Varese – Fassa: il commento

di Gianluca:

Meritata vittoria dei Mastini contro un Fassa mai domo presentatosi al Palalbani decimato da infortuni e squalifiche; gli uomini di Tony Martino hanno dominato i primi due tempi in termini di occasioni di rete ma come spesso capita Varese non riesce a chiudere la partita e permette così ai ladini di rimanere agganciati al match e di sfiorare il pareggio. A difesa della gabbia giallo-nera c’è Ivarsson mentre Carpano difende quella ospite; i primi minuti di gioco sono di marca fassana con Piffer e Locatin che vanno vicino alla marcatura. E’ un fuoco di paglia anche perché i Mastini dal 6° minuto prendono in mano le “redini dell’incontro” e cominciano a macinare gioco che produce numerose occasioni da gol che però un ottimo Carpano e la scarsa precisione degli avanti giallo-neri non permettono di concretizzare. Iannone, Pittis, Sisca a ripetizione cercano il vantaggio; la più clamorosa occasione capita a Latheela che da solo di fronte a Carpano invece di tirare passa il disco indietro a Murphy: tiro potente che si infrange sul plexiglass. Il Fassa non crea pericoli a Ivarsson neanche in situazione di superiorità numerica; al 13° Varese passa: Chambers lavora un disco in balaustra e poi con un preciso tracciante serve Iannone che al volo infila il puck alle spalle di Carpano: 1-0. Varese continua il suo pressing ma Trevisani e poi Chimera non riescono ad arrotondare il risultato e si va al riposo con i Mastini avanti di un gol, troppo poco per quello creato. Al rientro sul ghiaccio il copione non cambia con i giallo-neri a pressare i difensori bianco-blu nel loro terzo difensivo; il Fassa al 4° pareggia in situazione di superiorità numerica con Rymsha abile a infilare Ivarsson da distanza ravvicinata: 1-1. I Mastini si buttano in avanti per cercare di nuovo il vantaggio mentre gli ospiti agiscono con ficcanti contropiedi; ancora una volta Carpano dice no a Chimera e a Iannone ma il goalie ospite il miracolo lo compie al 33° su Mansi: ingaggio vinto dai giallo-neri, disco a Mansi che è abile a sfruttare il blocco dei suoi compagni e si presenta davanti a Carpano, serie di finte che fanno sedere il portiere e di rovescio il n° 12 giallo-nero tira: ma super Carpano con un intervento al limite dell’impossibile “strozza” l’urlo della curva giallo-nera. Urlo che però si fa sentire poco dopo quando Michelutti con una girata improvvisa fulmina Carpano per il meritato vantaggio bosino; vantaggio che a 1” dalla fine diventa doppio: Trevisani recupera un disco nel proprio terzo e lo lancia lungo a Chimera che con la sua velocità taglia in due la difesa ospite, passaggio a Iannone che di prima gira a Chambers che non ha difficoltà a depositare in rete: 3-1 e tutti negli spogliatoi. Nel terzo tempo Varese accusa la fatica e infatti il Fassa in superiorità con Faggioni accorcia le istanze dopo due miracoli di Ivarsson; poco dopo anche Varese sfrutta una superiorità numerica con Chambers che in back ben imbeccato da Chimera deposita il disco alle spalle di Carpano. Partita chiusa??? Neanche per sogno e a riaprirla ci pensa Margoni poco prima di metà partita a testimoniare la grinta dei ladini; nei restanti minuti le due squadre non costruiscono grandi azioni da gol e le ultime speranze fassane vengono vanificate da due giuste penalità nelle quali i Mastini più che cercare il 5° gol cercano di controllare il disco. Varese quindi che ipoteca il 5° posto e che ritorna a vincere al Palalbani dopo le sconfitte con Renon, Bolzano e Milano; da segnalare l’ottima cornice di pubblico favorita anche dal giorno festivo cosa veramente rara in questo campionato dei Mastini in quanto tutte le partite casalinghe sono state giocate di giovedì (a parte il derby con il Milano). Tornando alla partita i Mastini hanno dimostrato un vistoso miglioramento nello sviluppo delle azioni d’attacco soprattutto dal punto di vista della velocità di passaggio e dal “timing” dello stesso, anche se occorrerebbe essere un po’ più cinici davanti. La partita del Fassa invece è stata caratterizzata dalle numerose assenze ma gli ospiti hanno giocato una buona partita anche se il gol di scarto non rappresenta il vero divario delle due squadre viste questa sera soprattutto tenendo conto delle enormi occasioni da gol gettate al vento dai Mastini.