Renon-Bolzano: la cronaca

di Gianpaolo

Renon – Bolzano 2-2 (1-0, 1-1, 0-1)

Il derby tra Renon e Bolzano rappresenta una sfida ricca di fascino, nella quale la squadra dell’altopiano è riuscita spesso a mettere in seria difficoltà la formazione che ha vinto più scudetti nella storia del nostro hockey. Così è stato anche questa sera a Collalbo, dove i Rittner Buam hanno disputato un ottimo primo tempo portandosi meritatamente in vantaggio, poi dopo il raddoppio a metà della frazione centrale hanno subito un inevitabile calo fisico. Ne hanno approfittato gli uomini di Riccardo Fuhrer, che grazie alle giocate individuali di Tuzzolino e Scott Beattie sono riusciti a riportarsi in parità e a conquistare un punto tutto sommato meritato.
Entrambe le formazioni lamentavano un’assenza in difesa: nel Bolzano mancava Leo Insam, ancora sofferente per i postumi del colpo al capo ricevuto a Milano, mentre nel Renon non è sceso sul ghiaccio Georg Comploj che attualmente si trova oltreoceano per motivi di lavoro.

I Rittner Buam come da copione hanno iniziato facendo molto forchecking e pungendo a più riprese la retroguardia del Bolzano che in più di un’occasione ha rischiato di capitolare di fronte alle loro veloci ripartenze.
Dopo neppure mezzo minuto dall’inizio il primo pericolo: Aquino recupera il puck all’altezza della propria blu difensiva e scappa verso la porta avversaria, ma giunto davanti a Muzzatti si allunga troppo il disco ed il portiere della Nazionale riesce ad intervenire e a bloccare. Dopo il conseguente ingaggio vinto dal Renon, Ingemar Gruber tira al volo e colpisce il palo alla sinistra di Muzzatti. Al 59’’ fuori Huber: nei due minuti di superiorità occasioni di tiro per Roland Ramoser e Scott Beattie, ma Maund interviene senza problemi. Tutt’altra cosa il powerplay del Renon: Muzzatti è chiamato in causa dalla blu da Blanchard e Gruber, poi Daccordo manca di pochissimo la deviazione vincente su assist di Scelfo. Al 7’23’’ la rete del Renon: Blanchard scende sulla sinistra e mette al centro per il liberissimo Scelfo che mette a sedere Muzzatti ed infila con un tocco in backhand. Un minuto dopo Aquino al volo devia sulla parte superiore della traversa una conclusione dalla blu di Hafner. Il Bolzano balla pesantemente e rischia il tracollo: poco dopo un altro bel tiro dell’oriundo termina alto di poco. Il Renon, galvanizzato dal vantaggio, continua a pungere in contropiede con la prima e la seconda linea, mentre i biancorossi in attacco si vedono poco: i più in ombra sono Lundmark e Timpone.
Al 13’ clamorosa gaffe di Muzzatti: uscito dietro la sua gabbia per recuperare il puck se lo fa rubare da Luca Ansoldi, il quale mette in mezzo per Gavreau, ma nel frattempo il goalie ha fatto in tempo a tornare tra i pali. Inspiegabile il blackout del portiere della Nazionale: forse riteneva che il linesman avrebbe fischiato la liberazione vietata o forse confidava in un intervento di Alexander Egger, ma questo rimarrà il suo unico errore della serata. Al 18’ in situazione di quattro contro quattro grossa occasione per Daccordo sfuggito al controllo di Avancini: Muzzatti esce alla disperata ed evita guai peggiori. Al suono della sirena finale uno scontro tra Egger e Aquino fa scoppiare una rissa generale: l’arbitro penalizza tre giocatori per parte.
Nel tempo di mezzo il Renon non appare più così incisivo e la partita inizia a divenire equilibrata. Il Bolzano ha la prima occasione con Scott Beattie che cattura il puck dopo un disimpegno errato di Maund e tira al volo sfiorando il palo. Al 4’ occasione per Roland Ramoser, ma il goalie canadese del Renon chiude lo specchio della porta. Al 7’ i padroni di casa si fanno rivedere in contropiede con Luca Ansoldi il cui tiro viene parato di gambale da Muzzatti. E’ il preludio al raddoppio che arriva al 11’42’’ in superiorità numerica: Aquino improvvisamente si accentra ed infila nell’angolo alto alla sinistra di Muzzatti. La rete paradossalmente rivitalizza il Bolzano che dimezza lo svantaggio meno di un minuto dopo: Scott Beattie entra nel terzo approfittando di un varco concesso dalla difesa e serve Tuzzolino che con un tiro di prima intenzione batte Maund (12’47’’). Al 15’ sembra di rivedere la stessa azione: questa volta è Tuzzolino a servire Beattie ma interviene Maund ad evitare il pari. La pressione del Bolzano cresce, ma il Renon riesce a rallentare il ritmo della gara ed arriva al secondo riposo ancora in vantaggio.
Il tempo conclusivo è decisamente il più noioso ed avaro di emozioni. Fuhrer decide di togliere l’inconcludente Timpone ed al suo posto si rivede Duthiame nel suo ruolo naturale di attaccante: decisione che farà discutere. Dopo un paio di occasioni sprecate malamente da Gavreau, grosso pericolo per il Bolzano all’8’: incursione di Daccordo, Muzzatti respinge e sulla ribattuta interviene Fabrizio Senoner che ha il tempo di prendere la mira, ma tira addosso al goalie avversario. Al 9’01’’ sul ribaltamento di fronte giunge improvviso il pareggio di Scott Beattie con un tiro sporco che incoccia sul gambale di Maund prima di rimbalzare sul ghiaccio e terminare in rete. Pochi secondi dopo è Tuzzolino in contropiede a mancare di poco la gabbia del Renon. I padroni di casa paiono aver esaurito le energie e non riescono più le loro pericolose ripartenze, ma per loro fortuna neppure l’attacco del Bolzano è in serata positiva. Passano i minuti e, nonostante un lampo del Renon al 15’ con due tiri di Smulter e Daccordo, inizia a prevalere la paura di perdere. Il Bolzano ha un’occasione per vincere l’incontro nell’ultimo minuto, ma Roland Ramoser non concretizza l’assist di Beattie: sarebbe stata una punizione troppo severa per i giocatori di McKay. La sirena suggella il giusto pareggio con l’identico risultato dell’andata.