Dopopartita Milano – Renon: intervista a Tomi Källarsson

di Ste’

Hockeytime:"Una vittoria abbastanza sofferta quella di questa sera."
Tomi Källarsson:"Abbiamo giocato bene, tenendo conto che il Renon é una buona squadra, giocavano chiusi e ripartivano molto veloci. Tutte le loro linee erano molto solide e sembrano avere un’ottima intesa. Non é stata una partita facile, l’importante é stato riuscire a portare a casa il massimo dei punti."

HT:"Si avvicina il secondo turno di Continental Cup, state già lavorando in questa prospettiva ?"
TK:"Si, ci stiamo lavorando molto, credo abbiamo delle buone chances di passare anche questo turno. Abbiamo un ottimo potenziale e molto dipenderà da noi, l’intesa la stiamo trovando partita dopo partita. Sono ottimista perché vedo in noi molta voglia di passare anche questo round norvegese."

HT:"Sei stato uno degli 80 top-prospects per diverso tempo (78° per la precisione), come mai hai scelto l’Italia?"
TK:"E’un paese molto interessante, volevo provare qualcosa di nuovo, cercare qualche stimolo diverso. Con i New York Rangers le cose non sono andate come avrei voluto, 4 camp ho fatto con loro, continue promesse, ma alla fine nulla di concreto. Due anni fa dopo una buona stagione con il Timrå sono partito per New York ma a causa di un infortunio mi hanno rimandato in Finlandia dove in pratica ho perso la stagione e da lì é tutto finito. Ma nella vita non si può mai sapere cosa accadrà, sono ancora giovane, adesso penso a giocare bene per il Milano che é la mia squadra, poi si vedrà."

HT:"Un paragone tra SM-Liiga e campionato Italiano non si può fare, ma proviamo a cercare qualche piccola differenza o paragone anche relativamente a quello che c’é intorno al ghiaccio."
TK:"In Finlandia sei abituato a giocare davanti almeno a 5.000 persone, qui ce ne saranno si e no 2.000, ma le senti di più. Qui tutti cantano, battono le mani, fanno sentire il loro apporto alla squadra, in Finlandia chi fa questo sono davvero in pochi, quasi nessuno. Questo mi piace molto e davvero bello giocare per un pubblico così. Ho giocato due anni anche in Svezia e li un po’ di tifo c’era ma nulla di paragonabile ai tifosi del Milano. Si come Lega il paragone non si può fare, però non é basso come si pensa, Milano in Mestis (seconda Lega finlandese) potrebbe giocarsi il titolo e come noi altre squadre potrebbero fare bene. Pensavo arrivando qui che gli avversari fossero più abbordabili invece il livello é davvero buono e ogni match te lo devi sudare. All’inizio soprattutto abbiamo fatto molta fatica, le prime 3 partite. Bel campionato, lo dico davvero, a me non piace giocare quando si vince sempre per 10 a 0, mi piace lottare duro per la vittoria, c’é più soddisfazione. E qui devi stare attento, potresti perdere contro chiunque."

HT:"Una domanda che nell’ultimo periodo é stata fatta spesso in riferimento ad una presunta crisi del settore difensivo in Finlandia, sembra che il ricambio generazzionale previsto sia al di sotto delle aspettative. Cosa ne pensi ?"
TK:"No, perché ’ In World Cup la nostra difesa é stata ottima."

HT:"Si, ma tolti i soliti nomi dietro, negli junoiors team o nelle linee giovani di SM-Liiga il livello e le potenzialità non sembrano le stesse alle quali i Leoni ci avevano abituati."
TK:"No, per me é un falso problema, credo ci siano molti difensori di talento, basta dare il tempo di crescere e lo spazio per giocare. Certo il lockout non sta’ aiutando questo. In Finlandia giocano molti Juniors e non si esita a farli esordire nella massima Lega non appena ce n’é la possibilità. Altra cosa che non abbiamo segnalato prima nelle differenze Italia/Finlandia é che da noi anche i team minori giocano sempre a 4 linee qui in serie A si gioca a 3, alcuni vedo forse anche a 2. Tornando all Finlandia li di solito vedi le prime 2 linee con giocatori di esperienza e magari un top-prospect, ma la 3a e la 4a sono per i giovani per fargli fare esperienza, per migliorare, e giocano davvero bene, lo stesso succede in Svezia. Dovrebbe essere così ovunque, anche qui in Italia."

HT:"Parlando di SM-Liiga chi vincerà il campionato quest’anno ?"
TK:"Difficile, a causa del lockout, non si sa fino a quando andranno avanti, se proprio devo ti dico i campioni uscenti del Kärpät, attualmente hanno il roster più equilibrato. Ma non si può dire adesso, ne riparliamo a gennaio."

HT:"Stai totalizzando diversi punti però qui in Italia fatto abbastanza inusuale per te chje sei un ottimo stay-at-home defenseman."
TK:"Si, sono contento di questo. Penso sia anche dovuto al fatto che qui gioco anche in power play, cosa che difficilmente facevo in Finlandia. Si é stato un mio punto negativo le scorse stagioni ma non potevo sbilanciarmi troppo in avanti, di solito giocavo contro linee piuttosto forti e dovevo avere molta disciplina in fase difensiva. Qui comunque é anche merito dei compagni che mi liberano bene al tiro o che sanno finalizzare i miei passaggi, se fai buoni punti il merito é di tutta la squadra, non solo di chi va a referto. Comunque fare punti non é il mio obiettivo io non devo far segnare gli avversari, é questo che conta di più per me."

HT:"Insomma mi sembri convinto al 100% di essere arrivato qui e di fare bene."
TK:"Tantissimo, la città é meravigliosa, la squadra e la società lo sono altrettanto, e poi tutti questi fans che cantano e battono le mani per tutta la partita non li avevo mai visti, si é stata la scelta migliore venire qui."

Si ringrazia Tomi Källarsson e la società HCJ Milano Vipers per la cortese disponibilità.

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