Bolzano – Milano: il commento

di Mary Alberghina:

Con gara quattro delle semifinali si è conclusa la stagione per l’hockey club Bolzano che con l’ultimo risultato negativo contro il Milano di Adolf Insam abbandona ogni speranza di accedere alle finali.
Milano che si porta in attacco dopo soli 19 secondi dall’avvio dell’incontro con una doppia conclusione di Tkaczuk che approfitta dell’allontanamento di Muzzatti dai pali della propria gabbia; nonostante il primo tiro parato non trattenuto e la mischia davanti alla porta il disco non termina in rete.
Il primo minuto di gioco è tutto all’insegna dei colori rossoblu con il Milano in più occasioni in attacco, ma non c’è nulla da fare per la formazione ospite che non riesce a portarsi subito in vantaggio.
La prima occasione importante per il Bolzano si ha al 1’38 quando, in 4:4, Schaefer costruisce per Black che però non aggancia il passaggio del compagno e sfuma l’azione.

Poco più tardi è Quint che con un tiro di slap dalla linea blu impegna Eriksson.
Al 4’13 Savoia in inferiorità numerica con un tiro di polso tira alto perdendo un’altra occasione per il Milano.
Entrambe le compagini si lanciano in attacchi nella speranza di far capitolare l’avversario; inizia il Bolzano con Insam e Black, poi è la volta di Adams con un tiro dalla blu, nuovamente il Bolzano con Ramoser che conclude alto, per il Milano in superiorità è Savoia dalla linea blu che effettua un tiro, ma la il dico deviato termina fuori.
Al 15’33 la partita viene sbloccata da Dorigatti che con un tiro di rovescio lancia il disco sotto la traversa, ma la sua gioia e quella di tutto il pubblico bolzanino sono destinate a spegnersi al 16’08 ad opera di Chitarroni che a porta spostata a seguito della parata di Muzzatti colpisce il palo ed il disco finisce in porta ed il gol viene convalidato.
Nei restanti minuti prima del termine della frazione iniziale il Bolzano ha cercato la conclusione con Walcher, mentre il Milano si è reso pericoloso con un tiro di polso di Lehtonen e colpendo in seguito un incrocio dei pali.
Come il primo periodo, anche la seconda frazione si è svolta con continui attacchi da entrambe le fazioni. la più pericolosa per il Bolzano è avvenuta in seguito ad un bellissimo scambio tra Belanger e Quint che effettua il tiro la cui traiettoria viene intercettata da un pattino di Ramoser R. facendo alzare il disco davanti porta in situazione di superiorità numerica costringendo Eriksson ad una parata con la stecca alta per accompagnare il disco sul fondo.
Nei minuti sucessivi è nuovamente il Milano ad assediare la gabbia biancorossa con uno slap di Smith e grazie ad una penalità subita da Enrico Chelodi il Bolzano durante il penalty killing subisce gli attacchi ad opera di Smith con slap dalla blu, Laszkiewicz di polso e Smith di nuovo di polso, ma è Di Maio a portare a termine positivamente il power play con un tiro di polso che colpisce la spalla di Muzzatti e finisce alle sue spalle all’ 8’13.
Il Bolzano non ha neanche il tempo per tentare di agguantare il pareggio, perché all’8’44 Adams allunga le distanza scartando l’estremo biancorosso portandolo sul lato sinistro ed infilandogli il disco in mezzo alle gambe.
In due minuti il Milano mette al proprio attivo un’altra marcatura, questa volta ad opera di Callarson con un tiro di polso non particolarmente pericoloso, ma Muzzatti non si scompone più di tanto nel tentativo di parare, così il disco gli finisce in mezzo alle gambe e questo comporta la sua sostituzione.
Nonostante il cambio il quinto gol del Milano non tarda tanto ad arrivare, infatti al 13’16 in inferiorità numerica Lehtonen infila anche lui in mezzo alle gambe di Hell.
Fortunatamente il Bolzano non si lascia travolgere dal Milano e a differenza della prima partita di semifinale inizia una lenta rimonta dapprima con Insam che servito da Egger davanti alla porta milanese all’altezza del punto d’ingaggio tira di polso e supera Eriksson pochi secondi dopo il termine di una superiorità numerica a favore del Bolzano (14’25).
Biancorossi nuovamente vicino al gol al diciasettesimo minuto, ma questa volta il Milano deve ringraziare Kallarson che di pattino devia un tiro di Schaefer e salva la gabbia rimasta sguarnita a seguito dell’uscita dai pali del portiere meneghino.
Come nei due tempi precedenti anche nell’ultima frazione di gioco il Milano parte subito all’attacco con Kallarson che di slap tira dalla linea del terzo biancorosso, poi è la volta di Adams dalla breve distanza e poi Lethonen nuovamente dalla linea blu, ma nulla da fare per loro.
Ora è la volta del Bolzano a spingersi in avanti; nonostante l’assenza di Tuzzolino nella terza frazione, il Bolzano si spinge in attacco con Belanger che serve Ramoser R il cui tiro viene parato; poco più tardi è uno scambio tra Walcher e Chelodi che tira dalla lunga distanza ad impegnare Eriksson, ma anche questa volta nulla di fatto.
Il terzo gol biancorosso arriva al 6’34 ad opera di Ramoser che viene lanciato da Quint ed in 1:0 si trova solo davanti ed Eriksson che nulla può fare sul suo tiro alzato sotto la traversa.
Il Bolzano tenta con ogni mezzo di “rosicchiare” un altro gol al Milano per diminuire lo svantaggio, ma gli sforzi biancorossi si bloccano al 14’33 quando è il Milano a segnare nuovamente ad opera di Helfer che con un tiro di polso mette il disco alla sinistra di Hell.
Ma il Bolzano non si da per vinto e lotta con le unghie tentando addirittura il sesto uomo di movimento a più di cinque minuti dal termine dell’incontro.
Per due minuti il Bolzano assedia la gabbia di Eriksson ma senza i risultati sperati ed il Milano per ben due volte, prima con Adams e poi con Rikmo, falliscono lo specchio vuoto della porta biancorossa e tocca pertanto a Felicetti, sempre a porta vuota al 18’07, siglare la settima rete.
Nonostante il divario di reti i biancorossi non si arrendono e portano a quattro le reti con Zisser che al 19’39 mette il disco nell’angolo basso alla sinistra di Eriksson.
Nonostante gli sforzi dei biancorossi ed in particolare della “terza linea”, di Capitan pro tempore Alderucci che ha sorretto la squadra egregiamente a livello di spirito in assenza del Capitano effettivo Timpone, nonostante il versatile Egger che nell’ultima partita ha lasciato la difesa per giocare in attacco, nonostante l’onnipresente Quint, , nonostante il pubblico che ha seguito la squadra nei suoi alti e bassi e complice anche un po’ di sfortuna e gli infortuni a Timpone, Beattie e al menisco di Tuzzolino, il Bolzano non riesce e portare a casa neanche una partita terminando così anzitempo il campionato.

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