Merano – Caldaro: la cronaca

di Gianpaolo

MERANO Una prestazione travolgente della prima linea formata da Rod Hinks, Iain Fraser e Markus Brunner consente al Merano di aggiudicarsi nettamente lo scontro diretto con il Caldaro che valeva il primo posto in classifica. Particolarmente positiva la prova del capitano che era al debutto stagionale dopo il fastidioso infortunio alla schiena che gli ha fatto saltare i primi incontri, ancora superlativo Hinks per qualità tecniche e per impegno sul ghiaccio, in costante crescita Fraser che si sta ambientando sempre meglio all’interno della squadra.
Le aquile lamentavano alcune defezioni: tra i difensori mancavano Lutz influenzato e Ragno infortunato, in attacco era indisponibile Matteo Rasom precettato dal Renon in vista della partita contro il Torino, mentre Ruggero Rossi De Mio per problemi di lavoro è potuto giungere alla Meranarena solo a partita già iniziata. Nel Caldaro era assente il terzino ceco Michal Nevrkla, anche lui bloccato da impegni lavorativi. A guardia della gabbia meranese è stato schierato per la seconda volta di seguito Thomas Tragust, autore di una serie di ottimi interventi nei momenti in cui gli ospiti hanno premuto in attacco.

La partita inizia e dopo soli 13 secondi l’arbitro Rigoni fischia una penalità: fuori Martin Felderer per sgambetto. Il Merano va in rete con la prima azione offensiva ben congegnata: Rod Hinks da dietro la gabbia del Caldaro serve Andreas Huber ottimamente inseritosi che batte con un tiro di prima intenzione Kohvakka (1’28’’). Gli ospiti hanno la prima occasione un minuto dopo con Alex Andergasser che si impossessa di un disco nel terzo avversario ma tira fuori. La retroguardia meranese non appare concentratissima e consente a Kudrna e Zingerle di andare più volte al tiro in maniera abbastanza pericolosa. Dopo un altro puck perso ingenuamente Kudrna può andare via sulla destra, fingere di accentrarsi e sorprendere Tragust sul primo palo (6’39’’). Poi superiorità per il Caldaro: Tragust salva su Zingerle ma non può nulla sulla ribattuta di Kudrna (8’22’’), a questo punto risultato ribaltato e vantaggio ospite a sorpresa. Un minuto dopo Hinks si libera davanti alla porta avversaria, ma Holopainen respinge il suo tiro. E’ poi Gallo servito da Zöschg a trovare sulla sua strada il goalie. Al terzo tentativo arriva il pareggio: Brunner ruba in qualche modo il puck a Kohvakka e mette in rete in back (12’19’’). Le proteste dei giocatori del Caldaro sono vane. Tragust si mette in mostra su alcuni tiri dalla blu di Jürgen Wirth e Patrick Targa ed al 18’ si salva d’istinto su un tiro di Pixner a botta sicura. Un minuto dopo assist delizioso di Matchi Brunner che Fraser spreca mandando a lato. Il tempo si conclude con un risultato di parità. Nel periodo centrale Hinks regala subito una giocata fantastica al pubblico della Meranarena: si invola sulla sinistra e da posizione impossibile sorprende Kohvakka con un tiro angolatissimo (1’57’’). Due minuti dopo è Fraser a toccare di rovescio dopo un giro della porta ma il goalie avversario si salva d’istinto. Il Caldaro non riesce più a farsi pericoloso come nel primo tempo: al 6’ ancora vicino alla rete Hinks ma il suo tocco dopo una pregevole finta finisce alto. All’8’15’’ superiorità per gli ospiti, ma Tragust deve solo bloccare un tiro dalla blu abbastanza semplice. Poco dopo è Brunner ad avere un’ottima occasione dopo una verticalizzazione di Alex Aufderklamm, ma Kohvakka salva in qualche modo. E’ il preludio al gol: Hinks si libera di due avversari dietro la gabbia del Caldaro e mette al centro per Fraser che si fa trovare puntuale all’appuntamento (11’18’’). Dopo due minuti un cambio di linee sbagliato consente a Pixner di presentarsi in solitudine davanti a Tragust e di segnare il classico gol dell’ex (13’22’’), ma la gioia degli ospiti non dura molto: Uvaev butta il disco in mezzo e Rainer Wirth di pattino infila la sua porta (14’40’’). Il Merano dilaga al 15’52’’: Kohvakka ribatte in modo poco efficace una conclusione di Pircher dalla blu e Rod Hinks è lesto nel tap-in vincente che vale il 6-3. Jari Helle corre immediatamente ai ripari sostituendo il suo portiere titolare, apparso un po’ frastornato, con il backup Manfred Bernard. Due minuti dopo è Pixner con un’azione personale a presentarsi solo davanti a Tragust ma il suo pregevole tocco colpisce la parte superiore della traversa. Il Caldaro si fa vedere ancora in avanti e ad otto secondi dalla fine del periodo ottiene una superiorità numerica (fallo di Brunner): dopo il ritorno sulla pista ghiacciata per la frazione conclusiva la squadra ospite prova solo la carta del tiro da lontano ma senza fortuna. Al 2’33’’ fallo inutile di Kudrna: in powerplay Hinks serve un puck a Brunner solissimo ed arriva il gol del 7-3 (3’34’’). La possibilità di giocare con l’uomo in più tocca poco dopo al Caldaro, ma manca di nuovo la pericolosità necessaria per arrivare al gol. Invece è Bernard a doversi inchinare di nuovo: Fraser conquista un disco all’altezza della linea blu, gli si presenta davanti e lo mette a sedere con una finta (8’03’’). A metà tempo ancora Tragust in bella evidenza su un tiro di polso del solito Kudrna. Il risultato è ormai acquisito e le due formazioni non spingono più di tanto in attacco, ma c’è ancora spazio per qualche bell’intervento del portiere delle aquile meranesi che impedisce al Caldaro di rendere il passivo meno pesante.