Cortina – Milano: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Milano 3-2 (3-1; 0-1; 0-0)

Un Olimpico vestito a festa (rigorosamente coi colori bianco-blu) accoglie l’ingresso in campo delle due formazioni che guidano il Campionato: il Cortina ospita, infatti, il Milano per una sfida, come si direbbe in gergo, da tripla, nonostante i favori del pronostico siano più orientati verso i lombardi. La squadra di Insam (arrivata poco prima del match a causa della fitta nevicata che ha creato problemi alla viabilità per tutta la giornata) si presenta sul ghiaccio priva di Helfer, Busillo e Savoia, mentre Nilsson può contare su tutti i suoi uomini. La partita è bella fin da subito: le azioni si susseguono da una parte e dall’altra ma è il Milano a portarsi in vantaggio al 5:40. In situazione di power play Smith e Laszkiewicz giostrano bene il disco e lo offrono a Lehtonen che fa partire un tiro dalla blu che sorprende un Gravel disturbato dagli attaccanti milanesi. La risposta del Cortina, però, non si fa attendere ed avviene anch’essa in situazione di superiorità numerica: l’azione è impostata da Cullen che lascia a De Bettin. Il capitano biancoblu serve Boman che non sbaglia la conclusione sottoporta. La situazione di equilibrio, però, non dura per molto: con Cullen e Lehtonen in panca puniti (e le formazioni con 4 uomini di movimento sul ghiaccio) sono ancora i padroni di casa a trovare la via del gol. E’ ancora De Bettin a recuperare un disco nella zona di centrocampo e a lanciare Ström a tu per tu con Eriksson: l’attaccante svedese dà ancora una volta prova della sua classe infilando il disco di rovescio alle spalle del connazionale. Al 13:34 è sempre lo scatenato Cullen a gettare scompiglio nella retroguardia dei lombardi: Lehtonen ricorre alle maniere forti per fermare la stella statunitense lanciata a rete e Moschen decreta il tiro di rigore, che, però, lo stesso Cullen non riesce a concretizzare. Il 3-1 arriva a 26 secondi dalla fine della prima frazione: ancora in situazione di power play Ciglenecki lascia partire un tiro dalla blu che Eriksson para, ma non trattiene ed è ancora Boman il più lesto ad insaccare.

Nel periodo centrale il Milano si rifà sotto, ci prova con insistenza, ma i biancoblu sono bravi a ripartire e contenere gli attacchi dei Campioni d’Italia che, però, accorciano le distanze al 9:02 con Chitarroni assistito da Felicetti e Laszkiewicz.
Gli uomini di Insam, ci provano, ma non riescono a superare un Gravel che si conferma come il miglior goalie del campionato e che strappa gli applausi del numerosissimo pubblico presente all’Olimpico quando compie un vero miracolo al 9:04 dell’ultima frazione per fermare una bella combinazione Laszkiewicz – Chitarroni. Com’è ovvio, arrivati all’ultimo minuto di gioco, il Milano tenta il tutto per tutto richiamando Eriksson in panchina, ma il risultato non cambia.
Il Cortina , dunque, battendo il Milano (gli ampezzani sono i primi in questo Campionato a battere i milanesi sul campo) fa trovare sotto l’albero ai propri tifosi il più bello dei regali: il primato in classifica, proprio a scapito dei lombardi. Velocità, tecnica, agonismo: questo è quello a cui ha potuto assistere il numeroso pubblico accorso all’Olimpico (nonostante le condizioni meteorologiche non certo favorevoli) per questa sfida di cartello nella quale si sono affrontate le due squadre più in forma del Campionato.

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