Campionati del mondo: Svezia – Ucraina 3-2

di Davide:

la Svezia deve sudare sette camicie per aver aver ragione di un’Ucraina che, non facendo nulla di eccezionale, riesce prima a raddrizzare e poi quasi a vincere una partita che dopo 9 minuti del primo tempo sembrava chiusa. E gli svedesi, con la loro batteria di campioni, devono ringraziare un immenso Thomas Rhodin, baluardo di difesa e uomo più pericoloso in attacco, e il solito Henrik Lundqvist, che ha ricevuto solo 15 tiri verso la gabbia, ma che ha letteralmente salvato la sua squadra appena prima del terzo goal svedese.
Come detto il primo periodo è un monologo scandinavo (16 tiri a 4 al termine) che produce il logico doppio vantaggio, firmato da Magnus Kahnberg e Kenny Jonsson, che appoggia in rete uno strepitoso passaggio di Rhodin, che attira su di sè difensori e portiere e poi libera il compagno con la porta spalancata. Due minuti dopo una situazione di 5 contro tre non viene concretizzata dall’attacco svedese, anzi gli ucraini si rendono pericolosi in contropiede. Si va al riposo e probabilmente gli svedesi pensano di aver in mano la partita, perchè, pur mantenendo il controllo del gioco, cominciano lentamente a lasciare spazi ai gialli ucraini, mai in partita nel primo periodo. Così al 26.32 un intervento difensivo non troppo convinto permette a Vasili Bobrovnikov di mettere davanti al portiere Bogdan Savenko, che batte Lundqvist facilmente. Un palo di Samuelsson è tutto ciò che la Svezia produce prima di subire il pareggio ucraino: altro buco difensivo, Lundqvist fa il miracolo su Savenko, il puck è rinviato malamente, Sergei Klymentyev raccoglie sulla blu e tira, deviazione sfortunata di Jonsson e partita che ritorna in parità. La Svezia continua a comandare sterilmente il gioco ed a produrre poche occasioni rispetto alle proprie potenzialità: quando poi riesce ad andare al tiro pericolosamente è Kostantin Simchuck ad alzare il muro: così sulle conclusioni di Nordstrom, Hedstrom (sventata con un coraggioso tuffo sulla stecca dell’attaccante) e Alfredsson.

Ultimo periodo che vede l’Ucraina al tiro solo 5 volte, ma in due di queste occasioni ci vuole l’immensa classe di Lundqvist per evitare la beffa: su Savelenko, ma soprattutto su Varlamov, al quale toglie letteralmente il disco dalla porta (l’arbitro chiede il video, che serve solo a mostrare anche al rallentatore il miracolo del goalie svedese). E come nelle migliori tradizioni, a goal sbagliato corrisponde goal subito: molto bella l’azione, preparata da Pahlsson e Backstrom e conclusa con un tiro imparabile nell’angolo alto di Daniel Alfredsson. Si capisce che un ritorno ucraino è impossibile, i mezzi tecnici sono chiaramente inferiori, ma gli ex-sovietici ci provano fino al termine, togliendo anche il portiere ma senza arrivare al tiro. Due punti non troppo meritati per gli svedesi e una buona iniezione di fiducia per gli ucraini, che non cercavano certo questa sera i punti per evitare il girone di relegazione…

Tabellino:
Svezia-Ucraina 3-2 (2-0,0-2,1-0)
05:17 1:0 9 KAHNBERG Magnus(25 RHODIN Thomas 19 NORDSTROM Peter)
09:07 2:0 29 JONSSON Kenny(25 RHODIN Thomas 11 ALFREDSSON Daniel)PP1
26:32 2:1 25 SAVENKO Bogdan(2GUNKO Yuri 7BOBROVNIKOV Vasyl)
32:37 2:2 3 KLYMENTYEV Sergei
50.08 3:2 11 ALFREDSSON Daniel (8 BACKMAN Christian)

MVP del match:
Ucraina: Konstantin Simchuk
Svezia: Samuel Påhlsson

Photo taken from www.aftonbladet.se