Bolzano – Milano: la cronaca

Di Mary Alberghina

Bolzano – Milano 0:3 (0:1; 0:1; 0:1)

I millesettecento spettatori locali accorsi per la partita di cartello tra Bolzano e Milano, sono dovuti tornare a casa con una delusione nel cuore.
Dopo le buone prestazioni delle ultime partite si pensava che la sconfitta contro il Cortina fosse stata solo un momentaneo sbandamento dei biancorossi, ma la situazione si è ripetuta contro il Milano.
Nonostante i lombardi fossero reduci dall’importante impegno in Continental Cup terminato domenica, la squadra di Adolf Insam è scesa sul ghiaccio concentrata, dominando il gioco fin dal primo minuto; infatti a soli 57 secondi dall’avvio della partita sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio con Laszkiewicz che sfrutta al meglio un’uscita di porta di Muzzatti che abbandona la gabbia per recuperare un disco dietro porta e che nel tentativo di allontanare il puck serve proprio sulla stecca l’avversario che a porta vuota segna la prima rete dell’incontro.

Il primo drittel si conclude col vantaggio del Milano su un Bolzano che ben poche volte si è reso davvero pericoloso davanti ad Eriksson.
Il secondo tempo vede il Bolzano scendere sul ghiaccio un po’ più concentrato e motivato; la partita assume un altro volto con un gioco più veloce, ma dura il tempo di 10 minuti nei quali il Bolzano cerca di agguantare il pareggio prima con Timpone, poi con Chelodi che recupera un tiro di Fernholm finito sul fondo ed infine con Egger con uno slap dalla blu, ma a nulla valgono gli sforzi dei padroni di casa.
A metà della frazione centrale Muzzatti regala nuovamente un disco al Milano, esattamente come nel primo tempo, ma questa volta il disco viene perso e la gabbia biancorossa è momentaneamente salva.
Ci pensa però Savard ad allungare le distanze su un Bolzano irriconoscibile; al 31’09 Timpone finisce in panca puniti per trattenuta ed il Milano imposta un ottimo power play che in soli 15 secondi finisce nel migliore dei modi per i meneghini che infilano in mezzo ai gambali l’estremo difensore biancorosso uno slap dalla blu.
Il Bolzano tenta nuovamente di accorciare le distanze con Dutiaume che fa il filo al palo, Tuzzolino che serve Ramoser che non aggancia davanti porta, Timpone e successivamente Dorigatti che sbagliano; ma l’occasione più ghiotta per il Bolzano la spreca Ramoser a due minuti dal termine della seconda frazione, quando, in superiorità numerica, viene servito da dietro porta da Tuzzolino, ma a porta praticamente vuota riesce a tirare fuori.
Un’altra ottima occasione per i biancorossi nella terza frazione, a pochi minuti dall’inizio: Tuzzolino recupera un disco a metà campo e dopo essere entrato nel terzo d’attacco tenta di scartare Eriksson che si sdraia sul disco impedendo all’attaccante bolzanino di accorciare le distanze.
Un minuto più tardi è Walcher a tentare un‘ azione solitaria, ma anche questa volta non c’è nulla da fare, in quanto dopo aver scartato i due difensori viene raggiunto ed atterrato in malo modo perdendo il disco.
Ora è la volta del Milano in fase offensiva; per due volte Muzzatti si fa trovare pronto sugli attacchi lombardi, compiendo delle belle parate, ma al 10’20 Tkaczuk da metà area tira a mezza altezza nell’angolino di destra.
Si conclude con questo gol una partita senza storia, dove il Milano non ha fatto altro che giocare la sua partita tranquilla, contro un Bolzano presente solo a tratti sul ghiaccio.

Il Bolzano ha giocato con il lutto al braccio e dopo un minuto di raccoglimento a causa della scomparsa di Giuliano Frigo, ex giocatore biancorosso, leggenda dell’hockey bolzanino.

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