Bolzano-Milano il commento

di Mary Alberghina
Bolzano-Milano 3-4 rig (2-0/0-2/1-1/0-0)

BOLZANO – Gara due delle semifinali svoltasi a Bolzano si è conclusa con i rigori al termine dei quali il Milano ne è uscito vittorioso.
Avvio di partita che vede subito i padroni di casa partire all’attacco con Belanger che dopo soli 34 secondi di gioco imposta una bella azione girando col disco dietro la gabbia di Eriksson e passando davanti alla porta al compagno Ramoser, che però ostruito dai difensori meneghini non aggancia il passaggio sfumando così la prima ottima azione dei biancorossi.
Sono nuovamente i biancorossi a portarsi in avanti un minuto più tardi con la terza linea; Dorigatti dal proprio terzo serve in diagonale Chelodi poco prima della blu milanese ed il centro davanti alla porta avversaria serve Walcher che però viene fermato dall’estremo milanese.

Ora è il Milano a portarsi in avanti ed a tentare vari assedi alla gabbia di Muzzatti con i vari Di Maio e Tkaczuk, ma senza fortuna.
Al 5’30 è il Bolzano che si porta nuovamente in maniera pericolosa all’attacco con Schaefer che intercetta un passaggio milanese nel terzo biancorosso e si lancia in un coast to coast, ma aspetta troppo davanti alla gabbia di Erikson e pertanto l’azione di conclude sui gambali dell’estremo.
Il Milano si rende nuovamente pericoloso al 7’17 con Chitarroni che, dal punto di ingaggio alla sinistra di Muzzatti tira di polso, ma la conclusione viene parata.
Il Bolzano parte in contropiede con Ramoser che serve Schaefer che a sua volta cede il puck a Belanger che abilmente lo rende allo stesso Schaefer la cui conclusione termina però sul fondo.
All’11’26 è Savoia ad impegnare Muzzatti cercando un buco sul palo destro, ma non c’è nulla da fare per l’attaccante meneghino, il quale disco, però, viene recuperato de un compagno di squadra e dalla linea blu viene buttato verso la porta biancorossa senza particolare forza, ma un’imperfezione sul ghiaccio fa rimbalzare in modo strano il disco a pochi centimetri dai piedi di Muzzatti che se ne accorge appena in tempo e col gambale devia il disco sul fondo.
Il primo gol dell’incontro arriva al 12’52.
Come gol ha un pò dell’incredibile, poichè in superiorità numerica Egger poco dentro la linea blu butta il disco lungo la balaustra, ma il puck rimbalza in maniera strana sulla sponda alle spalle di Eriksson e finisce in diagonale sul pattino del portiere che si accorge troppo tardi di aver accompagnato il disco in porta.
Milano incredulo dell’accaduto non accetta di buon grado il vantaggio avversario e si lancia subito al contrattacco con Tkaczuk che tenta di scartare Muzzatti, ma senza i risultati sperati, dato che il disco viene parato.
Poco dopo è Felicetti che di polso impegna il portiere avversario, ma anche questa volta senza andare a segno.
Al 18’41 Smith offre su un piatto d’argento una superiorità al Bolzano; dopo aver tirato di slap dalla blu la stecca gli si spezza in due ed il giocatore milanese non fa cadere i due pezzi per terra seguendo il gioco per alcuni secondi e poi si avvia verso la panca per cambiare, ma il direttore di gara interrompe il gioco facendo accomodare il difensore in panca puniti per equipaggiamento pericoloso.
Questa superiorità viene giocata molto bene dal Bolzano dapprima con Quint che aggangia un passaggio non controllato da Ramoser davanti porta, ma la sua conclusione viene parata, ed in seguito con marcatura di Beattie al 19’30 che devia poco lontano dalla porta un tiro dalla blu di Quint, anche ieri onnipresente sul ghiaccio, e finisce alle spalle di Eriksson.
L’avvio della seconda frazione vede il Milano iniziare subito con un attacco per cercare di accorciare le distanze, ma Sundstrom, al quale è affidato questo tentativo tira addosso al portiere.
