Cortina – Asiago: la cronaca di gara 1

di Alberto Manaigo

Cortina – Asiago 5-6 (2-3; 2-1; 1-2)

Inizia la tanto attesa serie di Semifinale tra Cortina e Asiago con Gara1 ospitata tra le mura dello Stadio Olimpico, e con entrambe le formazioni che si presentano sul ghiaccio al gran completo.
La partita entra subito nel vivo ed è l’Asiago a passare in vantaggio dopo soli 3 minuti e 13 secondi: uno svarione difensivo ampezzano consegna il puck a Pisani che libera al tiro Fata. Il giocatore proveniente dai Pittsbourg Penguins non ha difficoltà a battere Gravel e a portare in vantaggio i suoi. Il pareggio per gli uomini di casa arriva un minuto più tardi: al 4:16 in situazione di power play, Mosnar fa partire un tiro dalla blu che, con la deviazione di Ström, si infila alle spalle di Streit. Equilibrio ristabilito, quindi, ma per poco. Al 6:02 tocca all’Asiago sfruttare un powerplay, visti i due minuti dati da Pianezze a Lennartsson per colpo con bastone. La buona circolazione del disco da parte di Fata e Pisani libera al tiro Quintal: il missile dalla blu del terzino proveniente dall’NHL si infila tra i gambali di un Gravel che, coperto, vede partire tardi il puck.

Ancora vicentini in vantaggio, quindi. Bisogna attendere il colpo con bastone di Drew Omicioli e i conseguenti due minuti di penalità per vedere un altro gol degli ampezzani: il copione è lo stesso di prima con Hult che lascia a Mosnar la cui staffilata viene deviata sotto misura da Ström all’11:50 per un gol che pare la fotocopia del precedente. La marcatura che permette all’Asiago di andare al riposo sul 2-3 è frutto di un’azione decisamente fortunosa: il tiro di Fata trova un attentissimo Gravel che si supera per respingerlo. Il disco carambola dietro alla porta e grazie ad un tocco di Pisani rimbalza sullo stesso Gravel che si stava rialzando da terra. Puck che finisce lentamente in rete e Asiago in vantaggio al termine della prima frazione.
Nel periodo centrale il Cortina inizia da subito a macinare gioco per riportare il punteggio in equilibrio. Una bella azione di Cullen dopo 120 secondi mette i brividi alla retroguardia vicentina, ma De Bettin è in ritardo di un soffio e manca la deviazione sotto rete. Un noto adagio utilizzato spesso in ambito sportivo recita: a gol sbagliato corrisponde spesso un gol subito. E così è, infatti, con Mike Omicioli che sfrutta la sua velocità per uscire dal proprio terzo e liberare al tiro il fratello Drew finalizzando così un contropiede da manuale. E’ ancora il powerplay a dare la possibilità al Cortina di accorciare le distanze: in doppia superiorità è Matt Cullen a giostrare il disco dietro alla gabbia di Streit. Il centro statunitense avanza cercando un compagno libero, ma, giunto in posizione favorevole, decide di fare da solo e fredda il goalie svizzero infilando il puck sotto alla traversa. Il suo show personale si completa al 15:21 quando, recuperato un disco nel proprio terzo difensivo e lanciatosi in contropiede seguito da De Bettin, finta l’assist per il capitano ampezzano e lascia all’accorrente Ström che batte al volo Streit, realizzando, in questa maniera, il secondo hat-trick in questi playoffs. Si torna, dunque, negli spogliatoi sul punteggio di 4 a 4.
Anche la terza frazione, come le due che l’hanno preceduta, non si rivelerà avara di gol: la prima marcatura dopo soli 56 secondi. Un altro pasticcio difensivo, simile a quello visto in occasione della prima marcatura dell’incontro, regala al sempre pronto Topatigh un disco facile da insaccare. La squadra di casa spinge sull’acceleratore per cercare l’ennesima rimonta in questa partita, ma è ancora la squadra dell’altopiano a passare: al 7:09 Fata lascia il puck a Pisani che con un tiro molto preciso batte Gravel alla sua sinistra. Ora i gol da rimontare per la squadre allenata da Nilsson sono due e ci vuole tutta la caparbietà di Giorgio De Bettin per ridurre il passivo: al 9:19 il capitano ampezzano recupera un disco a centrocampo e va in contropiede contro Streit; è bravo Quintal a fermarlo, ma lo stesso De Bettin recupera il puck finito nell’angolo e batte Streit con un bel tiro di polso che si infila tra i gambali dell’estremo difensore svizzero. Ci prova ancora il Cortina, con svariate conclusioni che terminano a lato di un soffio grazie anche alle parate di Streit. La rimonta appare vicinissima al 17:39 quando Cullen serve un ottimo disco a Ström, ma se non ci pensa Streit ci pensa il palo a bloccare la conclusione dell’attaccante svedese. Come sempre accade la squadra di casa tenta il tutto per tutto facendo accomodare Gravel in panchina per dare spazio ad un uomo di movimento in più, ma il risultato non cambia e gara 1 viene conquistata dall’Asiago col punteggio di 5 a 6.
Se queste sono le premesse, questa serie di semifinale si prospetta decisamente equilibrata, con entrambe le formazioni pronte a fronteggiarsi a viso aperto. Il Cortina paga molto care le due disattenzioni difensive sul primo e sul quinto gol dell’Asiago che l’hanno costretta a trovarsi sempre nella condizione di dover rincorrere il risultato.
Dopo aver espugnato l’Olimpico, quindi, e aver fatto saltare il fattore campo, l’Asiago attende il Cortina all’Odegar giovedì 3 marzo per gara 2 di queste semifinali.