20. giornata, il Lugano espugna Rapperswil, perde ancora il Berna.

Rapperswil-Lugano 3-4 (2-0;0-2;1-2)

Il Lugano va ad imporsi sulla pista dove nessuno si era ancora imposto in stagione grazie ad una trippletta del suo "extraterrestre" Nummelin. Partita che inizia male per i bianconeri che subiscono una grandissima pressione da parte del Rapperswil che aggredisce i bianconeri, incapaci di replicare. Al 5.53 Siren porta in vantaggio il Rapperswil dopo una lunga serie di tiri respinti da Aebischer. Il Lugano non c’è e al 12.31 subisce la seconda rete di Walser. Huras chiama il timeout e cerca di chiarire le idee ai suoi ma il primo tempo continua comunque con i sangallesi in costante pressione sulla gabbia bianconera, e che si creano diverse occasioni per chiudere l’incontro e solo un grandissimo Aebischer tiene in partita il Lugano. Nel secondo periodo i bianconeri si svegliano dal loro torpore a la partita si fa più equilibrata. Il Lugano riduce lo scarto con Nummelin che sfrutta un bel passaggio di Gardner sotto porta al 22.48. Il Rapperswil cerca di reagire ma i bianconeri contengono bene le folate offensive dei padroni di casa e trovano la rete del pareggio grazie ad Andy Näser che approfitta di un errore del portiere Marco Streit. Sul punteggio di 2-2 inizia il terzo periodo. Reuille viene punito per due minuti e il Rapperswil riesce a riportarsi in vantaggio, ma dopo consultazione del video l’arbitro annulla la rete. I sanagllesi riescono comunque a portarsi in vantaggio al 51.25 con Walser che realizza la sua doppietta personale. Inizia ora lo show dell’extraterrestre del Lugano, Petteri Nummelin. Il Lugano continua a crescere e con i bianconeri in superiorità numerica per la prima volta trovano il pareggio con Nummelin al 57.38. Il Lugano ci crede e il miglior straniero del campionato, nhler compresi, si rende protagonista di una discesa che a 12 secondi dal termine regala la vittoria agli ospiti. Trippletta di Nummelin per violare la pista del Rapperswil, con un Lugano che fortunatamente si riprende molto bene da un primo tempo che il Rapperswil avrebbe potuto concludere con più di due reti di vantaggio.

Ambri Piotta-Kloten Flyers 5-1 (1-0;0-0;4-1)

L’Ambri domina la partita ma la decide solo nell’ultima metà del terzo periodo. Un Kloten che subisce il gioco dei padroni di casa che si portano in vantaggio al 18.55 con Trudel abile a sfruttatre una doppia superiorità numerica. Poi la partita vive su di un solo tema, il dominio dell’Ambri e il Kloten che cerca di colpire in contropiede. Si arriva così al terzo periodo con l’Ambri che nello spazio di sette minuti chiude la partita. Al 41.39 Johnsson raddoppia in superiorità numerica, poi il punteggio va sul 4-0 con le reti di Kobach al 45.06 e Camichel al 48.07, anche questo punto realizzato con i leventinesi con l’uomo in più sul ghiaccio. Il Kloten ottiene la rete della bandiera con Rieder al 51.27, ma l’Ambri chiude definitivamente il match al 55.08 con una fuga solitaria di Pont che non da scampo al portiere degli aviatori.

Berna-Ginevra/Servette 1-2 (1-0;0-0;0-2)

Il Berna perde la terza partita consecutiva e continua a non trovare i risultati degni del potenziale dei campioni in carica. La partita inizia bene per il Berna che passa in vantaggio al 8.41 con Brière, ma poi qualcosa di rompe ancora nel gioco dei bernesi che non approfittano degli attimi di smarrimento degli ospiti. Il Via via si disunisce e si innervosisce come capita sempre più spesso di questi tempi e il Servette approfitta della situazione per colpire. Il pareggio arriva al 45.24 con Gobbi abile a farsi trovare libero alla deviazione davanti alla porta di Bührer. Bordeleau perde la testa e spinge Cadieux contro la porta e si becca un 5+penalità di partita e il Servette ringrazia. Al 49.46 Derek Armstrong trova la deviazione sotto porta su un appoggio di Bozon e porta in vantaggio i suoi. Il Berna ha le idee appannate e non solo non riesce a fare il suo gioco, ma si innervosisce ulteriormente accumulanto tutta una serie di penalità inutili che gli impediscono di premere alla ricerca del pareggio. La partita finisce con il successo degli ospiti e l’avventura di Haworth a Berna si conclude dopo qualche mese. Ora vedremo se il problema del Berna era l’allenatore o se c’è qualcosa d’altro che non funziona.

Friborgo Gottèron-Zugo 4-1 (1-0;1-1;2-0)

Il solito Friborgo capace del meglio come del peggio batte uno Zugo irriconoscibile rispetto alle partite precedenti. Friborgo in vantaggio all’11.51 con Studer. La partita è abbastanza equilibrata comunque e lo Zugo perviene al pareggio all’inizio del periodo centrale con Rothen al 21.11. Poi da li solo Friborgo che schiaccia gli ospiti nel loro terzo difensivo e raggiunge il nuovo vantaggio al 34.57 con Hentunen.
Nel terzo periodo i padroni di casa riescono a realizzare altre due reti con Schümperli al 43.42 e nuovamente con Hentunen al 51.55 chiudendo così di fatto la partita e dando ossigeno alla loro classifica.

Losanna-Zurigo Lions 1-3 (1-1;0-0;0-2)

Il Losanna, nell’ultima partita prima dell’arrivo di Martin Saint-Louis, non riesce ad invertire la tendenza che lo vede sempre sconfitto ultimamente. Lo Zurigo si impone più facilmente di quanto non indichi il punteggio. Losanna che riesce a portarsi in vantaggio al 2.31 grazie a Kamber che illude i soli 3677 spettatori di Malley. Ma il Losanna di questi tempi è poca cosa e non riesce a gestire il vantaggio. Al 11.36 Helvenstein pareggia per i leoni di Zurigo e da quel momento sul ghiaccio si vede una sola squadra. Nonostante il dominio terridoriale lo Zurigo però riesce a portarsi in vantaggio solo al 43.58 grazie alla seconda rete personale di Helfenstein e a mettere al sicuro il risultato solo a 11 secondi dalla fine con la rete a porta vuota di Zeiter. Per il Losanna ora iniizia un periodo di duro lavoro se i vodesi vorranno dire ancora qualcosa in questo campionato, anche perché se il Losanna resta quello visto all’opera nelle ultime partite, difficilmente riuscirà a tornare in corsa per il play offs nonostante l’arrivo del capocannoniere della NHL.

Langnau Tigers-Davos 1-2 (1-2;0-0;0-0)

Il Langnau non riesce a dare continuità ai propri risultati e si fa battere in casa da un Davos tutt’altro che trascendentale. La partita si decide in 5 minuti con gli ospiti in rete due volte al 11.48 con Thornton e al 13.03 con Reto Von Arx, e il Langnau che riduce lo scarto al 16.21 con Maier. Poi le squadre di equivalgono ma nessuna delle due riesce a battere il portiere avversario. Il Langnau denota la sua sterilità offensiva, (una media di poco superiore 2 reti a partita) che ben difficilmente permetterà agli uomini di Koleff di puntare in alto.

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