Il Bolzano sa benissimo che 2 gol di vantaggio sono troppo pochi contro i campioni in carica del Milano, pertanto si lancia in periocolosi attacchi dapprima con Walcher servito da Egger che in 1:0 sbaglia la conclusione, ed in seguito con Belanger, nuovamente in 1:0 che fa sdariare Eriksson in avanti ed alza il disco convinto di aver ormai superato l’estremo avversario, ma il portiere effettua una prodezza parando uguarlmente con la pinza il tiro avversario.
Bolzano che cerca di pressare la compagine avversaria cercando il terzo gol prima con un bellissimo scambio Beattie-Tuzzolino-Black terminato parato in 4:4, in seguito con un assolo di Beattie in superiorità numerica che tenta di scartare Eriksson senza riuscirvi facendo terminare il disco sul fondo ed infine con Schaefer che salta il difensore avversario sulla blu bolzanina e si lancia in contropiede ma viene raggiunto poco prima della porta milanese e strattonato, così il controllo un pò difettoso fa terminare il disco di poco fuori.
Da segnalare al 10’31 l’espulsione dal ghiaccio di Savard costretto agli spogliatoi anzitempo a seguito di uno scontro con Quint che cade sul ghiaccio perdendo sangue dal viso e nonotante l’arbitro Stella non avesse assistito all’accaduto ritiene opportuno infliggere la penalità partita.
Da parte sua il Milano si è reso pericoloso con Di Maio, Tkaczuk e Sundstrom, fino a quando, al 17’28 è proprio Tkaczuk a servire Sundstrom davanti porta dopo aver aggirato la gabbia biancorossa ed il compagno con fermezza alza il disco che finisce alle spalle di Muzzatti portando a buon fine una superiorità numerica.
Al 19’16 giunge il momento del pareggio per gli ospiti ad opera di Helfer che riceve il passaggio da dietro porta da Savoia ed al volo anticipa Muzzatti.
Nella terza frazione il Bolzano parte in quarta per cercare di portarsi nuovamente in vantaggio e ci riesce al 1’25 con un assolo di Beattie che questa volta riesce a scartare Eriksson ed a mandare il disco alle sue spalle.
L’euforia del vantaggio si spegne però al 7’19 ad opera di Smith che dalla linea blu tira di slap sperando di sorprendere Muzzatti coperta da quattro giocatori e la sua speranza non è vana poichè il disco finisce nella porta bolzanina siglando così il secondo pareggio.
Ora il Milano decide di salire in cattedra assediando il terzo bolzanino dapprima con Adams, poi con Helfer che dalla blu tira di slap fomentando una mischia pericolosa davanti porta per allontanare o deviare il disco dallo slot; poi è la volte di Sundstrom che entra in area biancorossa seguito da Ramoser F. che lo costringe ad allargarsi verso la balaustra e poco distante dalla porta il difensore bolzanino si sdraia per mettere in difficoltà l’attaccante avversario che è quindi costretto a fare un pallonetto nel tentativo di servire il compagno davati porta, ma il passaggio non va a buon fine terminando a lato.
L’ultima occasione pericolosa è ad opera del Milano con Laszkiewicz che tira su Muzzatti certo della non trattenuta del disco e pertanto si viene a creare nuovamente una mischia davanti alla gabbia bolzanina, ma Stella fischia il disco fermato tra le gambe di Muzzatti.
Si va quindi all’over time dove entrambe le compagini cercano il gol e nel quale rimediano una penalità per parte; il Milano deve rinunciare al 3’26 a Smith per gomitata, mentre il Bolzano al 9’17 si trova senza Schaefer ammonito per colpo di bastone, ma nessuna delle due compagini riesce a prevalere l’altra costringendo quindi i portieri agli straordinari coi tiri di rigore.
Il primo a partire è Quint per il Bolzano che tira su Eriksson.
Per il Milano inizia la serie Di Maio che va a segno superando Muzzatti in mezzo alle gambe con un tiro tutt’altro che irresistibile.
Beattie cerca il sette, ma il tiro è troppo alto e tremina sul fondo.
Laszkiewicz tira fuori il suo rigore.
Belanger viene bloccato da Eriksson che para il tiro.
Felicetti anche viene bloccato da Muzzatti.
Black, come ultimo giocatore per il Bolzano tira fuori.
Adams supera Muzzatti portando così la vittoria in casa meneghina.

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