Milano – Bolzano: il commento

di Carlo Palazzolo:

Milano vince anche Gara-3 portandosi così ad un solo passo dalla finale che potrebbe già essere messa in cantiere martedì nella nuova sfida al Palaonda che sarà anche l’ultima spiaggia per le volpi bolzanine.

Gara subito in salita per i bianco rossi che scesi sul ghiaccio dell’Agorà devono subire la pressione costante dei meneghini che tentano di chiudere subito il conto ma il volume di gioco non produce azioni degne di nota.
Solo al quinto Kallarsson serve un ottimo disco ad Adams ben piazzato nello slot ma l’attaccante non riesce a girarlo verso la gabbia di Muzzatti. Tutto rinviato dunque ma non di molto, al sesto infatti Peca si invola sulla fascia destra e serve Felicetti che con un’abile mossa indirizza il disco a Rikmo che è lesto a precedere Muzzatti per il gol del vantaggio milanese.

Ancora Milano che cerca di trovare la seconda marcatura in modo particolare dalla linea blu dove Smith fa vedere il suo braccio che chiama il golie avversario ad una parata difficile. Muzzatti però ha sulla coscienza – dopo pochi secondi – il doppio vantaggio dei suoi ex compagni facendosi rubare il disco dietro la gabbia dopo un’azione di alleggerimento rosso blu da Busillo.
Il capitano è lesto a spedire il puck al centro dove giunge Kallarsson che mette in movimento Chitarroni per il 2 a 0.
Il Bolzano appare scosso ed il time out chiamato da coach Zarrillo non sembra sortire gli effetti sperati.
Tornate sul ghiaccio le volpi devono nuovamente affrontare la pressione lombarda.
Al decimo è Busillo a non sfruttare una ghiotta opportunità mancando il bersaglio con Muzzatti ormai steso sul ghiaccio ed ormai battuto.
Un regalo simile lo concede anche R. Ramoser che al tredicesimo spara sul corpo di Eriksson con lo specchio della gabbia spalancato.
Il Bolzano comincia a farsi vedere dalle parti dell’estremo difensore milanese ma il portiere svedese non deve certamente fare gli straordinari.
Solo al 17’50” Walcher fa tremare il pubblico presente colpendo il palo alla destra del portiere con un grande tiro dalla blu.
Alla fine del periodo il Milano deve sopportare il massimo sforzo bolzanino in virtù anche della doppia inferiorità che non sortisce effetti di sorta.
Il secondo drittel inizia come il precedente ed è il Milano a generare il maggiore volume di gioco anche se non riesce a concretizzare.
E’ un periodo segnato anche dai molti falli che Cassol sanziona con regolarità distribuendo ai “contendenti” parecchi minuti di riposo forzato.
La partita si sfilaccia in sfide personali che non lasciano spazio al gioco manovrato ma alle iniziative personali con veloci capovolgimenti di fronte.
Al quarto è Belanger ad avere l’occasione giusta ma la sua conclusione non è certamente irresistibile. Al sesto R. Ramoser e Scheafer potrebbero riaprire la partita ma Eriksson fa ancora buona guardia.
La risposta meneghina è sulle stecche di Helfer, Kinos e Di Maio ma bisogna attendere il tredicesimo per vedere il terzo gol dei campioni d’Italia.
Felicetti vince l’ennesimo ingaggio in zona d’attacco servendo sulla blu Kallarsson che lascia partire un tiro potente quanto preciso nell’angolo scoperto di Muzzatti.

Il Bolzano sembra accusare il colpo anche se Tuzzolino e Black non di danno per vinti ma le loro azioni cadono nel vuoto.
Sembra dunque che la partita sia ormai segnata ma le volpi hanno un moto d’orgoglio all’inizio dell’ultimo periodo complice anche un rilassamento generale dei meneghini.
La scossa forse è generata dalla sostituzione di Muzzatti con Hell ed al 41’14” Black scende lungo la linea centrale lasciando partire il tiro appena dentro la linea blu che sorprende la retroguardia milanese portando così il risultato sul 3 a 1.
Passano soli due minuti ed il Bolzano si riporta sotto grazie a Quint che in situazione di superiorità numerica – fuori Helfer per trattenuta – buca ancora Eriksson dalla blu.
La situazione diviene improvvisamente poco invidiabile per i lombardi e coach Insam è costretto a chiamare il time out per riorganizzare la squadra.
La pausa sortisce l’effetto desiderato e le vipere ricominciano a produrre gioco.
Al quarto è Felicetti seguito poi da Di Maio ma Hell si oppone con bravura.
Il Bolzano comunque non si arrende ed al quindicesimo ha la più ghiotta occasione per pareggiare grazie a Dorigatti che serve un disco d’oro a Chelodi ma l’attaccante bolzanino spedisce addosso ad Eriksson
Al diciottesimo è ancora Milano con Busillo e nulla più accade fino al 59’01” quando Hell lascia sguarnita la gabbia per l’uomo di movimento in più ma nulla accade fino alla sirena che sancisce la fine dell’incontro.

Tags: