Bolzano – Asiago: la cronaca

di Mary Alberghina

BOLZANO – Dopo la difficile trasferta milanese il Bolzano si presenta sul ghiaccio casalingo con una formazione rimaneggiata, ma decisamente la migliore che è scesa sul ghiaccio del Palaonda quest’anno.
A prescindere dal risultato finale ieri si è visto un Bolzano che si sta avvicinando agli standard ai quali ci aveva abituato gli scorsi anni.
A seguito della squalifica rimediata a Milano, Muzzatti ha dovuto assistere alla partita dagli spalti, lasciando spazio ad un Commisso che ha fatto un ottimo lavoro salvando in alcune occasioni la porta biancorossa in maniera lodevole, ricevendo continui applausi dal pubblico, applausi che però ha dovuto dividere col suo compagno di squadra Dorigatti, ieri davvero incontenibile e decisamente il miglior giocatore sul campo.
Bolzano che si presenta senza Muzzatti squalificato per 2 giornate dopo la rissa con Adams a Milano, Ansoldi ancora infortunato, Insam uscito nella serata di ieri dall’ospedale a seguito dell’ematoma cerebrale rimediato a Milano causato da una stampellata alla testa e che dovrà restare fermo una quarantina di giorni.

Asiago senza Strazzabosco, Armani e Cirone, tutti fuori per infortunio.
Nonostante le defezioni il Bolzano parte con l’intenzione di non farsi mettere i piedi in testa e si rende subito pericoloso con Dorigatti solo davanti al portiere che para molto bene.
Ci pensa però Lundmark a concretizzare al 6,23 superando Russo in un batti e ribatti sotto porta portando in vantaggio i padroni di casa.
Sei minuti più tardi Zisser, con uno bellissimo assist che taglia in diagonale il terzo difensivo asiaghese, consente a Beattie di raddoppiare.
Ma il Bolzano non si ferma e a 40 secondi dalla prima sirena va nuovamente a segno con Dorigatti che, assistito da Dutiame, si lancia in velocità nell’area giallorossa e dopo aver scartato due avversari con un bel tiro di polso gonfia nuovamente la rete avversaria mandando l’Asiago negli spogliatoi con la bocca asciutta.
L’euforia bolzanina inizia però ad affievolirsi dopo soli 3 minuti e 31 secondi dall’avvio del secondo tempo con l’ex biancorosso Drew Omicioli che assistito splendidamente da Rico Fata riesce a superare Commisso.
In questo drittel è l’Asiago a decidere il gioco rendendosi più volte pericoloso, ma trovando quasi sempre una buona difesa e un Commisso attento a coprire ogni spazio; al 30,14 l’Asiago accorcia nuovamente le distanze con Scandella che servito da Rigoni “abbatte” nuovamente il portiere altoatesino.
Il Bolzano si rende pericoloso in alcune occasioni (con Lundmark che tira un missile di polso che però finisce sulla maschera di Russo che probabilmente non aveva neppure visto partire il tiro!, con Ramoser che dopo un bel dribbling non riesce ad insaccare e con Tuzzolino, il cui tiro dallo slot finisce fuori di un soffio).
Nulla di fatto quindi per il Bolzano che torna negli spogliatoi con l’Asiago a distanza decisamente pericolosa.
Ma la compagine casalinga reagisce ottimamente e nel terzo tempo prende il largo dopo sette minuti grazie a Dorigatti che in inferiorità numerica recupera il disco nel terzo difensivo biancorosso e parte in contropiede due contro uno assieme a Lundmark che gli fornisce uno splendido assist che il numero 19 biancorosso deposita nella rete asiaghese.
Dieci minuti dopo è Lundmark che, servito da Tuzzolino, sfrutta un suo stesso rimbalzo e con un abile tiro di polso infila il disco sotto la traversa.
Bolzano carico psicologicamente e sostenuto da un nutrito pubblico intervenuto all’incontro, mostra un gioco abbastanza pulito ed ordinato, decisamente più veloce delle partite precedenti e dimostra nuovamente la sua ottima forma apparente mettendo l’ultimo sigillo alla partita praticamante al suono della sirena finale con Timpone che dopo aver fatto sedere Russo, gira intorno alla porta avversaria ed infila il disco nel sette giallorosso sorprendendo il portiere avversario che ieri nulla ha potuto contro un Bolzano inarrestabile e con una gran voglia di vincere.
Asiago forse un po’ spento ripensando alla compagine che la scorsa stagione era scesa sul ghiaccio altoatesino e decisamente penalizzato dal nervosismo di alcuni suoi giocatori che riescono a prendere ben tre penalità da 10 minuti inflitte a Fata (al 7,52 del secondo tempo per cattiva condotta), a Cooper (2 + 10 per carica all’altezza della testa ai danni di Dorigatti al 11,07 del terzo drittel) ed a Drew Omicioli (al 18,12 del terzo tempo sempre per cattiva condotta).