Fassa – Milano: la cronaca

Di Silvano Ploner:

Nell’ultima partita prima della sosta per gli impegni della nazionale di Goulet e le final four di Coppa Italia, che si disputeranno a Bolzano l’11 e 12 Dicembre, il Fassa ha dovuto inchinarsi allo strapotere dei Vipers, una squadra che giudice sportivo a parte è ancora imbattuta in campionato e davvero mana mano che passa il tempo sembra sempre più inarrivabile per tutte le altre del gruppo. Ad Alba di Canazei i ragazzi di Ivany hanno fatto il massimo per tentare di contrastare lo squadrone meneghino. I lombardi trascinati da un grande Adams e un insormontabile Eriksson sono tuttavia riusciti a fare propria l’intera posta in palio con un gol per tempo. Nella prima frazione il ritmpo alto ha favorito i trentini che in più occasioni si sono presentati dalle parti dell’estremo difensore svedese. Il bottino dei numerosi assalti si è però risolto con solamente una traversa di Luca Felicetti dopo pochi minuti e due buone occasioni dello stesso avanti di Canazei neutralizzate da Eriksson. Al 10’ si realizza quello che sarà poi il tema ricorrente della partita. Leggera disattenzione di Mc Nevin, Adams ne approfitta impossessandosi del puck per trafiggere implacabilmente Carpano. I secondi venti minuti sembrano ripetere la trama già vista prima della sirena. E’ ancora Adams a doppiare il vantaggio ospite, il giocatore viola la gabbia ladina con un bello slap shot da media distanza. La riscossa ladina non si fa attendere e si protrae anche nel drittel finale. A salire sugli scudi è però Magnuss Eriksson, autore di una prova davvro impeccabile e così gli attacchi Rochefort, Rymsha, Margoni, Ciresa e Torgersson vengono sistematicamente abortiti dall’estremo difensore svedese. A mettere i sigilli alla partita a pochi secondi dal termine è Savoia con la porta fassana ormai sguarnita per lasciar spazio all’uomo di movimento in più. L’attaccante arrivato a Milano a Ottobre realizzando il più semplice degli empty net gol, lanciando i Vipers sempre più soli in vetta e condannando i ladini al quinto posto, scavalcati da Varese e Bolzano, e ad una sconfitta più severa nel punteggio che per quanto si sia visto sul ghiaccio.

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