Al via il campionato

di Davide:

parte giovedì sera, con l’anticipo tra Adler Mannheim e Dusseldorfer Metro Stars nella nuovissima SAP Arena di Mannheim, un gioiello da 13.600 posti, la dodicesima edizione della Deutsche Eishockey Liga (DEL) il massimo campionato hockeistico tedesco. E, per certi versi, comunque andrà finire, questa sarà una annata in qualche modo storica perchè è l’ultima che prevede il meccanismo di promozione/retrocessione. Come già scritto, infatti, dalla prossima stagione, adeguandosi ad altri campionati professionistici, la "promozione" in DEL, o la perdita del diritto di partecipazione, dipenderà esclusivamente da criteri di affidabilità economica.
14 i teams che si daranno battaglia per strappare il titolo ai campioni degli Eisbären Berlin, ma in realtà per alcuni clubs l’obbiettivo più realistico sarà evitare la retrocessione. Sarà un campionato più povero di stelle, dopo l’abbuffata di NHLers dell’anno passato, ma sempre più ricco di pubblico, che anche quest’anno promette di riempire le grandi arene di Colonia,Francoforte, Amburgo,Mannheim, Dusseldorf e di soldi, il budget medio è passato da 4,7 a 4,9 milioni di euro per club, è stato firmato un ricco contratto con un nuovo main sponsor (le Pagine Gialle tedesche) e con la TV Premiere. Vivace (e non ancora chiuso)il mercato con qualche passaggio di casacca davvero inaspettato…insomma la DEL sembra procedere con il vento in poppa, ma in realtà ci sono degli scricchiolii dietro il sipario dorato che devono fare riflettere. Abbiamo già parlato della contestatissima decisione di "chiudere" il campionato, mossa che sicuramente farà vittime nelle serie minori, mancando lo stimolo della promozione, così come del disastroso mondiale della nazionale, vergognosamente retrocessa in prima divisione, retrocessione che, tra l’altro, ha tolto ai clubs tedeschi la possibilità di competere nel prestigioso (e lucroso) SuperSix. Ma non si può ignorare la forbice che si allarga sempre più tra i ricchi clubs delle grandi città e le coraggiose realtà provinciali dai budget molto limitati ma da cui spesso nascono i gioielli che vanno ad impreziosire i roster metropolitani. Oppure le crisi finanziarie che ciclicamente colpiscono i clubs, spesso scriteriati nello spendere il proprio budget, oppure ancora la "strana" gestione, dal sapore molto "mafioso", del caso Wolfsburg, spedito in malo modo in Bundesliga dopo aver conquistato la salvezza sulla pista, per un problema di ritardo (di 4 mesi…) nel trasferimento nella nuova arena, per ripescare i Kassel Huskies, uno dei team più "potenti" politicamente all’interno della DEL.

Certo, quando il puck verrà lasciato cadere per il primo ingaggio, nessuno probabilmente penserà più a queste cose…e allora: che lo spettacolo abbia inizio!!

Nei prossimi giorni presenteremo le squadre partecipanti

Tags: ,