Henrik Lundqvist giocatore dell’anno

di Davide:

mai come quest’anno la scelta del vincitore del Guldhjälmen(casco d’oro), il trofeo che premia il miglior giocatore del campionato, assegnato con i voti dei giocatori stessi, è stata unanime: premio a Henrik Lundqvist, goalie della nazionale e dei Frölunda Indians campioni 2004/05. La motivazione ufficiale recita: "Henrik Lundqvist ha avuto un’eccellente stagione durante la quale è stato il giocatore decisivo per il Frölunda sia durante la regular season che nei playoffs. Sarà il giocatore chiave della Svezia nei prossimi campionati del mondo". Ma al di là delle parole di circostanza, sono le statistiche di "Henke" ad incoronarlo re della stagione: 44 partite in regular season con una media di goals concessi di 1,79, prima dei numeri da extraterrestre stabiliti nei playoffs, in cui ha stabilito ben quattro nuovi record: maggior numero di shout-out (6), miglior percentuale di parate (96,16%), più bassa media di goals subiti (1,06) e minuti di imbattibilità (170 minuti e 22 secondi).

Il trofeo, organizzato da un noto marchio di attrezzature sportive e dal giornale "hockey", è nato nel 1985, ad aggiudicarselo in quella prima edizione fu Kari Eloranta, e nel corso degli anni ha visto tra i suoi vincitori campioni del calibro di Bengt-Åke Gustafsson,Håkan Loob e Peter Forsberg. Lundqvist è il quarto giocatore del Frölunda a vincerlo, dopo Kristian Huselius(2000/01),Niklas Andersson(2002/03) e Magnus Kahnberg vincitore uscente.
Nato ad Åre il 2 marzo del 1982, Henrik e il fratello gemello Joel (anch’egli nel roster del Frölunda) entrano nelle giovanili degli Indians all’età di 16 anni, quando la famiglia si trasferisce a Goteborg per supportare la carriera della sorella, promettente tennista. Dopo la trafila nelle "Juniors Leagues", nella stagione 2000/01 arriva l’esordio in prima squadra (solo 4 partite prima di terminare il campionato in prestito al Mölndal in seconda divisione), ma soprattutto la chiamata della NHL: sono i New York Rangers a sceglierlo al settimo giro (nello stesso draft viene scelto anche il fratello Joel dai Dallas Stars), lasciandolo però ancora in patria. Dalla stagione successiva è il titolare in Elitserien e vince il premio come giovane dell’anno. La crescita di "Henke" è costante: nel 2003 arriva l’esordio in nazionale maggiore e nello scorso campionato del mondo viene nominato miglior portiere. La chiamata dal Nord-America non arriva, ma Lundqvist non sembra farne una malattia: "Essere considerato uno dei migliori giocatori di uno dei migliori campionati significa una sfida continua a migliorarsi. Certo, andare a giocare in Nord-America significherebbe una cosa nuova per me, ricominciare tutto da capo, un nuovo stile di vita e nuove sfide. E poi misurarmi con i portieri migliori del mondo. Chi considero il più forte? E’difficile fare una classifica, diciamo che Martin Brodeur è uno dei più forti che ho visto."