gol. Va prima in vantaggio la squadra di casa con Zaripov (Zinov’ev) al 4’12", ma dopo appena 35" i biancoazzurri moscoviti pareggiano con Skugarev (Baranov, Gimaev). La stessa cosa (a parti invertite) si ripete di lì a poco, con gli ospiti che si portano in vantaggio all’11’39" con l’ottimo Haritonov per essere però subito pareggiati di lì a un minuto grazie ancora a Zaripov (Giroux, Lisin). Chiude le marcature del primo periodo Obukov (Giroux, Rybakov) che riporta avanti la squadra del Tatarstan a 6’ dalla sirena. Portieri non brillantissimi in questo primo periodo, ma mentre Brathwaite ha effettuato almeno un paio di interventi decisivi, al contrario Eremeev con 3 gol subiti su 9 tiri verrà giustamente cambiato, come molti si attendevano, già dall’inizio del secondo periodo, sostituito da Zvjagin.

Il terzo centrale si apre quindi con un gioco molto più cauto da ambo le parti, con la Dinamo che prova qualcosina in più, ma gli attacchi vengono ben rintuzzati da Brathwaite. A furia di insistere, però, arriva il tempo del raccolto: a meno di 3 minuti dal 40’ arrivano, nel breve volgere di una trentina di secondi, prima il pareggio ad opera di Shahrajchuk (Baranov) e poi il 3-4 un po’ fortunoso segnato da Rosa con una deviazione decisiva di un difensore dell’Ak Bars. Poco dopo solo il palo salva la porta della Dinamo da un pregevole tiro di Morozov.
L’ultimo periodo è in un certo senso il "negativo" del secondo: sono stavolta i padroni di casa ad insistere di più, mentre la squadra di Krikunov si chiude un po’ troppo, e questo costerà caro ai moscoviti, prima raggiunti (al 49’) da Rybakov (Obukov, Zhukov) e poi superati, tra l’euforia del palazzetto di Kazan, col gol di capitan Morozov (Lisin) a meno di 5’ dal termine. Gli ospiti non riescono a riprendersi nè a realizzare una preziosa superiorità numerica dal 57’36", e per i ragazzi di Biljaletdinov l’agognata sirena finale significa 3 punti d’oro che li portano in vetta alla classifica (a pari punti – 15 – con Lokomotiv e Avangard, ma dietro alle altre due squadre per la differenza reti).

Quanto agli altri match, una delle maggiori qualità della Superliga è appunto la sua imprevedibilità e la settima giornata lo ha dimostrato ancora una volta alla perfezione.
Sorprendenti vittorie del Vitjaz’ e del Molot, entrambe già bollate forse un po’ troppo frettolosamente come "squadre materasso" e che sono riuscite però ad imporsi (con risultati pesanti, rispettivamente 2-6 e 3-0) i primi a casa dello SKA di S. Pietroburgo, e i secondi sul loro ghiaccio contro il Salavat Julaev che dall’incontro con lo Spartak pare entrato in crisi.
Altrettanto inaspettata la vittoria, seppur di misura, del Sibir’ Novosibirsk contro i capoclassifica della Lokomotiv, allenati dall’ex-Kloten Jurzinov, e certo non attesa è stata pure la secca goleada (4-0) del CSKA contro il Lada (due punti a testa per Titov, Mozjakin e Zhdan).
Unici due risultati "secondo previsione" sono stati quello del Metallurg Magnitogorsk, che è riuscito a portare a casa però "solo" due punti vincendo all’OT col Neftehimik grazie al gol di Chistov, e quello del Severstal’ che si è imposto 2-0 in casa contro l’MVD.
Discorso a parte infine per il match Spartak – Novokuzneck, forse il meno prevedibile di tutti dato che poneva di fronte le due enormi "sorprese" degli ultimi due turni: lo Spartak che nella 5a giornata aveva sbaragliato il palazzetto di Ufa, e il Metallurg Novokuzneck che nel sesto turno aveva invece sconfitto con risultato tennistico (6-3) l’Ak Bars di Biljaletdinov. Alla fine di un match davvero brutto (a detta di chi c’è stato) gli ospiti hanno vinto 3-1, dopo che i biancorossi di casa erano andati in vantaggio in inferiorità numerica. Bruttissima prova del secondo portiere spartakista, il giovane Barulin, che con una percentuale del 50% (3 gol subiti su appena 6 – diconsi SEI! – tiri del Novokuzneck) mostra evidentemente che, a parte l’impresa di Ufa (forse un po’ dovuta all’incoscienza e alla fortuna dei principianti, dato che quel match era appunto il suo debutto in Superliga), si diceva il ragazzo mostra evidentemente di non essere ancora del tutto pronto ad affrontare la pressione data dal giocare nella massima serie. Molto preoccupante per coach Bragin, soprattutto perchè che le notizie sul titolare Moss non lo danno purtroppo per disponibile prima di Novembre.
Oggi (alle 13:30 ora italiana) il match di chiusura di questa settima giornata, Avangard – Himik.

Ecco il tabellino riassuntivo dei risultati del settimo turno:

22.09
Ak Bars – Dinamo 5-4
Molot – Salavat 3-0
Lokomotiv – Sibir’ 1-2
Neftehimik – Metallurg Mg 4-5 OT
Severstal’ – MVD 2-0
SKA – Vitjaz’ 2-6
CSKA – Lada 4-0
Spartak – Metallurg Nk 1-3

23.09
Avangard – Himik

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