Cortina – Varese: la cronaca

di Alberto Manaigo

Cortina – Varese 8-0 (2-0; 4-0; 2-0)
Seconda partita casalinga nel giro di 48 ore per il Cortina che, questa sera, affronta tra le mura amiche i Mastini di Varese. Gli uomini di Martino scendono sul ghiaccio con la formazione al completo, mentre negli ampezzani manca il solo Scapinello. Partono forte gli uomini di casa che al 2:30 grazie ad una buona combinazione Pettersson – Hult impegnano Della Bella. Due minuti più tardi è Ström a sfruttare un errore delle retroguardia giallonera per liberarsi al tiro, ma anche in questo caso Della Bella si fa trovare pronto. Sul fronte opposto grazie ad un ottimo slalom, Pittis riesce a liberarsi e a concludere a rete. Gravel para senza problemi. Al 10:24 in situazione di inferiorità numerica, con O’Brien in panca puniti, il Varese subisce la prima marcatura: Ciglenecki vede libero De Bettin che prolunga il disco per Cullen. L’americano riceve il disco, salta un avversario ed infila Della Bella tra i gambali. I ragazzi di Nilsson potrebbero raddoppiare 2 minuti più tardi grazie a due occasioni capitate sulle stecche di Boman e Hult ma terminate entrambe a lato; l’unica reazione lombarda è affidata ad un tiro senza pretese di O’Brien che tenta di sorprendere Gravel. Le azioni della squadra di casa si susseguono e sono soprattutto quelle della seconda linea ad infiammare maggiormente gli spettatori presenti. Ed è nuovamente la seconda linea biancoblu che al 19:43 porta a 2 le reti di vantaggio con Ciglenecki che, nuovamente in situazione di power play, lascia partire dalla blu un tiro che sembra senza pretese, ma che Della Bella non vede in quanto coperto. Si va negli spogliatoi sul 2-0, quindi, ma al rientro sul ghiaccio il Cortina fa capire subito agli avversari di non essere affatto sazio. All’1:34 Ciglenecki e Cullen costruiscono per Ström che con freddezza fa sedere l’estremo difensore varesino e lo batte, così, per la terza volta. I Mastini tentano di reagire: prima Lähteelä prova l’azione solitaria, successivamente è Olsson a provare la conclusione dalla distanza, ma il disco in entrambi i casi è preda di Gravel. Gli uomini che sembrano essere più propositivi nella squadra ospite sono Iannone e Pittis: i due costruiscono una bella azione in velocità che si spegne, però, nuovamente nel guanto da presa del portierone franco-canadese. Al 7:30 un ottimo Della Bella si supera per opporsi alle due conclusioni di Hult e Boman, ma nulla può un minuto più tardi quando Cullen sfugge a due avversari e deposita in rete il disco del 4-0.

Come gia successo nei match precedenti, anche questa sera la parte centrale del match sarà quella che regalerà più soddisfazioni agli uomini del presidente Moser. Alla marcatura di Cullen segue, al 14:40 quella di Ström e 2 minuti più tardi quella di Pettersson (entrambe in power play). Il Varese, chiaramente demoralizzato, si presenta raramente nel terzo offensivo e non crea azioni che possano impensierire la retroguardia ampezzana; va, però, vicino alla marcatura in finale di secondo tempo quando un passaggio deviato dal parastinco di De Bettin fa pericolosamente la barba al palo alla destra di Gravel.
La seconda frazione finisce sul punteggio di 6-0 e al ritorno in campo il Varese presenta una novità: lasciato in panchina della Bella, è Pucci ad accomodarsi tra i pali. L’esordio all’Olimpico per il portiere classe ’76 non è però dei migliori. La seconda linea ampezzana viaggia ad altissimi livelli e costruisce all’1:18 un’azione da applausi: Ström e Cullen giostrano in velocità ed è l’americano ad offrire a capitan De Bettin un assist perfetto che il numero 9 ampezzano deposita, per usare un’espressione usata più volte da un ex-ampezzano ed ex-varesino, “dove la nonna nasconde la marmellata”. Un passivo di 7-0 è difficile da digerire e il nervosismo dei gialloneri sfocia in una rissa innescata da O’Brien e Murphy alla fine della quale ne fanno le spese gli stessi due giocatori varesini e Bernardi per il Cortina, mandati anzitempo sotto la doccia dal capo arbitro Stella. Il Varese tenta più volte di segnare almeno il gol della bandiera: ci provano Matulik (palo) e Iannone su tutti, ma un Gravel questa sera insuperabile chiude la sua partita al 10:58 con uno shutout per lasciare il posto al suo backup Alberti. La partita si fa sempre più nervosa e dopo aver applaudito un’altra magnifica azione confezionata dalla seconda linea ampezzana, il pubblico dell’Olimpico applaude al terzo gol personale dello stratosferico Matt Cullen che al 16:22 chiude definitivamente il match sull’8-0 raccogliendo un assist di Da Corte. Un Cortina da standing ovation e che sembra aver trovato il lineup ottimale grazie all’inversione di Boman e Ström nelle prime due linee, ha dunque, la meglio su un Varese che aveva iniziato bene la partita, ma che si è spento lentamente man mano che il match andava avanti. Gli uomini di Tony Martino cercheranno nel prossimo turno di tornare a far punti nella partita casalinga che li vedrà opposti al Torino, mentre gli Scoiattoli sono attesi al doppio confronto al vertice prima col Fassa e poi col Milano.