NHL: Fumata grigia dall’incontro di Toronto. Ed ora?

di Matteo Bertoni

Dopo altre 4 ore e mezza di colloqui, dopo quelli di ieri, proprietari e giocatori non sono ancora riusciti a mettersi d’accordo. Bill Daly, capo dell’ufficio legale dell’NHL, ha dichiarato che, sebbene le parti non si siano avvicinate nelle proposte, la volonta’ di trovare un accordo e’ viva. Il lavoro di Trevor Linden, rappresentante dei giocatori, nell’organizzare il primo incontro di Mercoledi’, in cui si e’ poi deciso di continuare il giorno dopo, non e’ stato del tutto vano. Sembra che siano i giocatori quelli che premano di piu’ per trovare un’intesa, ma anche parte dei proprietari sembra voler alleggerire la posizione di intransigenza. All’orizzonte sembra spuntare ora una soluzione che preveda il Salary Cap, voluto dai propritari, ma non da questa stagione.
La domanda che ora, dai due lati dell’Atlantico, i tifosi si pongono e’: c’e’ ancora tempo per discutere ed allestire una stagione?

La risposta e’ si’. Ancora poco, pero’.
Ci sarebbero sul piatto 3 soluzioni:
– stagione regolare di 24 gare, giocate esclusivamente tra squadre appartenenti alla madesima division, quindi quadre ai playoff con la formula degli ultimi anni;
– sulla falsariga della stagione 1995, regular season di 28 partite, giocate contro squadre della stessa Conference. Nessuna classifica di division, le prime otto vanno alla post-season;
– infine, stagione monca ma con almeno 24 partite che segua, dopo opportuni aggiustamenti inerenti al numero di partite per squadra, il calendario originale.
In ogni caso, per avere uno di questi calendari bisognerebbe iniziare a giocare attorno al 22 Febbraio. Dato che molte franchigie sono incomplete, ci vorranno un paio di settimane di tempo per poter richiamare i giocatori, effettuare mosse di mercato e qualche allenamento. Dopo questi calcoli, la data ultima per raggiungere un accordo potrebbe essere l’8 di Febbraio. Ai tifosi americani ed europei non resta che sperare, anche se per opposti destini.