Renon – Cortina: gara 2 dei quarti di finale

di Alberto Manaigo

Renon – Cortina 4-2 (2-1; 0-1; 2-0)

Un’altra partita molto tirata riporta in situazione di parità le sorti di questo quarto di finale.
Il Cortina si presenta al Collalbo al gran completo dopo aver recuperato Ciglenecki, assente in gara 1, mentre il Renon dovrà fare a meno di Lorenz Daccordo: stagione finita per lui a causa di una carica in allenamento subita dal proprio compagno di squadra Ryan Malone.
Parte forte la squadra di Nilsson consapevole del fatto che contro una squadra come quella allenata da McKay, le cose si complicano notevolmente quando si passa in svantaggio: ed è proprio il Cortina a passare. Dopo un bel tiro di Lennartsson deviato da Maund il disco torna sulla stecca di Mosnar: lo slap del difensore slovacco viene parato nuovamente dal forte portiere canadese che, però, non può nulla sul tap-in del sempre attento Boman pronto a sfruttare il rebound.

Il Renon si rende più volte pericoloso con tiri da lontano ed è proprio uno di questi a riportare il punteggio in parità: al 12:06 Blanchard fa partire uno slap dalla blu che passa in mezzo ad una selva di stecche e prende una traiettoria strana. Il puck esce letteralmente dalla visuale di Gravel che non può fare altro che raccoglierlo in fondo alla rete.
Nonostante i ripetuti tentativi ampezzani per tornare in vantaggio è il Renon a mettere a segno la seconda marcatura: al 16:16 il preludio del gol con Smulter che viene lanciato in contropiede e si fa respingere la conclusione da Gravel. Sul rebound si avventa Aquino che tira a colpo sicuro, ma il goalie del Cortina respinge la conclusione con la punta del pattino. Poco più tardi, però, è Malone a partire in velocità ancora in situazione di uno contro uno: Ciglenecki lo atterra ma il disco capita sulla stecca di Emanuel Scelfo che batte Gravel.
Nella seconda frazione la pressione del Cortina si fa più asfissiante e gli uomini di Nilsson riescono a pareggiare dopo 5 minuti e 7 secondi: la seconda linea lavora bene un disco e De Bettin regala a Cullen un puck che lo statunitense non può sbagliare. Come detto il Cortina spinge sull’acceleratore per cercare di portarsi avanti. Per lunghi tratti il Renon è letteralmente schiacciato nel proprio terzo e il computo dei tiri in questo secondo periodo (22-7 per gli ampezzani) è uno specchio fedele di quanto visto in campo. L’occasione, forse, più ghiotta capita sulla stecca di Lennartsson: al 19:28 il terzino svedese viene lanciato in contropiede e, nonostante venga atterrato dalla retroguardia altoatesina, riesce a rialzarsi e a tirare. Un ottimo Maund gli nega la gioia della terza marcatura in questi playoff e le formazioni vanno al riposo in punteggio di parità.
L’ultimo terzo si apre con una triplice parata di Gravel che gli spettatori della Ritten Arena non possono che applaudire: il tiro di Aquino viene parato dal portiere franco-canadese che, accortosi di aver lasciato il rebound e di aver lasciato la porta sguarnita si gira su se stesso e con la stecca para anche la conclusione di Smulter. Il puck arriva, però, sulla stecca di Vigl che lascia partire uno slap per un gol facile a porta vuota: Gravel gli nega, però, questa gioia bloccando il disco col guanto da presa mentre era ancora steso sul ghiaccio. La tattica del Renon (squadra molto chiusa dietro pronta a lanciare un uomo in contropiede) paga al 5:21 quando il veloce Luca Ansoldi sfugge a Lennartsson e fa terminare il puck alle spalle di Gravel. La stanchezza si fa sentire specialmente tra gli ampezzani, ma questo non impedisce agli uomini di Nilsson di cercare con insistenza il pareggio. La partita, però, viene chiusa al 17:27 con un capolavoro di Malone: in un’azione identica a quella vista in occasione delle altre marcature altoatesine, il giocatore dei Pittsbourg Penguins salta da solo tutta la difesa biancoblu e mette il proprio sigillo sul definitivo 4-2.
Al 18:48 mentre il Cortina tenta il tutto per tutto, il capo arbitro Moschen ferma il gioco per fischiare una penalità per troppi uomini in campo proprio ai danni del Cortina: dopo le reiterate proteste di capitan De Bettin e di tutta la panchina ampezzana il direttore di gara si avvede che la superiorità numerica era data dall’uscita della gabbia di Gravel per dare spazio a sei uomini di movimento. Questo sarà, purtroppo, uno dei pochissimi episodi fischiati da un capo arbitro decisamente troppo permissivo questa sera.
Serie riportata in parità, quindi, da un Renon che ha sfruttato al meglio il proprio tipo di gioco. Il Cortina dal canto suo, nonostante abbia scagliato ben 103 tiri in due partite in direzione di Maund dovrà sicuramente cercare di capitalizzare al meglio l’imponente mole di occasioni e dovrà fare necessariamente tesoro delle indicazioni avute dalla partita di questa sera.
Tutto rinviato, quindi a Gara 3 che si disputerà Giovedì alle ore 20.45 all’Olimpico di Cortina.