Merano-Gherdeina: la cronaca

di Gianpaolo

Merano-Gherdeina 4-3 (2-1, 1-1, 1-1)

Il derby tra meranesi e gardenesi ha perso gran parte del fascino di un tempo, quando il pubblico poteva assistere ad incontri molto combattuti ed emozionanti. Dopo la sparizione della squadra di Ortisei vincitrice di quattro scudetti il compito di rappresentare la vallata è stato assunto dalla formazione di Selva Gardena, ribattezzata con la denominazione ladina Gherdeina. I giocatori più famosi o carismatici come Leo Insam, Georg Comploj o Mark Demetz hanno però scelto ormai da tempo altre destinazioni, l’interesse è calato ed una parte della lunga tradizione hockeystica è andata smarrita. Logico che l’importanza che assume oggi la sfida sia molto minore e che la presenza di pubblico sugli spalti sia ridotta rispetto agli anni d’oro. Il Merano ha vinto soffrendo un po’ più del lecito, ma ha centrato l’obiettivo di concludere il primo girone di andata e ritorno in testa alla classifica. I padroni di casa hanno la prima occasione della partita al 5’ con Hinks che con un tiro di prima intenzione spedisce sopra la traversa un bel passaggio di Fraser dalla sinistra. Dopo una fase di gioco avara di emozioni, al 7’ occasione per uno spento Brugnoli che tira debolmente dopo un pericoloso contropiede condotto da Ivan Demetz e Kevin Senoner. All’11’ Massimo Ansoldi assistito da Fraser può andare al tiro da distanza ravvicinata, ma il portiere Walter Ploner si salva d’istinto. Al 14’27’’ Merano in vantaggio: Fraser da dietro la porta serve Ansoldi ottimamente appostato che non ha difficoltà a segnare. La gara si ravviva immediatamente: pochi secondi dopo Tragust non trattiene un tiro debole di Brugnoli ed il disco colpisce il palo. Sul rovesciamento di fronte il diciassettenne Kofler serve Gallo la cui incursione viene arginata da Ploner, il puck resta libero e Kofler conclude fuori da posizione favorevole. Raddoppio del Merano al 17’08’’: fuga di Brunner sulla destra, tiro non trattenuto da Ploner che resta a fatica in equilibrio, interviene prontamente Zöschg che deposita in rete. Per lui è la prima rete in questo campionato. Al 18’21’’ il Gherdeina accorcia: Smith pur essendo molto più basso e meno muscoloso di Pircher riesce a batterlo con il fisico e a servire Sami Vire che capitalizza l’assist facendo scivolare il puck sotto il corpo di Tragust. Nell’ultimo minuto del primo tempo Ansoldi manca di poco lo specchio della porta dopo l’ennesimo assist di Fraser.

L’inizio della frazione centrale vede un predominio territoriale del Merano senza che però vengano costruite azioni di una certa pericolosità per Ploner. La prima occasione da rete arriva per il Gherdeina a metà tempo con Delazer, il cui tiro è respinto con i gambali da Tragust. Poi il direttore di gara Karl Pichler inizia ad arbitrare in maniera molto fiscale come non aveva fatto in precedenza e sanziona ogni intervento al limite del fallo dei meranesi, che devono giocare per quasi 5 minuti consecutivi in inferiorità. Al 33’05’’ l’arbitro annulla una marcatura di Kevin Senoner perché realizzata dall’interno dell’area di porta, ma al 36’08’’ i ladini centrano il pareggio: lo slapshot di Julian Smith dalla blu è imparabile per Tragust.
Il Merano però non ci sta a chiudere la frazione con uno svantaggio e segna ancora in chiusura: un passaggio di Uvaev in diagonale pesca Hinks lasciato completamente libero vicino al palo alla sinistra di Ploner ed il canadese deve solo appoggiare il puck in rete (39’32’’).
All’inizio della frazione conclusiva i padroni di casa ristabiliscono le due lunghezze di vantaggio in powerplay (fuori Brugnoli per sgambetto): Massimo Ansoldi serve Huber che buca Ploner dalla blu (42’47’’). I ladini sembrano aver sofferto le due reti subite in due momenti delicati dell’incontro e non riescono ad innescare una reazione efficace. Per molti minuti non ci sono occasioni da segnalare fino a quando al 58’45’’ Ploner esce dal ghiaccio per far posto ad un sesto uomo di movimento. La mossa di coach Doug Irwin riesce perchè al 59’05’’ Chris Peach raccoglie un passaggio di Manuel Demetz dalla linea blu ed infila il disco nella porta di Tragust: gara riaperta. A 13 secondi dalla fine, D’Urzo e Brunner si scambiano qualche colpo che l’arbitro Pichler sanziona con un 2’+2’: il meranese non accetta il verdetto e lascia polemicamente il ghiaccio, con il risultato di vedersi assegnare altri 10 minuti di penalità per cattiva condotta. La gara si chiuede con una mischia davanti a Tragust che non ha effetti.