Finale gara 2: Berlino passa a Mannheim: titolo ad un passo

di Davide:

se giovedì sera in gara uno avevamo assistito ad un vero e proprio tiro al bersaglio verso la porta di Huet, oggi pomeriggio sono stati "sufficienti" 30 conclusioni per garantire agli Eisbären Berlin una convincente vittoria e portarli ad una sola vittoria da uno storico primo titolo, potrebbe arrivare già martedi davanti ai propri tifosi. Mannheim continua a concedere molti (troppi) minuti di power play (39 in gara 1, 47 oggi)che puntualmente paga caro: 2 reti subite con un uono in meno e una con il power play scaduto da appena 2 secondi.
Così anche oggi pomeriggio, mentre Andy Delmore sedeva in panca puniti per una carica, Stefan Ustorf lanciava Denis Pederson che metteva alle spalle di Huet dopo una finta.
Berlino mantiene il controllo del gioco ma non raddoppia fino al 20.30 del secondo periodo quando il capitano Steve Walker batte ancora Huet, dopo che il portiere francese, sebbene disturbato dal compagno Pyka, aveva compiuto un mezzo miracolo sulla primsa conclusione del canadese.

Le speranze degli 8.200 del Friedrichspark sono definitivamente riposte dieci minuti più tardi, schiantate dalla sesta rete nei playoffs di Steve Walker, che riceve il disco da Nathan Dempsey, supera due difensori e batte il goalie francese con un tiro sul palo di sinistra. Una traversa colpita da Erik Cole, che fa il paio con un palo di Pederson, è il massimo che Mannheim riesce a produrre nel periodo centrale ed è anche l’ultima occasione, perchè nell’ultimo drittel Steve Kelly salta addosso a Barta e si fa espellere per 20 minuti, mentre la squadra riceve altri 5 minuti per le vibranti proteste. In 5 contro 3 Berlino mette a segno il definitivo 0-4 con Shawn Heins con uno slap shot.
Si chiude il match con i ragazzi di Pierre Pagè a festeggiare anche lo shout out di Jonas, che non sta facendo rimpiangere l’infortunato Kölzig, terzo in carriera nei playoffs.

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