Asiago-Cortina: la cronaca

di Davide Trevisan

Asiago-Cortina 2-4(2-2;0-1;0-1)

Si complica terribilmente il cammino dell’Asiago in questa serie di semifinale; ieri sera, infatti, il Cortina ha vinto meritatamente sul ghiaccio dell’Odegar per 4 a 2 ipotecando quindi il passaggio alla finalissima.
Nelle fila asiaghesi assenti, oltre al solito Mantese, Cirone(infortunato), Tommasello(influenzato)e Scandella(squalificato); bianco-celesti invece al completo.

Nelle battute iniziali è il Cortina la squadra più in palla ed il vantaggio è più che meritato: al 3’ De Bettin brucia in velocità Marchetti e mette in mezzo per il “gemello” Cullen che al volo trafigge Streit(1-0). La reazione degli stellati è inesistente ed il Cortina ringrazia realizzando al 12’ il 2 a 0 in powerplay( fuori Hard): con quattro passaggi i biancocelesti sconquassano la difesa giallorossa e per Cullen è fin troppo facile servire il liberissimo Boman che da due passi trafigge l’incolpevole goalie giallorosso. L’Asiago finalmente si scuote e dimezza le distanze un minuto dopo con Drew Omicioli(per la prima volta non in linea con il fratello Mike): Parco vince l’ingaggio e appoggia al n° 81 che di prima intenzione trafigge Gravel sotto la traversa (2-1).E’ questa forse la fase più bella del match con veloci capovolgimenti di fronte. In uno di questi il Cortina realizza, ma Moschen annulla per una presunta carica subita da Streit ad opera di Cullen che si accomoda in panca puniti; in powerplay l’Asiago trova il pareggio: Gravel respinge corto una bordata dalla blu e Omicioli realizza a porta sguarnita la rete del 2 a 2, risultato questo che chiude la prima frazione.

Giallorossi che iniziano il secondo tempo alla ricerca del vantaggio, ma la difesa biancoceleste riesce ad opporsi bene. Al 24’ la svolta della partita con Kuikka che, in situazione d’inferiorità del Cortina (fuori Pettersson), recuperato un disco “sporco”, s’invola verso la porta aggiudicandosi il duello ravvicinato con Streit e disco che s’infila in rete lentamente(3-2). Situazione questa favorevole al Cortina che predilige una tattica guardinga per poi distendersi in rapidi contropiedi. Sono, infatti, gli ampezzani ad andare vicini al poker con il duo Petterson-Kuikka che spreca malamente; poco dopo è decisivo il fallo di Da Corte su Luca tapioca Rigoni lanciato a rete. Finale di tempo con ancora il Cortina vicino al goal con Streit che si esalta su Cullen, Pettersson e ancora Cullen; non è da meno Gravel che ipnotizza lo scatenato Drew Omicioli.
Terza frazione che si apre subito con un occasionissima sprecata da Kuikka; al 42’ scontro in balaustra tra Fata e Ciglenecky con quest’ultimo che interviene a stecca alta colpendo l’ex Penguins, per il polacco 5+20 e doccia anticipata. L’episodio anziché spronare i giallorossi esalta gli ampezzani che resistono senza affanni alla lunga inferiorità numerica, abbreviata poi dall’ingenuità di Hard (2’ per ostruzione). Al 52’ Strom semina il panico in area stellata e, dopo aver fatto distendere Streit lo infila con un preciso rasoghiaccio (4-2); l’ultima fiammata la offre l’eterno Lucio falco Topatigh che al 53’ vede Gravel esaltarsi sulla sua conclusione.
Finisce così con i numerosi tifosi del Cortina in delirio nel settore ospiti e il resto dello stadio svuotarsi tristemente per quella che, molto probabilmente, è stata l’ultima partita casalinga della stagione per l’Asiago.