Dopopartita Milano – Fassa: intervista a Luca Felicetti.

di Tony Puma

Hockeytime: Un pareggio che lascia Fassa e Milano in testa alla classifica. Un tuo commento sulla partita.
Luca Felicetti: Penso che le due squadre hanno giocato entrambi bene; ci siamo equivalsi praticamente per tutta la partita. Una partita molto bella da giocare e da vedere. E’stato bellissimo giocare contro questi giocatori e vedere che potevamo stare al passo e giocare con il nostro sistema. Nel nostro piccolo, giocare bene, è stato bello e soddisfacente per tutti.

HT: Un pareggio, quindi, che rispecchia l’andamento della gara.
LF: Ad ogni partita parti per vincere, certo, poi vai a Milano, dove ci sono grandi giocatori. Noi abbiamo giocato bene e abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Se giochi bene, come stasera, va bene.

HT: Il Fassa ha dimostrato di avere un ottimo forechecking che non permette agli avversari di costruire gioco.

LF: Se bene impostato l’idea è quella. Stasera è venuto bene come la maggior parte delle volte e il risultato è un buon pareggio con qualche occasione per le due squadre per poter chiudere l’incontro.

HT: Quest’anno Fassa non era pronosticato tra le prime quattro squadre pretendenti al titolo. Invece, finora, state smentendo tutti.
LF: Sulla carta sicuramente. Però abbiamo un buon gruppo, quattro linee, tanti giovani che vogliono giocare, vogliono mettersi in mostra. Abbiamo una buona armonia, ci stimoliamo uno con l’altro e i risultati si vedono. Non bisogna montarsi la testa, perché il campionato è lungo e le più forti sulla carta verranno fuori più in là. Noi dobbiamo tenere il nostro ritmo sempre costante fino alla fine.

HT: Avete anche un’ottima difesa, siete la formazione che ha preso meno gol.
LF: Esatto. In difesa abbiamo un ottimo portiere che sta parando tutto. Ci dà la possibilità di rimanere in partita, come è successo anche nelle scorse gare. E’ un punto fermo che ci dà una grande mano.

HT: Quest’anno giochi in prima linea con due ottimi giocatori d’esperienza. Come ti trovi?
LF: E’ una fortuna. L’anno scorso giocavo con gli altri due che non ci sono più (Aniket Dhadphale e Kelly Popadynetz), quest’anno con Rymsha e Rochefort. Sono forti tutti e due; io cerco di giocare con loro e di adattarmi al loro gioco, di fare il mio, di dare tutto quello che posso e intanto sta andando bene.

HT: Questo dimostra che anche i giovani italiani possono giocare a buoni livelli.
LF: Certo. La mentalità deve essere quella di dare sempre il massimo. Dall’approccio alla partita, alla concentrazione. Se un giocatore vuole arrivare, deve impegnarsi tanto.

HT: Questa sera, in tribuna, c’era il Coach della Nazionale Goulet. Guardando al futuro, speri in una chiamata per le Olimpiadi?
LF: Io faccio il mio. L’anno scorso mi ha chiamato e mi ha lasciato a casa subito. Mi è dispiaciuto, perché ci tengo alla maglia azzurra. Le scelte le fa lui, io do il massimo. E’ l’unica cosa che posso fare da parte mia. Il mio obiettivo è andare a Torino, vediamo con questi nuovi innesti che potranno essere eleggibili per la Nazionale e per le Olimpiadi.

Si ringrazia la Società Shc Fassa Levoni e Luca Felicetti per la disponibilità.