13. giornata, cade la capolista

Il risultato più clamoroso della serata è la netta sconfitta della capolista Ambri sulla pista dello Zurigo che si riprende dopo le due sconfitte dello scorso week end ad opera del Friborgo. Dopo dieci risultati utili consecutivi, nove vittorie e un pareggio, l’Ambri perde una partita molto nervosa. Non passano che 3 secondi che le due squadre si ritrovano a giocare a 4c4 e la partita è subito lanciata. Ambri in vantaggio al 5.33 grazie ad un’azione di Demuth, che ostacolato al momento della conclusione riesce comunque a passare il puck a Camichel che trafigge Sulander, impotente nell’occasione. Due minuti più tardi, al 7.50 Streit pareggia per i padroni di casa in superiorità numerica con un gran tiro dalla blu che supera Manzato, coperto, che si infila sotto il sette alla destra del portiere. A questo punto lo Zurigo prende in mano le redini dell’incontro e per l’Ambri è notte fonda. All’11.35 Pertovicky e al 15.39 Robitaille portano a due le reti di vantaggio dei Leoni che da quel momento controllano la partita senza particolari problemi. Un Ambri irriconoscibile rispetto alle ultime uscite, forse con la testa già rivolta al derby casalingo contro il Lugano non da mai l’impressione di poter rientrare. Nel secondo tempo sono ancora i padroni di casa a prendere l’iniziativa e a realizzare ancora due reti grazie a Robitaille e a Debrunner.

All’inizio del terzo periodo Pelletier cambia il goalie, dento Züger al posto di Manzato e l’Ambri cerca perlomeno di addolcire la pillola. Baldi riapre parzialmente le speranze dei leventinesi realizzando la seconda rete con un gran tiro dalla media distanza ma la reazione dell’Ambri si conclude li. C’è ancora tempo per la seconda rete personale di Debrunner che fissa il risultato sul 6-2 finale. Da notare le 2 reti e 3 assist di Robilaille e 1 rete e 2 assist di Petrovicky e le 11 penalità minori fischiate ad entrambe le squadre più due disciplinari di 10 minuti contro l’Ambri.

Il Berna, grazie ai suoi rinforzi stranieri, sconfigge un buon Kloten alla BernArena davanti a 14407 spettatori. Apre le marcature al 1.08 Brennan assistito da Heatley e Brière poi la partita si rivela molto equilibrata fino a 4 minuti dalla fine. A quel punto, al 55.45 Brennan raddoppia per i campioni in carica sempre assistito da Heatley e Brière, mentre al 59.57, a porta vuota, Brière chiude definitivamente la partita e la sua grande prestazione.

Partita spettacolare a Ginevra dove non sono mancate le reti. Servette praticamente mai visto in stagione, quello votato all’offensiva. I ginevrini partono forte e si portano sul 2-0 con le reti ti Romy al 6.22 e Cadieux al 11.02 e continuano a premere trovando anche la rete del 3-0 con Johansson al 16.07. A questo punto i padroni di casa pensano di avere vita facile e cominciano a giocare con sufficienza e lo Zugo rientra in partita grazie a Schuler (17.06) e Duca (27.05). Prova a reagire il Servette che riporta a 2 le reti di vantaggio al 28.28 con Rytz ma lo Zugo non molla al presa e si riporta sotto con Schnyder al 31.56. Il Servette capisce che se vuole vincere questa partita deve ricominciare a giocare come nei primi 15 minuti e trova due reti nello spazio di 1’12’’ con Johansson al 37.37 e Brechbühl aé 38.49 portando il punteggio sul 6-3 alla fine del secondo periodo e chiudendo di fatto la partita. Nel terzo periodo i ginevrini si limitano a gestire l’incontro e a colpire in contropiede, subiscono la rete del 6-4 al 55.56 ad opera di Rothen ma al 57.51 Brechbühl spegne ogni speranza degli ospiti di poter pareggiare.

A Rapperswil, la sorprendente terza forza del campionato, si sbarazza senza problemi di un Langnau sempre più in crisi. 6-0 il punteggio che non lascia adito a discussioni.
Le reti sono state realizzate da Baumann (11.43), Weber (14.57), Walser (24.37), Roest (31.33), McTavish (35.19), Roest (55.02).

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