Gigi Da Corte ai microfoni di HockeyTime

di Alberto Manaigo

HT: Ciao Gigi, provi a spiegarci cos’è successo nell’ultima partita contro il Bolzano?
GDC: Io la definirei una serata storta, nel senso che, a mio avviso, siamo partiti bene nel primo tempo tirando parecchie volte in porta. Il fatto è che i gol li hanno fatti loro. Nella seconda frazione siamo entrati forse un po’ deconcentrati e credo che la partita sia finita dopo il loro quarto gol. Ad onor del vero c’è da dire che ora loro hanno una squadra sicuramente migliore di prima: sono convinto, però, che tra noi e loro non ci sia tutta questa differenza.

HT: Quest’anno stai giocando molto meglio rispetto all’anno scorso quando, ad Asiago, il tuo lavoro non veniva molto considerato dal tuo ex allenatore. Com’è stato questo cambio e come ti trovi ora?

GDC: L’anno scorso ho avuto parecchi problemi con l’allenatore a causa dei quali non riuscivo praticamente a giocare. Qui, invece, mi trovo veramente bene: avevo gia sentito parlare di Nilsson e dell’ambiente e sono contento di come sto giocando.

HT: A questo proposito sei indubbiamente uno dei difensori italiani più forti in circolazione: hai ancora qualche ambizione di tornare nel giro della Nazionale?
GDC: Mah, sai, l’ambizione c’è, anche se credo che per me da questo punto di vista non ci siano più molte possibilità visto che sono anni che non vengo più convocato. Inutile dire che se ricevessi la convocazione l’accetterei più che volentieri.

HT: Ultimamente ci hai fato prendere due spaventi per una botta ad una spalla che all’inizio sembrava addirittura una frattura e per una gran botta al polpaccio… come ti senti ora?
GDC: Il problema alla spalla è completamente risolto, mentre il polpaccio mi da ancora qualche fastidio: dopo un po’ che gioco il polpaccio mi si indurisce perché l’ematoma non si è ancora riassorbito completamente, ma in ogni caso non ci sono problemi.

HT: Quanto è stato importante arrivare in un ambiente nuovo e trovare dei compagni coi quali dividevi lo spogliatoio anche l’anno scorso?
GDC: Indubbiamente è servito arrivare qui con Giorgio e Francois, nonostante conoscessi già dei ragazzi di Cortina. Mi preme dire, comunque, che nessuno ha trovato alcun problema di ambientamento qui.

HT: Ultimamente, poi, è arrivato un altro ragazzo col quale hai giocato l’anno scorso: qual è il tuo giudizio su Marko Kuikka che, a mio avviso, per ora non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio.
GDC: Kuikka è un giocatore che indubbiamente ci serve anche perché ha veramente molto talento. E’ chiaro che entrare in una squadra che ha le stesse linee che giocano assieme da mesi non è facile: credo gli servirà solo un po’ di tempo.

HT: Quest’anno dal punto di vista televisivo si sta muovendo qualcosa: c’è stata e ci sarà la possibilità di vedere qualche partita di hockey in tv.. cosa ne pensi a riguardo e cosa ne pensi delle manifestazioni come lo Star Chellenge volte anche, a mio avviso, a far avvicinare a questo sport le persone che non conoscono l’hockey mettendone in risalto l’aspetto più spettacolare?
GDC: Sicuramente la televisione in fatto di visibilità per questo sport è importantissima. Mi rendo conto che in fin dei conti i problemi più grossi sono sempre quelli economici, ma c’è da dire che in tv passano sport decisamente meno emozionanti dell’hockey, anche se c’è da aggiungere che il nostro sport per un profano è più difficile da seguire. Anche le manifestazioni come lo Star Challenge aiutano molto. E’ stata una cosa molto divertente per noi che vi abbiamo preso parte e anche per il pubblico credo, visto che era una cosa nuova alla quale hanno preso parte anche molti giocatori provenienti dall’NHL.

Ringraziamo Gigi Da Corte e la SG Cortina Segafredo Zanetti per la disponibilità.