Cortina – Fassa: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Fassa 1:4 (1:1; 0:2; 0:1)

Nella prima partita casalinga del secondo girone di andata il Cortina ospita il Fassa di Ron Ivany. Che sarebbe stata una partita tirata lo si sapeva ancor prima di vedere le squadre scendere sul ghiaccio; quello che nessuno poteva immaginare era che le squadre dopo 42 secondi di gioco si sarebbero trovate già sull’ 1 a 1. Dall’ingaggio iniziale il disco capita sulla stecca di Rochefort, che sfruttando la distrazione della retroguardia ampezzana batte Gravel dopo soli 11 secondi. L’Olimpico ammutolito esplode, però, 31 secondi più tardi per festeggiare lo slap di Cullen che si infila alla sinistra di Carpano. Situazione di parità ristabilita, quindi, e squadre che possono tornare a fronteggiarsi a viso aperto dopo i lampi iniziali. La partita è indubbiamente piacevole e la seconda linea ampezzana è quella che crea i problemi maggiori alla retroguardia trentina. Al 3:46 Cullen al termine di un coast to coast da standing ovation prova ad impensierire Carpano, ma il portiere fassano gli chiude bene lo specchio. Un minuto più tardi è Ström che non riesce a finalizzare un’ottima combinazione Cullen-De Bettin. Nonostante il Fassa abbia a referto 9 tiri nel corso della prima frazione, nessuno di questi impensierisce seriamente Gravel e le squadre vanno al riposo sul punteggio di 1 a 1.

Il periodo centrale si apre con un Cortina decisamente intraprendente che cerca di sfruttare la propria situazione di powerplay (Soracreppa in panca puniti per colpo con bastone), ma senza ottenere alcun risultato. Al 3:08 un disco pericoloso carambola davanti a Gravel: Piffer tenta di insaccare, ma l’estremo difensore ampezzano è pronto a bloccare il puck. Esattamente a metà di questa seconda frazione di gioco, gli uomini di Nilsson hanno una ghiotta occasione per passare in vantaggio: Gigi Da Corte fa partire uno slap dalla blu, Carpano respinge, ma non trattiene. Gli avanti ampezzani cercano con una certa insistenza di insaccare il rebound lasciato dall’estremo difensore fassano, ma gli uomini di Ivany si salvano, se pure in maniera rocambolesca. Da questo momento in poi la squadra di casa inizia ad avere troppi uomini seduti in panca puniti ed a lasciare, dunque, troppi powerplay al Fassa. Non a caso le uniche due marcature di questi periodo sono proprio dei trentini ed entrambe in situazione di superiorità numerica. Al 13:48 in situazione di doppio vantaggio numerico in fatto di uomini sul ghiaccio, Halkidis lascia partire uno slap dalla blu che si infila tra i gambali di un Gravel coperto che non vede partire il tiro. Meno di 2 minuti più tardi è Faggioni il più lesto a raccogliere un rebound lasciato dal portiere ampezzano e a portare il risultato sul 3 a 1 per gli ospiti. Verso la fine di questa frazione centrale anche il Cortina può godere di una doppia superiorità: è un assedio. Gli ampezzani bombardano ripetutamente Carpano e non fanno mai uscire il disco del terzo offensivo, ma ogni tentativo di accorciare il risultato si rivela inutile.
Nel terzo tempo gioca solo il Cortina e lo testimoniano gli 11 tiri degli ampezzani contro i soli 4 dei trentini. Il Fassa lascia giocare gli uomini di casa e il duo Cullen-Ström va spesso vicino al gol. Anche il solito inesauribile Pettersson tenta spesso di portare il disco in zona d’attacco e di accorciare le distanze, ma un ottimo Carpano si oppone sempre con autorevolezza alle conclusioni degli avanti ampezzani. A 2 minuti dal termine dell’incontro, Nillson richiama il proprio goalie in panchina per tentare il tutto per tutto, ma Gravel è costretto a fare ritirno tra i pali dopo una manciata di secondi e a rimanervi fino a termine dell’incontro. Come succede spesso chi attacca a spron battuto, si espone ai contropiedi avversari: al 19:03 Rymsha ruba il puck e si invola in situazione di uno contro uno contro Gravel. Con una finta l’ala canadese mette fuori causa l’estremo difensore ampezzano e fissa il risultato sul 4:1.
Un Fassa cinico e molto concreto ha la meglio, quindi, su un Cortina a tratti sfortunato che ha regalato troppe superiorità numeriche agli avversari e che incassa la seconda sconfitta stagionale.
E’ riconosciuto da tutti che il livello del Campionato si sia notevolmente alzato quest’anno: quello che risulta preoccupante è che non si sia alzato alla stessa maniera anche il livello degli arbitraggi che sempre più spesso dimostrano di non essere all’altezza della situazione.