Coppa Italia: la cronaca di Milano – Cortina

di CP

Il Milano si aggiudica la prima semifinale della Coppa Italia recuperando un parziale di 2 a 0 del primo periodo. Partita non bella a causa dei molti errori di impostazione che hanno spezzettato il gioco e non concedendo molto allo spettacolo. Il Cortina esce ridimensionato nelle proprie speranze per il proseguimento del torneo nazionale, l’assenza di Cullen ha pesato non poco nella fase di attacco evidenziando una certa carenza di idee e di inventiva da parte del collettivo ampezzano.

Partita aperta nei primi minuti di gioco ma senza conclusioni di rilievo.
Al 4’07” Petterson ha la prima occasione in uno contro uno ma Eriksson si fa trovare pronto.
Non succede nulla fino al 6’26” quando un altro contropiede del Cortina ad opera di Boman (su passaggio di Petterson) porta in vantaggio gli ampezzani.
La reazione è affidata ad una conclusione di Savard dalla blu al non minuto seguito da un rimbalzo sottogabbia di Busillo ma Gravel si fa trovare doppiamente pronto.

A metà del periodo la periodo la pressione meneghina comincia a salire ma le conclusioni non sono efficaci.
Primo power play a favore del Milano all’undicesimo (fuori Hult per sgambetto) che non porta a risultati concreti ma che anzi evidenzia dei problemi in fase di costruzione dei rosso blu.
La difficoltà maggiore risiede a ridosso della blu avversaria dove il Milano trova difficoltà a smistare il puck regalando alle volte il disco in zone pericolose agli avanti cortinesi.
Al 16’58” Savoia ha il disco buono a pochi passi da Gravel ma la conclusione è sventata dal portierone bianco blu.
Allo scadere – ed in power play (fuori Busillo per ostruzione) arriva il raddoppio del Cortina, dopo un’ottima iniziativa di Boman il disco rimane molto vicino alla gabbia meneghina e De Bettin è lesto ad indirizzare verso il palo opposto non dando possibilità ad Eriksson.
Il secondo periodo si apre con una fase di stasi, il Milano non riesce a trovare la chiave di lettura dell’arcigna difesa ampezzana che non ha molte difficoltà a fermare le azioni degli avanti meneghini, ci vuole allora la fantasia di Felicetti che al 24’07” si “beve” tutta la retroguardia avversaria e deposita alle spalle di Gravel.
Il gol sveglia i padroni casa che cominciano a farsi vedere con maggiore pericolosità nel terzo avversario ma non sortisce l’effetto sperato. Solo al 31’13” gli sforzi vengono premiati grazie a Rickmo che devia da sotto gabbia un tiro dalla blu di Helfer.
Al 34’24” Smith dalla blu impegna Gravel e ne nasce una mischia a pochi passi dal golie cortinese ma al 15’30” è ancora Milano per il 3 a 2 grazie al solito Tkaczuk dopo una grande azione solitaria di Adams.
Al 37’04” è Chitarroni dopo un’azione insistita di tutta la linea che non lascia fiato alla retroguardia avversaria.
Al 39’37” una disattenzione di Savard può costare cara ma il “regalo” non porta al pareggio.
L’ultimo drittel inizia con una doppia superiorità del Cortina (fuori Adams e Tkaczuk) ma il Milano riesce a difendere l’esiguo vantaggio non concedendo spazi all’attacco avversario.
Sono comunque i campioni d’Italia a condurre le danze macinando gioco offensivo che però non crea particolari problemi alla retroguardia avversaria. Il Cortina non riesce a condurre il gioco offensivo del primo periodo ed Eriksson passa parecchi minuti in tranquillità.
Al 49’45” però la squadra ampezzana riesce a trovare il pareggio dopo un’ennesima disattenzione della retroguardia avversaria. De Bettin serve il disco e Adami la mette dentro. L’esultanza però dura ben poco, al 50’35” infatti il Milano si riporta avanti; dopo un’azione insistita di Tkaczuk (che finisce con il colpire il palo), Adams raccoglie e serve Sundstrom che non ha difficoltà a portare i suoi avanti.
Al 53’12” arriva il quinto gol che parte da un ingaggio vinto e controllato da Chitarroni. Il servizio davanti alla gabbia è troppo invitante e Laszkiewicz non può sbagliare.
Solo Boman al 55’43” riesce ad impegnare Eriksson ma il portiere milanese chiude il buco giusto.
Al 57’05” è ancora Busillo ma il palo gli nega la gioia del gol, la festa però è solo rimandata di qualche secondo; Busillo raccoglie tutto solo di fronte a Gravel ed il sesto gol è cosa fatta.
Premiati alla fine Hult per il Cortina e Rikmo per i rosso blu.