Ström regala la semifinale al Cortina

di Alberto Manaigo

Renon – Cortina 0-1 (0-0; 0-0; 0-1)

Il Cortina riesce a sfruttare il primo del due match point a propria disposizione per chiudere questa serie di quarti di finale contro il Renon e raggiunge i cugini dell’Asiago in semifinale.
Che in questa gara 6 la posta in palio sia alta lo si capisce dalla tensione che si respira già dopo i primi minuti di gioco. E’ il Cortina la squadra a spingere di più sull’acceleratore a fronte del gioco ancor più attendistico del solito espresso dagli uomini di McKey. Le occasioni più belle per gli ampezzani passano per le stecche del solito trio Ström – Cullen – De Bettin, ma è un Kuikka in netta crescita ad andare vicino al gol al 7:17 con un coast to coast da applausi. Maund si oppone alla conclusione del finlandese ed anche al tiro sporco di Francesco Adami, lesto a raccogliere il rebound. Il Renon risponde 3 minuti più tardi con un velocissimo Aquino che sfugge a Mosnar ed impegna Gravel. L’occasione più ghiotta per sbloccare il risultato, però, capita sulla stecca di Hult al 13:24 quando Maund esce dalla gabbia per controllare un disco con la stecca senza rendersi conto del forechecking che stanno facendo gli ampezzani con ben 3 uomini lanciati alla caccia del puck. Il rinvio affrettato del portiere canadese arriva sulla stecca di Hult che tira al volo a porta vuota senza riuscire, però, a dare la forza e la direzione giusta al disco per portare in vantaggio i suoi. La prima frazione si chiude, quindi, a reti inviolate.

Nel secondo periodo il nervosismo prende il sopravvento e capita abbastanza raramente di vedere entrambe le formazioni con tutti e 5 i giocatori di movimento sul ghiaccio: le penalità si susseguono e gli uomini di Nilsson spingono per cercare di sbloccare il risultato tirando per 18 volte contro Maund e lasciando agli avversari solo 5 conclusioni. Una delle occasioni più ghiotte per gli ampezzani capita ancora sulla stecca di Kuikka: Francesco Adami con un’azione caparbia riesce a servire il finlandese che impegna l’estremo difensore altoatesino con una bella conclusione al volo. Da segnalare anche una bella conclusione di Malone al 13:06 ben controllata da Gravel. Con 16 minuti di penalità per i padroni di casa e 10 per gli ospiti si chiude la seconda frazione, senza che una della due compagini sia riuscita a sbloccare il risultato.
Dopo un inizio di terzo tempo che fa registrare un’intensità leggermente minore rispetto alle altre 2 frazioni, è ancora il Cortina a rendersi pericoloso: a 9:32 Cullen e De Bettin confezionano una bella azione esaltando ancora le doti di Maund. Nessuno, però, è pronto a raccogliere il rebound ed è quindi Malone a fuggire verso la porta avversaria: solo un recupero di un generosissimo Cullen blocca sul nascere un’azione che di li a poco avrebbe potuto creare dei problemi alla retroguardia ampezzana. L’idea che passa per la testa di tutti i presenti è che la prima squadra che riuscirà a segnare sarà quella che porterà a casa gara 6: ed in effetti succede proprio cosi. E’ uno degli uomini con più esperienza in fatto di playoff a sbloccare il risultato: De Bettin trova il corridoio per Ström che, sfruttando una piccola incertezza di Blanchard, parte in contropiede sfruttando il mezzo metro lasciatogli dal forte difensore canadese. Lo svedese si trova, quindi, da solo contro Maund e, dopo una finta, lo batte in backhand infilando il puck sotto alla traversa. Gli ospiti sfiorano anche la seconda marcatura al 16:47 grazie ad una bella azione corale De Bettin – Kuikka – Cullen.
Nonostante l’estremo tentativo di schierare 6 uomini di movimento sul ghiaccio il Renon non riesce nel recupero e termina, cosi, la propria avventura nella stagione 2004/2005 tra l’ovazione dei propri tifosi. Una squadra che ha venduta cara la pelle quella di McKey che è riuscita a portare a gara 6 un quarto di finale nel quale partiva da una posizione di netto svantaggio.
Dopo le due battute d’arresto in gara 2 e gara 3, il Cortina, dal canto suo, è riuscito a sfruttare il gioco che l’ha portato a chiudere la regular season al secondo posto, ponendo una particolare attenzione alla fase difensiva. Ottavo shut-out stagionale per Gravel che assieme ai propri compagni attende martedì prossimo all’Olimpico i cugini veneti dell’Asiago per gara 1 di semifinale.