Renon-Varese: la cronaca

di Gianpaolo

Renon-Varese 5-5 (2-0, 2-3, 1-2)

COLLALBO – Il risultato di parità caratterizzato da cinque marcature per parte fotografa impietosamente i problemi che affliggono Renon e Varese. L’impressione destata dalla retroguardia dei lombardi è stata fortemente negativa: pessima la prova di Murphy, lento nel pattinaggio e molto spesso disattento, inguardabile Trevisani, incerto tra i pali Della Bella. I Rittner Buam invece sono in un momento di forte crisi e si sono dimostrati ancora una volta totalmente incapaci di gestire il risultato: dopo aver sprecato un vantaggio di due reti contro Bolzano e Torino, contro il Varese si sono fatti rimontare pur conducendo per 4-0 ed al suono della sirena finale probabilmente sono stati soddisfatti di essere riusciti a conquistare almeno un punto. Gli uomini migliori sono costretti dall’inizio della stagione ad un minutaggio molto elevato e con un gioco molto dispendioso come quello praticato dal Renon dare il massimo dal primo al sessantesimo minuto di gara si rivela un’impresa proibitiva. Se si aggiunge che questa sera Jeff Maund non è stato all’altezza della sua fama, si comprende come il Varese pur ballando costantemente dietro sia riuscito nella clamorosa rimonta. Eppure la gara era iniziata secondo il copione consueto visto e rivisto sul ghiaccio di Collalbo: ospiti in attacco nelle fasi iniziali di gara e padroni di casa pronti a far partire i loro micidiali e velocissimi contropiedi. Dopo una prima fase di marca varesina con due occasioni per Pittis sventate da Maund, arriva la rete del Renon in powerplay. Gauvreau impiega dieci secondi per presentarsi solo davanti a Della Bella, tirare e ribadire in rete la respinta del goalie ticinese (8’35’’). Non passa neanche mezzo minuto e la difesa del Varese si lascia sorprendere goffamente lasciando un varco enorme alla prima linea del Renon: Aquino deve solo toccare il disco in rete (9’04’’).

Il Varese dà segni di ripresa a fine tempo con un tiro di Murphy dalla blu che colpisce il palo interno alla destra di un Maund apparso sorpreso, ma l’inizio della frazione centrale diventa un incubo per gli ospiti che subiscono due reti di Aquino in maniera molto ingenua. In occasione del primo gol l’oriundo supera con facilità il goffo Murphy e si ritrova solo davanti alla gabbia avversaria con tutto il tempo di prendere la mira e piazzare il puck dove Dalla Bella non può arrivare (1’17’’), nella seconda marcatura è invece il goalie avversario a dargli un grosso aiuto facendosi clamorosamente sfuggire il disco (4’19’’). Qualcuno sugli spalti pensa che sul 4-0 l’incontro sia già chiuso: previsione del tutto errata. Poco dopo il Varese ha l’occasione di giocare per ben 91 secondi con due uomini di movimento in più ed il tiro dalla blu di Willers (5’54’’) fa ritornare in partita i lombardi. Al 9’59’’ O’Brien segna una marcatura fotocopia della precedente ed il Renon inizia a perdere sicurezza. Il fantasma di una nuova clamorosa rimonta si materializza definitivamente al 14’ esatto quando Sisca supera nettamente in velocità Gruber e segna con un tiro a mezza altezza che forse il miglior Maund sarebbe riuscito a pinzare. Nella terza frazione il Varese raggiunge subito il pareggio: Trevisani pesca Iannone solo all’altezza del secondo palo che non ha difficoltà a battere Maund (1’04’’). Il Renon ha un sussulto d’orgoglio e passa ancora con Phil Huber in superiorità numerica con una deviazione su tiro dalla blu di Blanchard (11’42’’), ma il Varese proprio non ci sta ad uscire sconfitto dopo aver rimontato quattro reti: Daniel Sisca si presenta tutto solo, finta il tiro nell’angolino basso facendo distendere sul ghiaccio Maund e poi di polso solleva il disco di quel tanto che basta per infilarlo in rete (16’37’’).