Il caso Ambri-Losanna va per le lunghe

Il caso Vitolinsh va per le lunghe? Un perché, traduzione a parte, c’è. Eccolo: forse il peccato originale non sta nella leggerezza di Peter Jaks, ma in un regolamento illegale, interpretabile e non univoco.
Se l’Ambrì dovesse andare davanti ad un tribunale civile, inoltre, avrebbe ragione al 100%. Limitare gli stranieri a quattro è illegale. Come è illegale la norma che dice che uno dei quattro stranieri deve essere comunitario. E altrettanto illegale è la norma che dice che i lettoni non sono UE. E questo in Lega lo sanno.
Per ora nessuno ad Ambrì vuole far saltare il gentlemen’s agremeement, ma in Leventina ci si chiede se sia più grave l’errore di fondo della Lega – che è tenuta a dare dei regolamenti che non diano adito ad errori – oppure se è più grave la leggerezza dell’HCAP.

E su questo punto si giocherà la decisione della Lega e l’assegnazione dei 2 punti conquistati dall’Ambrì a Losanna. Decisione che comunque sembra segnata visto che i boss della Lega si sono già esposti. Prevenuti contro l’Ambrì? Possibile. Due pesi due misure? Possibile. Ricordate il trattamento di favore riservato al Langnau quando i Tigers decisero si sbatternese del gentlemens’ agreement e di non giocare i playout perché i suoi giocatori erano già in vacanza…?…

L’Ambrì, a conti fatti, fa bene dunque a difendersi. E farà bene anche a fare ricorso, se sarà il caso. Perché sapete cosa succederà? Succederà che l’anno prossimo – e anche questo giustifica la posizione dell’Ambrì – questa limitazione o non ci sarà più o comunque verrà espressa chiaramente nei regolamenti.

Ed infine una provocazione: falsa di più il campionato un Vitolinsh (che è di fatto un cittadino dell’UE e che gioca in Svizzera da 12 anni) impiegato come giocatore UE… o il caos permesso da questo regolamento tutto sballato che permette un andirivieni di giocatori mai visto?

fonte: "Solohockey.com"