Cortina – Milano: la cronaca di Gara 2

di Alberto Manaigo

Cortina – Milano 2-1 (0-0; 2-0; 0-1)

Un Olimpico riempito in ogni ordine di posti torna ad accogliere dopo svariati anni una finale, ed il colpo d’occhio è degno di un tale evento.
Il Milano si presente in trasferta per cercare di allungare il passo nei confronti della rivale, il Cortina dal canto suo, davanti al pubblico amico, vuole riportare la serie in parità.
La partita si presenta intensa sin dall’inizio: è la formazione meneghina a tenere il pallino del gioco nei primi minuti attuando un buon forechecking. Gli uomini di Nilsson, comunque, si difendono con ordine concedendo agli avversari alcuni tiri dalla blu sui quali Gravel è attento.
Il gioco del Cortina lo si conosce, difesa e contropiede ed è proprio Ström ad impostare una ripartenza offrendo un ottimo disco all’accorrente Kuikka che, però, si fa parare la conclusione dall’estremo difensore rossoblu.

Un’ottimo spunto di Chitarroni fa tremare la retroguardia ampezzana: Gravel para dando il via di fatto all’azione in velocità di Ström e Cullen.
Al 7:45 un ottimo Adami fugge sulla destra e mette in mezzo per Kuikka che sbaglia di pochissimo la conclusione. Il match è molto intenso e ci sono pochi attimi per tirare il fiato. Attorno alla metà del tempo Gravel si supera per deviare una conclusione ravvicinata di Sundstrom pescato ottimamente da Tkaczuk. Ci prova allora Rickmo, jolly della formazione meneghina ad impensierire Gravel,ma un tempestivo intervento di Lennartsson solleva il goalie franco-canadese dall’incarico.
Pericolo per il Milano al 17:04: una grande azione della seconda linea ampezzana libera De Bettin al tiro, ma Eriksson si salva spostando la porta. Altro pericolo al 17:44 ancora con De Bettin che lancia Cullen in velocità: la stella statunitense si libera ottimamente, ma il puck gli rimbalza sulla stecca e ne esce un tiro sporco che non può impensierire il goalie svedese.Si va quindi al riposo in situazione di parità.
Tornati sul ghiaccio è il Milano a rendersi subito pericoloso all’1:49 con un’azione impostata da Adams, che lascia il puck a Laszkiewicz. La sua conclusione viene, però, bloccata da Gravel. Tocca ora al Cortina creare scompiglio nella retroguardia milanese: è di nuovo Adami a recuperare un disco all’altezza della blu e a lanciare Kuikka che, a tu per tu con Eriksson si fa parare la conclusione. E’ il preludio del gol: al 4:54 De Bettin parte in velocità dal proprio terzo e giunto in zona d’attacco lascia a Ström. Lo svedese gioca di sponda con Cullen e si libera con freddezza insaccando la rete del vantaggio ampezzano. E’ Sundstrom che cerca di riportare subito le sorti dell’incontro in parità, ma Gravel è bravo ad opporsi da terra alla conclusione dello svedese. Anche Cullen, galvanizzato dalla precedente marcatura del compagno, si fa vedere e al 6:05 si porta a spasso tutta la difesa rossoblu concludendo, però, a lato di poco. All’8:18 una carica scorretta di Lehtonen mette i suoi in condizione di inferiorità e il Cortina ne approfitta: Ström manovra un ottimo disco per Hult che al volo batte per la seconda volta Eriksson. Il Milano non ci sta ed aumenta la pressione dalle parti di Gravel: grossa opportunità per accorciare le distanze al 12:47 con Savard che spara due volte dalla blu, Gravel para e si oppone anche al secondo rebound di Sundstrom. Bella azione di Savoia al 16:04 che entra nel terzo, elude la marcatura di un difensore ampezzano e tenta di sorprendere in backhand Gravel senza, però, riuscirci. Nella stessa azione si infortuna Ciglenecki: lo sloveno cade assieme a Rickmo che da terra lo colpisce al volto procurandogli un taglio sul viso. Moschen non vede e, nonostante Ciglenecki sia costretto a lasciare il ghiaccio per ricorrere alle cure del medico (gli serviranno 8 punti di sutura per rimarginare la ferita), il gioco prosegue senza alcuna penalità. L’ultima occasione è per il Milano al 17:45 con Busillo che prova la conclusione dalla distanza senza riuscire a trovare il varco per sorprendere Gravel.
Nel terzo periodo il ritmo torna immediatamente elevato e solo le ottime prestazioni dei due goalie mantengono il risultato inalterato. Al 5:25 è un De Bettin particolarmente ispirato a scattare sulla sinistra e ad impegnare Eriksson. Nonostante la situazione di inferiorità numerica il Milano accorcia le distanze: al 7:22 con Chitarroni in panca puniti Di Maio entra nel terzo e offre un ottimo disco a Sundstrom che, dopo aver saltato un difensore, batte Gravel. Il Milano ci crede e inizia ad aumentare la pressione specialmente con la linea Sundstrom Tkaczuk Di Maio. Molto pericoloso quest’ultimo al 10:50 quando salta tutta la difesa ampezzana, ma perde l’attimo giusto per tirare. Questo disco perso da il via al contropiede di De Bettin che resiste a due avversari, ma conclude sui gambali di Eriksson. Il Milano ci prova ancora, ma non crea limpide occasioni per riportare la partita in parità e le conclusioni pericolose sono bloccate da un ottimo Gravel. Insam aspetta sino a 30 secondi dalla fine per togliere Eriksson, ma la soluzione non ottiene l’esito sperato. La partita potrebbe essere, anzi, chiusa da Gravel che per un metro circa non sigla la rete della sicurezza.
Altra finale molto intensa, dunque, e serie riportata in parità da un ottimo Cortina apparso molto solido ed organizzato a fronte di un Milano che a volte ha dato l’impressione di non riuscire a costruire il proprio gioco cercando più volte le conclusioni da lontano per tentare di scardinare la difesa ampezzana.
La serie, dunque, viene inevitabilmente allungata e le due formazioni torneranno sul ghiaccio giovedì per gara 3, all’Agorà di Milano.

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