Il Fassa visto da Giorgio Pedron

Dopo la partenza in blocco di tutti gli stranieri, compresa la colonna storica McNevin emigrata in Germania, quella dolorosa di Margoni che ha preso la strada di Bolzano (ma per il mitico capitano si tratta di una scelta di vita), quella di coach Ivany approdato in quel di Renon e che probabilmente sarà raggiunto anche da "Faggio" Faggioni, il nuovo volto del Fassa Levoni edizione 2005/06 comincia a delinearsi. Il Presidente Ongari, il GM Liberatore ed i loro collaboratori stanno lavorando alacremente per allestire una formazione in grado di ben figurare in una stagione che per certi versi è da considerarsi alquanto anomala. Saranno molte infatti le pause del prossimo campionato dovute soprattutto al grande evento delle Olimpiadi che costringeranno tecnici e giocatori a raduni intensi per poter assemblare al meglio una Nazionale degna di fare bella figura a Torino 2006.

Fermo restando che anche quest’ anno la Levoni sarà una formazione giovane che farà perno soprattutto sugli ottimi prodotti locali, la dirigenza comunque ha già messo a segno alcuni colpi sul mercato.
Tra i pali si è assicurata le prestazioni di FREDRIK JENSEN (Svedese), che grazie alla sua esperienza rappresenta un back up ideale da affiancare al confermatissimo titolare Carpano. In difesa ha piazzato GREG KUZNIK, un canadese dalle caratteristiche molto simili all’ ex McNevin. Mentre nel settore avanzato ha inserito lo svedese JOHAN MOLIN e il finlandese JUHA VIINIKAINEN, quest’ ultimo nelle intenzioni della società dovrebbe ricoprire il ruolo lasciato libero da capitan Margoni.
Fin qui le certezze. Ora gli sforzi si concentreranno sugli ingaggi di un ulteriore difensore e attaccante, entrambi di qualità. Sulla loro provenienza però abbiamo cozzato contro le bocche cucite degli addetti ai lavori ladini. Ingaggi che comunque dovrebbero essere definiti a breve, per mettere a disposizione di coach Molin un organico adeguato già a partire dalle prime sessioni di lavoro sul ghiaccio.
Per quel che concerne invece l’ acquisto di un oriundo il Presidente Ongari è stato categorico nel dirsi fermamente contrario all’ operazione, in quanto la sua società non è intenzionata ad avere in roster giocatori under 22 italo-canadesi. Operazione che ha definito, senza mezzi termini, alquanto controproducente.
Rimane chiaro comunque il concetto che non sarà lasciato nulla di intentato per ben figurare nella prossima stagione, importantissima per i colori biancoazzurri perchè… la ventesima avventura consecutiva nella massima serie.

Giorgio Pedron