L’offerta della NHLPA rimandata a martedì

di Alessandro Seren Rosso:

L’incontro svoltosi nella mattinata di ieri si è conclusa con un importante progresso: Bettman e soci si sono presi tempo fino a martedì prossimo per deliberare.
Entriamo nel dettaglio: come promesso, l’NHLPA non si è presentata a mani vuote a Toronto, ma ha appunto colto l’occasione per presentare "un’ottima offerta", come appunto indicato da Goodenow la scorsa settimana. L’offerta in questione è stata articolata in diversi punti, tra cui possiamo ricordare la riduzione immediata del 24% di tutti i salari, una tassa progressiva sul totale del monte stipendi (20 centesimi per ogni dollaro dopo i 45 milioni, 50 centesimi sopra i 50 e 60 centesimo sopra i 60), la possibilità di una sorta di arbitrato per i clubs in cui il club stesso potrebbe abbassare il salario a un giocatore, un salario massimo per i giocatori al primo anno di 800.000 dollari e la partecipazione alle olimpiadi del 2006 e del 2010.

Bill Daly, vice-presidente esecutivo della lega nordamericana, ha dichiarato che "l’NHL sta valutando attentamente l’offerta presentata dall’NHLPA dato che hanno riconosciuto che esiste un serio problema economico, ma ora abbiamo bisogno di lavorare assieme per risolvere questo problema". Gary Bettman ha ammesso di aver ricevuto un’offerta "interessante" ma anche che "non posso parlare ora di quello che succederà martedì perchè bisogna valutare bene la situazione e tutte le parti dell’offerta presentataci".
A questo punto ormai si dovrà aspettare martedì, dove molto probabilmente l’NHL presenterà la sua contro-offerta. Quindi quasi sicuramente nemmeno martedì sarà il giorno decisivo per sapere se la stagione potrà riprendere o no, ma c’è cauto ottimismo dato che secondo uno studio economico, le proposte dell’NHLPA potrebbero far risparmiare alle franchigie almeno 200 milioni di dollari americani.