Cortina – Milano: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Milano 1-1 (0-1; 0-0; 1-0)
Scontro al vertice all’Olimpico per la 12° di Campionato tra le prime due della classe: un Cortina privo degli squalificati Gobbo e Bernardi e dell’infortunato Scapinello ospita i Vipers di Milano nei quali si annoverano le defezioni di capitan Busillo e di Felicetti (problemi ad una mano), ma anche l’esordio dei nuovi acquisti Savoia e Kinos. Le squadre nei primi minuti di gioco si studiano, ma sono gli ospiti a partire più forte e a portarsi in vantaggio dopo soli 197 secondi: Savard vede libero Tkaczuk sulla blu e lo serve ottimamente. Il canadese in invola verso la gabbia avversaria e dopo aver fatto sedere Gravel infila il disco sotto alla traversa. Dopo pochi secondi è ancora una combinazione meneghina con Rickmo e Savoia ad impensierire la retroguardia ampezzana. In questi primi minuti è il Milano che fa la partita, mentre gli uomini di Nilsson pensano più a contenere le sfuriate avversarie per poi cercare di colpire in contropiede: ed è proprio in un’azione di contropiede che gli uomini di casa vanno vicini al pareggio. Hult scende velocemente sulla fascia e serve un disco a Pettersson che, un po’ defilato, alza troppo la mira con Eriksson messo fuori causa precedentemente dalla finta del centro ampezzano. E’ comunque il Milano ad essere più pericoloso in questa prima frazione e sono solo i miracoli di Gravel a fare in modo che il primo periodo termini sul punteggio di 0-1: l’estremo difensore ampezzano al 14:40 toglie la soddisfazione del gol ad Adams, bravo a sfruttare un errore in fase di copertura di Ciglenecki, e 3 minuti più tardi si supera per fermare un contropiede di un ottimo Tkaczuk.

Il Milano parte forte anche nella seconda frazione: all’ 1:35 Helfer fa partire un ottimo slap dalla blu, ma Gravel gli si oppone bloccando il puck in spaccata con una di quelle parate che lo galvanizzano e fanno capire agli avversari che sarà molto difficile riuscire a segnargli nuovamente. Sono Hult e Pettersson per gli ampezzani ad impensierire maggiormente la retroguardia dei Vipers: i due svedesi al 6:10 concludono per ben 3 volte in rapida successione verso Eriksson, ma il loro connazionale fa buona guardia. Le prime due linee ampezzane sono veloci e spesso mettono in apprensione gli uomini di coach Insam: all’8:28 è ancora Hult a raccogliere un disco nel proprio terzo dopo la parata di Gravel su tiro di Lehtonen e a lanciare ottimamente il solito “Duracell” Pettersson che, però, trova ancora pronto l’estremo difensore rossoblu. La partita è ancora più bella e tirata di quanto non fosse stata nella prima frazione di gioco: il Milano si propone in avanti e cerca di allungare il vantaggio, ma un Cortina attento pare decisamente determinato a vendere cara la pelle. E sono proprio gli uomini di casa, che spingono sull’acceleratore nella seconda parte della partita per cercare di impattare il risultato, ad andare vicini alla marcatura grazie ad un potente tiro di Da Corte che Eriksson respinge, ma non blocca. Il disco carambola lungamente davanti alla porta ospite, ma nessuno riesce a toccare il puck quel tanto che basta per riequilibrare le sorti dell’incontro. Termina, quindi, la seconda frazione di gioco col punteggio ancora bloccato sullo 0-1.
Inizia l’ultimo periodo ed è ancora la squadra di casa ad avere le occasioni più ghiotte: De Bettin crea per Ström che, però, non riesce ad agganciare ed anche Pettersson al 5:19 manca la deviazione sotto porta dopo un ottimo assist di Hult. In questa prima parte di terzo tempo, il Milano si rende pericoloso solamente all’8:13 con un contropiede di Tuominen che Gravel neutralizza senza problemi. Basta guardare Cullen negli occhi per capire che lo statunitense scalpita per portare la propria squadra al pareggio. Nonostante non sia al meglio della condizione a causa dei postumi del gioco duro subito in quel di Fassa, il centro della seconda linea ampezzana inventa assist prima per De Bettin e poi, a seguito di un coast to coast iniziato dietro ala propria gabbia, per Boman che, però, non riesce a ribadire a rete il disco servitogli dal compagno. E’ decisamente più Cortina in questa terza frazione e nonostante i miracoli di Eriksson sulle conclusioni di Cullen servito per 2 volte da Ström, l’estremo difensore svedese è costretto a capitolare quando con 6 uomini di movimento in campo, capitan De Bettin riesce regalare ai suoi il meritato gol del pareggio a 21 secondi dalla fine. Termina, quindi, 1-1 (come all’andata) il big match di questa 12° giornata che ha visto fronteggiarsi due formazioni che hanno legittimato le loro posizioni in classifica facendo vedere dell’ottimo hockey al numeroso pubblico che ha riempito l’Olimpico. Bella partita, dunque, e risultato giusto per un match che coach Nilsson si è limitato a commentare negli spogliatoi con un “That’s hockey”. Ed il sorriso col quale lo ha detto la dice lunga sul fatto che questo hockey gli piaccia.. e molto.

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