Dopopartita Milano – Bolzano: intervista ad Andrea Molteni

di Ste’

Hockeytime:"Un commento alla partita appena conclusa."
Andrea Molteni:"E’stata una partita che abbiamo dominato dall’inizio, siamo partiti bene, alla fine del primo periodo eravamo 3 a 1, poi due gol all’inizio del secondo e non c’é stata più storia. Abbiamo giocato bene e fisicamente si vede che al momento siamo più preparati di loro, abbiamo giocato tantissimo nella loro zona di difesa e anche dato spettacolo in alcuni momenti, il risultato di 11 a 1 in casa contro il Bolzano insomma non capita tutti i giorni."

HT:"Dopo qualche critica iniziale il gioco adesso si vede."
AM:"Sai, all’inizio c’era la squadra praticamente nuova e dovevamo amalgamarci visto che venoiamo anche da scuole di hockey diverse e questo non é mai semplice. Insomma tra svedesi, finlandesi, canadesi, un polacco e gli italiani anche se pochi, abbiamo stili e modi di giocare diversi e quindi ci vuole un po’ di tempo prima di trovare un sistema di gioco ben amalgamato."

HT:"Campionato molto più equilibrato però in questa stagione."
AM:"Si, per ora ogni partita é stata dura, hai visto con il Cortina e con il Brunico, basta vedere il Fassa che é in testa e per me ha una bella squadra. Insomma non ci sono più le partite facili come succedeva l’anno scorso."

HT:"Il Milano in questi anni ha comprato molti grandi giocatori, anche nomi blasonatai ma tu sei sempre riuscito a ritagliarti il tuo spazio anche contro chi sostiene che in questa società non ci sia spazio per i giovani italiani."
AM:"Si roster alla mano qui ci sono più stranieri che italiani e io sono soddisfatto del fatto di sapere ritagliare il mio posto anche se dopo tutti questi anni che sono qui mi piacerebbe giocare in seconda linea o avere un ruolo più importante, invece mi sento sempre l’eterno giovane. Però é così Milano é una società vincente e non ha tempo per aspettare che uno come me cresca, qui devi fare la differenza e quindi l’unica cosa che mi rimane é lavorare ogni giorno per ritagliarmi un mio spazio. Credo però sia normale avere voglia di giocare e avere magari dietro qualcuno di più giovane che fa la terza linea e io la seconda, però é così e sono contento di giocare nel Milano."

HT:"Però anche Goulet sembra essersi accorto di te e ti ha convocato."
AM."Il mio traguardo sono le Olimpiadi, sarebbe fenomenale, il sogno di ogni sportivoò. A settembre abbiamo fatto un bel raduno e adesso sto’ cercando di giocare al meglio e di tenere la forma migliore perché se mi chiama ancora voglio dare il mio contributo. Goulet mi ha dato la possibilità di farmi vedere e altre vorrei prendermele io, a breve, come sai, ci saranno le Universiadi e anche quelle saranno una buonissima opportunità per dimostrare il nostro valore, a dicembre tornerà anche Matteo e anche per lui varrà lo stesso discorso."

HT:"Parlando di tuo fratello, 5 assist l’altra sera in campionato, sta’ giocando bene in Svezia, i commenti che raccogliamo sono positivi."
AM:"Si é contento, più che altro lui é la per un master universitario, però io spero torni a breve per giocare di nuovo insieme, magari con Sasha e riformare la linea delle 3M che fece bene l’anno dello Scudetto. C’era una buona sintonia, poi vedremo, l’importante comunque é che la squadra faccia bene e che vinca."

HT:"Anche lo scorso anno tu e tu fratello avete disputato un ottimo finale di stagione
AM:"Si, soprattutto alla fine. Con Matteo e Sjögren abbiamo fatto anche la differenza in alcune occasioni in finale, in gara 5 soprattutto, insomma sono soddisfatto, se ho la mia occasione non mi tiro indietro."

Ringraziamo gentilmente Andrea Molteni e l’HCJ Vipers Milano per la disponibilità.

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