Cortina – Renon: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Renon 3:2 (1:0; 1:2; 1:0)

Dopo una settimana ricca di soddisfazioni il Cortina affronta tra le mura amiche un Renon reduce dalla sconfitta contro il Torino e dal pareggio interno contro il Varese. Entrambe le formazioni si presentano sul ghiaccio al completo eccezion fatta per Scapinello che a breve dovrebbe tornare a pattinare dopo l’operazione al piede. Dopo una prima fase di studio è il Cortina a passare in vantaggio: al 4:27 Cullen con una grandissima azione solitaria fa sedere Maund e, dopo aver sfruttato la sua proverbiale velocità per girare attorno alla porta, insacca alle spalle del forte portiere canadese. I ragazzi di McKay tentano di reagire ed al 7:13 è Gauvreau ad impegnare Gravel. Le azioni si susseguono da una parte e dall’altra ed al 13:18 Maund offre un saggio della propria bravura fermando magistralmente una stupenda combinazione Ström-Cullen-Ström. Due minuti più tardi è sempre la stella americana che, da terra, smarca Ström che trova ancora l’opposizione di Maund; sul cambiamento di fronte è Gauvreau che in contropiede fa sedere Gravel, senza riuscire però a battere l’estremo difensore ampezzano. Il Renon prova a riportare la situazione in parità con Eisath che prova per due volte ad insaccare trovando in entrambi i casi un attento Gigi Da Corte a sbarrargli la strada. Eisath decide, quindi, di servire Daccordo che si fa respingere la conclusione da Gravel.

Nella seconda frazione, dopo una prima iniziativa di Pettersson al 59 secondo di gioco che libera Boman al tiro, il Cortina perde un po’ della lucidità che generalmente lo contraddistingue e lascia spesso l’iniziativa al Renon. Dopo un grandissimo intervento su Huber e dopo aver fermato un’azione in velocità di Aquino e Daccordo , Gravel è costretto a capitolare all’8:03. Blanchard recupera un disco che sta ballando sulla linea blu e lo mette in mezzo per Gauvreau che si libera di Mosnar girandosi su se stesso e conclude a rete infilando il puck nell’angolo alto alla destra dell’estremo difensore ampezzano. Un’azione veramente splendida questa, tanto da strappare gli applausi anche dei tifosi avversari. Il Renon, però, insiste e sempre grazie a Gauvreau passa in vantaggio 52 secondi più tardi in situazione di inferiorità numerica: il forte attaccante canadese sfugge alla retroguardia ampezzana e lascia partire uno slap che Gravel respinge con la punta del pattino. E’ pronto, però, Ansoldi ad insaccare nonostante il disperato tentativo dell’estremo difensore ampezzano. Il Cortina riordina le idee e tenta di portarsi subito avanti per annullare lo svantaggio: all’11:51 il solito inesauribile Pettersson, dopo un’azione insistita, riesce a servire Lennartsson il quale lascia il puck a Boman per una marcatura completamente svedese. Nonostante McKay chiami un timeout per cercare di sfruttare al meglio la doppia superiorità causata dalle penalità inflitte da Pianezze a Gobbo e Pettersson, il tutto si risolve con un nulla di fatto e le squadre vanno al riposo sul punteggio di parità.
Nell’ultima frazione gli uomini di Nilsson scendono sul ghiaccio più determinati rispetto al periodo precedente e dopo un paio di azioni poco pericolose si riportano in vantaggio al 3:59. De Bettin lascia per Ciglenecki che fa partire uno slap dalla blu. La deviazione di Cullen mette fuori causa Maund e regala il vantaggio agli ampezzani. La velocità di Aquino crea spesso scompiglio nella retroguardia ampezzana: è, infatti, l’ultimo acquisto del Renon che si rende pericoloso assieme al solito Gauvreau al 12:15 quando, in una situazione di doppia superiorità, costringe Gravel ad un intervento impegnativo. Nonostante una deviazione di Gauvreau sottoporta che porta gli ospiti vicini al pareggio non succede più nulla di significativo fino al termine dell’incontro fatta salva la ghiotta occasione che ha Pettersson per consolidare il vantaggio con Maund in panchina per lasciare spazio ad un uomo di movimento in più: lo svedese cincischia e si fa ribattere la conclusione da Gruber. Una partita sicuramente dura per gli uomini di Nilsson che hanno rischiato molto in un secondo tempo giocato non all’altezza delle proprie possibilità. Tra gli altoatesini una menzione speciale va per Aquino, Gauvreau e Maund che hanno confermato una volta di più il loro valore. Con questi due punti (e sfruttando i pareggi di Milano e Fassa e la sconfitta del Bolzano) il Cortina si porta ad un solo punto dalla capolista e consolida il proprio secondo posto, mentre il Renon perde terreno nei confronti di un Val Pusteria vittorioso questa sera tra le mura amiche.