Merano-Egna: la cronaca

di Gianpaolo

Merano-Egna 3-1 (1-1, 1-0, 1-0)

Il Merano si aggiudica lo scontro tra le prime due della graduatoria e conquista il primo posto. L’incontro è stato sicuramente tra i migliori visti alla Meranarena in questa stagione, l’Egna non si è nascosta come avevano fatto altre formazioni ed ha giocato tutte le carte a sua disposizione per fare risultato pieno, affidandosi all’esperienza dei suoi tre giocatori chiave (Kadlec, Chelodi e Blaha). Il Merano ha disputato un ottimo incontro giocando molto accorto in fase difensiva e limitando il raggio d’azione della temuta coppia formata da Blaha e Chelodi. Oltre al navigato Slava Uvaev, ha brillato nel reparto arretrato la giovane promessa Andreas Lutz, il quale ha avuto anche il merito di segnare la rete del vantaggio nella frazione centrale. Rod Hinks, che rientrava dalla lunga squalifica subita, è stato ancora una volta vittima di una marcatura da codice penale ed è dovuto uscire anzitempo. Su di lui erano circolate voci di un imminente trasferimento nella Bundesliga tedesca, ma il vicepresidente del sodalizio meranese Walter Andriolo, da noi interpellato, le ha definite del tutto infondate.

L’inizio della gara è stato a favore degli ospiti che sono andati al tiro con più frequenza. L’occasione migliore capita ad Andreas Zelger smarcato da Del Monte, ma Tragust respinge bene. Al 6’ combinano bene ancora Del Monte e Zelger, ma Manuel Bertignoll arriva in ritardo sul passaggio smarcante e manca l’appuntamento con il gol. Al 10’ il Merano si fa vedere dalle parti di Rizzi con una doppia occasione di Fraser e Ansoldi, ma entrambi i tiri vengono respinti. Un minuto dopo superiorità per il Merano, nella quale si mette in luce l’esperienza dei tre giocatori chiave dell’Egna. Kadlec recupera infatti il puck nel suo drittel e lo passa a Chelodi in zona neutra, il quale nota Blaha che è avanzato di quel tanto che basta per sfuggire al controllo dei terzini meranesi: la precisa verticalizzazione porta il ceco a tu per tu con Tragust che non riesce ad evitare lo shorthanded goal (11’47’’). Dopo un powerplay non sfruttato dalla squadra della Bassa Atesina, al 17’45’’ è il Merano ad avere l’uomo sul ghiaccio in più per i successivi due minuti ed arriva il pari: Fraser da dietro la porta serve Hinks posizionato sull’ala destra il quale conclude di prima intenzione spedendo il puck in rete nell’angolo alto alla sinistra di Rizzi (18’16’’). In chiusura di tempo è ancora Hinks, sempre in superiorità, ad impegnare seriamente Rizzi con un forte tiro deviato con difficoltà. La frazione centrale si apre con una grossa occasione per il Merano: Andreas Huber non riesce a deviare in porta un disco libero davanti allo slot di Rizzi che era già disteso sul ghiaccio. Al 23’ è De Mio ad arrivare leggermente in ritardo su passaggio smarcante di Parlatore. L’Egna risponde al 29’ con una bella azione di Dal Monte che serve Zelger il quale spreca davanti a Tragust. La partita resta nel più assoluto equilibrio senza grandi occasioni da rete fino a quattro minuti dalla fine del tempo, quando Kadlec in uscita di zona si fa rubare un puck da Andreas Lutz, il quale entra nel terzo, prende la mira e fredda Rizzi con un preciso rasoghiaccio (36’06’’). Per l’interessante prospect del Merano è la quinta rete in campionato. In chiusura di frazione centrale Rizzi si fa sfuggire il disco su un tiro di Ansoldi, ma poi riesce a pinzare prima che questo finisca ancora in rete. Dopo un inizio di terzo tempo di marca meranese, grossa occasione per l’Egna al 45’ con un tre contro uno, ma Zelger non capitalizza l’assist di Del Monte.
Al 47’ va in rete il Merano con Fraser, ma l’arbitro Bagozza annulla perchè secondo lui il canadese avrebbe segnato di pattino: un errore del direttore di gara perchè il gol era di bastone. Al 55’52’’ ottima occasione di chiudere la gara per i padroni di casa che dispongono di ben 67 secondi di doppia superiorità numerica, ma Kadlec con la sua calma e la sua esperienza mantiene il possesso di disco e costringe Brunner (ancora gravemente insufficiente la sua prova) al fallo che vanifica tutto. L’Egna ci crede e si getta all’attacco: a due minuti e mezzo dalla fine doppia occasione per Blaha e Vill con Tragust che si salva con un po’ di fortuna. A 48 secondi dalla fine gli ospiti tentano il tutto per tutto e giocano senza portiere, ma come contro il Valpellice Massimo Ansoldi scappa imprendibile verso la gabbia sguarnita e segna l’empty net goal che fa calare il sipario sul match (59’31’’).