Big match al Davos

Davos-Lugano 4-3 dts (0-0;2-3;1-0;1-0)

25:51 1-0 Niklas Hagman
33:14 1-1 Ryan Gardner
35:36 2-1 Josef Marha
36:57 2-2 Jean-Jacques Aeschlimann
37:25 2-3 Ville Peltonen
49:17 3-3 Michel Riesen
61:26 4-3 Niklas Hagman

Partita molto nervosa e costellata da errori su entrambi i fronti soprattutto in fase di impostazione dove nel Lugano si è sentita la mancanza del play maker Nummelin.
I bianconeri schierano Aebischer tra i pali ma all’ultimo devono fare a meno di Gratton colpito da un influenza intestinale durante il viaggio verso Davos, e con alcuni giocatori leggermente influenzati. Il Davos può schierare anche la sua stella Thornton vista l’apertura della procedura disciplinare nei suoi confronti che sospende la seconda penalità di partita ricevuta. Lugano padrone del ghiaccio nei primi minuti ma che non riesce a concludere efficacemente le azioni offensive mentre il Davos si limita a colpire in contropiede riuscendo a impensierire l’ottimo Aebischer. Il primo periodo si conclude velocemente a reti inviolate. Il secondo periodo inizia con i padroni di casa che escono dal loro guscio e trovano il vantaggio con Hagman che approfitta di una collettiva dormita della difesa bianconera. Il Lugano continua a macinare il suo gioco e perviene al pareggio con Gardner che finalizza una triangolazione tra Maneluk e Peltonen in superiorità numerica. La gioia dei bianconeri è di breve durata. Nuovo black out difensivo e rete di Marha liberissimo nello slot di freddare l’incolpevole Aebischer. Il Lugano reagisce nuovamente e trova dapprima il pareggio con una stupenda conclusione di Aeschlimann e subito dopo il primo vantaggio con Peltonen. I bianconeri hanno il torto di non premere immediatamente i padroni di casa nel loro terzo e chiudere la partita cosicché in Davos lentamente riprende fiducia e cresce nel terzo periodo fino a raggiungere il pareggio a metà del tempo conclusivo. Le azioni si susseguono da entrambe le parti con il Davos che tira di più ma è il Lugano ad avere le migliori occasioni. Nulla di fatto nei tempi regolamentari, si va all’overtime dove i grigionesi risolvono la partia a loro favore.

La rete decisiva è contestatissima dai bianconeri che sostengono sia viziata dapprima da un fuorigioco, e in seguito da una carica di Hagman che, cadendo sul ghiaccio, frana addosso al portiere bianconero impedendogli l’intervento e consentendo al tiro di Marha di infilarsi nella gabbia biancorera.
Un Lugano decimato ha quindi tenuto testa a questo Davos che non perde punti dal 10 dicembre scorso (11 partite vinte) proprio a Lugano.
Ora si annuncia una bella lotta nella corsa al primo posto al termine della stagione regolare visto che le due squadre, le migliori in Svizzera in questo momento, sono separate da soli due punti.

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